Abele Damiani

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sen. Abele Damiani
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Abele Damiani
Luogo nascita Marsala
Data nascita 2 giugno 1835
Luogo morte Marsala
Data morte 20 marzo 1905
Legislatura XX
Incarichi parlamentari
  • Membro della Giunta per l'inchiesta agraria (marzo 1877)
Pagina istituzionale

Abele Damiani (Marsala, 2 giugno 1835Marsala, 20 marzo 1905) è stato un politico italiano. Fu senatore del Regno d'Italia nella XX legislatura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Marsala nel 1835 da Giuseppe, (1798 - 1855) discendente da un patrizio genovese e Giacoma Curatulo (.... - 1851). Abele studiò al seminario di Mazara del Vallo e nel 1852 si spostò a Palermo per frequentare l'università. Qui collaborò con giornali letterari come Il Segesta, La Lira, il Mondo Comico[1].

Si oppose ai Borboni e fu tra coloro che in Sicilia prepararono il terreno alla rivoluzione del 1860, che permise la spedizione dei Mille. Combatté a Milazzo; fu con Giuseppe Garibaldi sull’Aspromonte e, dopo l’unità d'Italia, deputato per undici legislature[1]. Nel 1882, alla morte di Garibaldi, fece confezionare il grande drappo con la scritta "Marsala" in cui venne avvolto il corpo del Generale.

Fu seguace di Francesco Crispi che, nel 1888 lo pose a capo della diplomazia, conferendogli le funzioni di Segretario generale del Ministero degli Esteri; successivamente, a seguito della riforma amministrativa crispina che introdusse i sottosegretario di Stato, tale carica fu soppressa e Damiani fu nominato sottosegretario agli Esteri.

Il 17 novembre del 1898 venne nominato senatore del Regno e giurò il 14 dicembre dello stesso anno.

Nella sua attività politica propose e fece realizzare l'Istituto tecnico Agrario di Marsala che oggi porta il suo nome[2].

I cimeli e la divisa da garibaldino di Damiani sono conservati presso il Museo garibaldino di Marsala, nel centro polifunzionale San Pietro.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1864 ha pubblicato un libro intitolato "Andrea D'Anna da Marsala"[3] sulle gesta del cospiratore marsalese.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Astuto, Abele Damiani e la Sicilia post-unitaria, Catania, 1984.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Laura Pisano, DAMIANI, Abele, in: Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 32, 1986
  2. ^ Istituto Statale D'Istruzione Secondaria "Abele Damiani" Marsala
  3. ^ Google libri

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
carica vacante 2 gennaio 1888 - 4 marzo 1888 carica soppressa