Abimael Guzmán

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Il 24 settembre 1992 Guzmán fu esposto al pubblico e alla stampa nel quartier generale di DIRCOTE a Lima, rinchiuso in una gabbia speciale e mentre indossava un'uniforme a strisce bianche e nere.

Manuel Rubén Abimael Guzmán Reynoso (Mollendo, 3 dicembre 1934) è un terrorista peruviano, conosciuto anche con il nome di battaglia Camarada Gonzalo, già professore di filosofia, fu tra gli anni Ottanta e Novanta il leader di Sentiero Luminoso, gruppo terrorista peruviano di matrice maoista. Sentiero Luminoso nacque alla fine degli anni Settanta e inizio' a la lotta armata nei primi anni Ottanta. Ricercato per terrorismo e tradimento, Guzmán fu catturato dal governo peruviano nel 1992 e condannato all'ergastolo.

Attualmente si trova incarcerato nella base navale di Callao, vicino alla capitale peruviana Lima. Sebbene l'attività dei ribelli aumento' brevemente dopo la sua cattura, negli anni successivi Sentiero luminoso ha diminuito gli attacchi. Guzmán è stato criticato per la violenza perpetrata contro contadini, sindacalisti e pubblici ufficiali, perseguitati dal gruppo maoista per la collaborazione con lo stato peruviano..

Anni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Abimael Guzmán Reynoso nacque a Mollendo in Perù, una città portuale della provincia di Islay, nella regione di Arequipa. Figlio illegittimo di un mercante, padre di sei figli da tre donne diverse. La madre di Guzmán, Berenice Reynoso, mori' quando aveva solo cinque anni.

Tra il 1939 e 1946 Guzmán visse presso la famiglia materna. Dopo il 1947 ando' a vivere con il padre e sua moglie ad Arequipa dove studio' al Collegio De La Salle, una scuola superiore privata cattolica. Divenne studente del dipartimento di Studi Sociali all'Universidad Nacional de San Agustín de Arequipa. Più tardi i suoi compagni di università lo descrissero come un ragazzo timido, disciplinato, ossessivo ed ascetico. Sempre più attratto dall'ideologia marxista, il suo pensiero politico fu influenzato dal libro Sette saggi sopra l'interpretazione della realtà peruviana di José Carlos Mariátegui, fondatore del Partito comunista peruviano.

Ad Arequipa, Guzmán si laureo' in legge e filosofia. La tesi si intitolava La teoria kantiana dello spazio e Lo stato borghese democratico. Nel 1962 Guzmán fu assunto come professore di filosofia dal rettore dell'Università San Cristóbal di Huamanga ad Ayacucho, Efraín Morote Best. Morote Best, antropologo, che più tardi sarà sospettato da alcuni di essere il vero leader intellettuale di Sentiero Luminoso. Incoraggiato da Morote Best, Guzmán studio' la lingua quechua, la lingua parlata dalla popolazione indigena del Perù, e divenne sempre più attivo nei circoli politici di sinistra. Attrasse diversi giovani accademici impegnati come lui a portare la rivoluzione in Perù. Guzmán fu arrestato due volte durante gli anni Settanta a causa della sua parteciapazione a proteste violente nella città di Arequipa contro i governi dei presidenti Velasco Alvarado e Belaunde Terry. Nel 1965 visito' per la prima volta la Repubblica popolare cinese. Dopo essere stato a capo del personale dell'Università di San Cristóbal, Guzmán lascio' l'istituzione a metà degli anni Settanta e si diede alla macchia.

Negli anni Sessanta il Partito comunista peruviano si divise a causa di conflitti ideologici e personali. Guzmán, che aveva preso una linea pro cinese piuttosto che pro sovietica, emerse come leader del gruppo che verrà conosciuto come Sentiero Luminoso. Guzmán adotto' il nome di battaglia Presidente Gonzalo e inizio' a sostenere una rivoluzione dei contadini sul modello di quella guidata da Mao. I seguaci di Guzmán, che coltivo' l'anonimato, lo soprannominarono la Quarta spada del Comunismo, dopo Marx, Lenin e Mao.

Nel febbraio 1964 si sposo' con Augusta la Torre,[1] che mori' in circostanze misteriose nel 1989. Si vocifera che fu assassinata da Elena Iparraguirre, amante di Guzmán, con la sua complicità. Entrambi hanno sempre rifiutato di parlare della fine di La Torre. Nell'autunno del 2006, in prigione, Guzmán si propose a Iparraguirre, una dei suoi luogotenenti che scontava l'ergastolo in un'altra prigione. Dopo aver lottato per sposarsi ricorrendo persino allo sciopero della fame, la coppia convolo' a nozze nell'agosto 2010.[2]

Cattura[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992, durante il primo mandato del presidente Alberto Fujimori, il Direttorato nazionale contro il Terrorismo (DIRCOTE) inizio' a controllare diverse residenze di Lima poiché alcuni agenti sospettavano che venivano utilizzate come nascondigli dai terroristi. Una di quelle residenze, nell'agiato quartiere di Santiago de Surco, ospitava una scuola di danza, veniva tenuta sotto controllo esaminandone periodicamente la spazzatura. La casa avrebbe era abitata ufficialmente da una sola persona, l'insegnante di danza Maritza Garrido Lecca, ma venne presto notato che la spazzatura era superiore a quella normalmente prodotta da una sola persona. In seguito, furono ritrovati nella spazzatura dei tubetti di una crema per il trattamento della psoriasi, un disturbo di cui Guzmán soffriva. Il 12 settembre 1992 un'unità speciale della DIRCOTE irruppe nella residenza. Al secondo piano della casa, trovararono e arrestarono Guzmán insieme ad altre otto persone, inclusa Laura Zambrano e Elena Iparraguirre.

Al momento della cattura la polizia sequestro' il computer di Guzmán in cui venne trovato un registro molto dettagliato delle forze armate a disposizione di Sentiero luminoso. Guzmán aveva registrato che Sentiero Luminoso nel 1990 contava 23 430 membri armati, con approssimativamente 235 revolver e 500 fucili.

Processo e dentenzione[modifica | modifica sorgente]

Guzmán fu giudicato da un tribunale militare di giudici incappucciati come previsto dagli articoli 15 e 16 della legge 25475 adottata dal governo Fujimori nel maggio 1992 dopo la crisi costituzionale del 1992[3] La ratio di questa legge era di proteggere i giudici dalla rappresaglie di Sentiero Luminoso. Dopo un processo durato tre giorni Guzmán fu condannato all'ergastolo e incarcerato nella base navale dell'isola di San Lorenzo, al largo della costa di Lima.[4]

Successivamente Guzmán negozio' con un consigliere del presidente, Vladimiro Montesinos, allo scopo di ricevere dei benefici in cambio del suo aiuto al governo nella lotta contro Sentiero Luminoso. Guzmán apparve diverse volte sulle reti nazionali e il 1º ottobre 1993 dichiaro' pubblicamente la pace con il governo peruviano.[5]

Questa dichiarazione divise Sentiero Luminoso e mise in dubbio il futuro dell'organizzazione. Circa 6000 guerriglieri dell'organizzazione l'accettarono come segno di sconfitta e si arresero.[6] Altri ritennero che si trattasse di una falsificazione o una dichiarazione indotta dalla pressione del governo peruviano e continuarono la guerra armata.

Anche se ci sono pochi dubbi che Guzmán fu il leader di Sentiero Luminoso, nel 2003 oltre 5000 persone firmarono una petizione per chiedere alla Corte costituzionale peruviana di revocare la condanna di Guzmán e di altre 1800 persone accusate di terrorismo. La corte accetto' la richiesta, dichiarando che i processi militari erano incostituzionali e ordino' nuovi processi di fronte a tribunali civili. I nuovi processi incominciarono nel 2003. Da allora, oltre 400 prigionieri incarcerati per terrorismo sono stati liberati.

Il nuovo processo a Guzmán fu fissato il 5 novembre 2004. In seguito ad alcuni disordini in aula alla presenza della stampa internazionale il processo venne sospeso e fissata una nuova udienza il 12 novembre successivo. In questa occasione nessun giornalista fu autorizzato a partecipare al processo e due giudici ricusarono se stessi. La terza udienza si tenne nel settembre 2005. Nessun giornalista fu autorizzato ad assistervi. Il 13 ottobre 2006 Guzmán fu condannato all'ergastolo con l'accusa di terrorismo aggravato[7] e omicidio.[8] Il verdetto, pronunciato da tre giudici, duro' oltre sei ore.[8]

Guzmán è incarcerato nella prigione di massima sicurezza nella base navale di Callao, città portuale vicino a Lima. Nello stesso carcere sono detenuti Víctor Polay, leader del Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru e, ironia della sorte, Vladimiro Montesinos, l'ex capo dei servizi segreti peruviani che supervisiono' la costruzione del carcere sotto la presidenza di Fujimori.[9][4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bloody Peruvian terrorist also had fuzzy side, Latin American Herald Tribune, 2008, retrieved 06-01-2009
  2. ^ Peru's Shining Path rebel leaders marry in BBC News, 20 agosto 2010.
  3. ^ http://www.gafisud.info/documentos/eng/base/Peru/003-Ley%2025475%20-%20Ley%20de%20Terrorismo.pdf
  4. ^ a b Alberga prisión peruana a ex líderes rebeldes y a Montesinos | SDP Noticias
  5. ^ Historia de la lucha armada de Sendero Luminoso en Perú, elmundo.es, 14 ottobre 2006. URL consultato il 16 agosto 2013.
  6. ^ Profile: Peru's Shining Path, BBC, 5 novembre 2005. URL consultato l'8 ottobre 2008 (archiviato il 16 ottobre 2008).
  7. ^ CBC News, Shining Path militant leaders given life sentences in Peru. 13 October 2006. Retrieved on 16 March 2008.
  8. ^ a b Peru's Shining Path founder sentenced to life for terrorism, murder. ABC News, October 14, 2006
  9. ^ At home in Peru’s nastiest cell-block, The First Post, 14 ottobre 2006. (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2007).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 19665423

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