Abelmoschus moschatus

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Abelmosco
Abelmoschus moschatus Blanco2.245.png
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Genere Abelmoschus
Specie A. moschatus
Nomenclatura binomiale
Abelmoschus moschatus
(L.) Medik., 1787
Sinonimi

Hibiscus abelmoschus

Specie

L'abelmosco (Abelmoschus moschatus) è una piccola pianta delle Malvacee spontanea in India e coltivata in Egitto, Giava, nelle Antille e in altri paesi tropicali. In precedenza era assegnata al genere Hibiscus.

È particolarmente sfruttata per i suoi semi impiegati per aromatizzare (come ad esempio per l'acquavite di Danzica) e da cui si estrae un olio (ambretta) impiegato in profumeria. Il fusto dell'abelmosco e di altre Malvacee, convenientemente macerato, fornisce una fibra tessile chiamata fibra di gombo.

Semi[modifica | modifica wikitesto]

I semi di abelmosco sono noti anche come semi di ambretta, semi di ambra, semi o grani muschiati. Hanno un aspetto reniforme appiattito, sono lunghi 4 mm e spessi 3 mm, di colore dal bruno grigiastro al verdognolo e striati. I semi, intensamente profumati di muschio, vengono impiegati industrialmente e sono suddivisi in base alla provenienza. I migliori sono considerati quelli della Martinica mentre quelli indiani sono spesso mescolati con semi di trigonella o dell'Abutilon indicum.

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nuovo dizionario di Merceologia e Chimica Applicata, Villavecchia Eignmann, Hoepli, 1972

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