Abelisauridae

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Abelisauridae
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Giurassico - Cretacico
Ekrixinatosaurus.jpg
Ricostruzione di Ekrixinatosaurus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Infraordine Ceratosauria
Superfamiglia Abelisauroidea
Famiglia Abelisauridae
Bonaparte and Novas, 1985
Sottofamiglie

Gli abelisauridi (Abelisauridae Bonaparte and Novas, 1985) sono una famiglia di grossi dinosauri carnivori, vissuta tra il Giurassico medio (Aaleniano, 175.6 milioni di anni fa) ed il Cretacico superiore (Maastrichtiano, circa 66 milioni di anni fa) nel Gondwana. Descritti per la prima volta negli anni ottanta da resti provenienti dall'Argentina, questi strani dinosauri sembrerebbero essere stati i superpredatori dei continenti meridionali.[1]

Carnivori primitivi[modifica | modifica wikitesto]

Gli abelisauridi possedevano alcune caratteristiche primitive, che hanno permesso ai paleontologi di classificarli nell'ambito dei ceratosauri, un gruppo di dinosauri teropodi che ebbero la loro massima espansione all'alba dell'era dei dinosauri, ovvero nel Triassico superiore e nei primi tempi del Giurassico. Gli abelisauridi, evidentemente, sono sopravvissuti e si sono evoluti in completo isolamento dagli altri grandi carnivori, riuscendo così a diversificarsi in Africa, Sudamerica, Madagascar e India.

Crani cornuti[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche principali degli abelisauridi, oltre alle vertebre "alate" tipiche di tutti gli abelisauroidei, risiedevano nel cranio. Questo era incredibilmente accorciato e munito di protuberanze ossee e corna. I dinosauri appartenenti a questa famiglia, quindi, dovevano avere un aspetto particolarmente "esotico" se rapportati ai più famosi tirannosauridi. In particolare, generi come Carnotaurus e Majungasaurus possedevano crani eccezionalmente vistosi.

Due sottofamiglie[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della famiglia vi erano due sottofamiglie: gli abelisaurini, dotati di un cranio più lungo e piatto, vagamente simile a quello dei tirannosauridi, e i carnotaurini, con un cranio più corto, profondo e ornamentato. Entrambi i gruppi sembrano aver avuto ossa delle guance espanse, che forse favorivano una visione binoculare.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione degli abelisauridi e relativa localizzazione:

Famiglia Abelisauridae

Indosaurus potrebbe essere un sinonimo dell’Indosuchus.[4] Alcuni studiosi includono Xenotarsosaurus dell'Argentina e Compsosuchus dell'India tra gli abelisauridi basali,[4][5] mentre altri li ritengono non appartenenti agli Abelisauroidea.[6] I francesi Genusaurus e Tarascosaurus sono pure stati inclusi tra gli abelisauridi, ma sono noti solo da frammenti e potrebbe trattarsi di ceratosauri basali.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Abelisauridae in Fossilworks. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  2. ^ P.C. Sereno e S.L. Brusatte, Basal abelisaurid and carcharodontosaurid theropods from the Lower Cretaceous Elrhaz Formation of Niger (PDF) in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 53, nº 1, 2008, pp. 15–46, DOI:10.4202/app.2008.0102.
  3. ^ a b c Juan I. Canale, Carlos A. Scanferla, Federico L. Agnolin e Fernando E. Novas, New carnivorous dinosaur from the Late Cretaceous of NW Patagonia and the evolution of abelisaurid theropods in Naturwissenschaften, vol. 96, nº 3, 2008, pp. 409–14, DOI:10.1007/s00114-008-0487-4, PMID 19057888.
  4. ^ a b F.E. Novas, F.L. Agnolin e S. Bandyopadhyay, Cretaceous theropods from India: a review of specimens described by Huene and Matley (1933)". in Revista del Museo Argentino del Ciencias Naturales, vol. 6, nº 1, 2004, pp. 67–103.
  5. ^ O.W.M. Rauhut, The interrelationships and evolution of basal theropod dinosaurs in Special Papers in Palaeontology, vol. 69, 2003, pp. 1–213.
  6. ^ Martínez, R.D. and Novas, F.E. (2006). "Aniksosaurus darwini gen. et sp. nov., a new coelurosaurian theropod from the early Late Cretaceous of central Patagonia, Argentina". Revista del Museo Argentino de Ciencias Naturales, nuevo serie 8(2):243-259
  7. ^ Tykoski, R.S. & Rowe, T. (2004). "Ceratosauria". In: Weishampel, D.B., Dodson, P., & Osmolska, H. (Eds.) The Dinosauria (2nd edition). Berkeley: University of California Press. Pp. 47–70 ISBN 0-520-24209-2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maganuco S., Cau A., and Pasini G., (2005), First description of theropod remains from the Middle Jurassic (Bathonian) of Madagascar. Atti della Società Italiana di Scienze Naturali e del Museo Civico di Storia Naturale in Milano, 146 (II): 165-202.
  • Mahler, L., (2005), Record of Abelisauridae (Dinosauria: Theropoda) from the Cenomanian of Morocco. Journal of Vertebrate Paleontology, 25(1): 236-239.

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