Abdul Hamid I

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Abdul Hamid I
Ritratto di Abdul Hamid I
Ritratto di Abdul Hamid I
Sultano dell'Impero Ottomano
In carica 1774 –
1789
Predecessore Mustafa III
Successore Selim III
Firma Tughra of Abdülhamid I.JPG

Abdül Hamid I (in turco ottomano: عبد الحميد اول `Abdü’l-Ḥamīd-i evvel; Istanbul, 20 marzo 17257 aprile 1789) fu il ventisettesimo sultano dell'Impero ottomano.

Figlio di Ahmed III (17031730), succedette a suo fratello Mustafa III (17571774) il 21 gennaio 1774.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Prima del trono[modifica | modifica sorgente]

Abdül Hamid fu imprigionato per gran parte dei primi quarantatré anni della sua vita dai suoi cugini Mahmud I e Osman III e dal suo fratello maggiore Mustafa III. Inizialmente ricevette l'educazione da sua madre Rabia Semi Sultana, dalla quale apprese la storia e imparò la calligrafia.

Il regno[modifica | modifica sorgente]

Abdul Hamid I

Il fratello predecessore gli lasciò in eredità anche il compito di chiudere la Guerra russo-turca iniziata nel 1768 che stava evolvendo verso la disfatta dell'Impero ottomano. Egli concluse le ostilità con la pace di Küçük Kaynarca, in base alla quale il Khanato di Crimea perse il suo stato di signoria vassalla dell'impero ottomano e divenne formalmente uno stato indipendente, ma di fatto entrò nell'orbita di influenza della Russia alla quale fu presto annesso.

La Russia ricevette inoltre un indennizzo di guerra di 4 milioni di rubli e due importanti porti strategici sul Mar Nero. Quattro anni dopo, appreso che Russia e Austria intendevano allearsi per eliminare l'Impero ottomano dalle potenze di allora, decise, sotto la pressione di potenti gruppi d'opinione interni, di dichiarare guerra alla Russia dando così inizio alla guerra russo-turca.

Il motivo scatenante di tale decisione fu l'occupazione, da parte delle truppe russe dell'allora conte Grigorij Aleksandrovič Potëmkin, del Khanato di Crimea, a sua volta occupato dai russi con il pretesto di dirimere le controversie per il potere nella famiglia del Khan, che li avrebbe chiamati in suo soccorso offrendo loro la Crimea stessa. L'Impero ottomano, stremato dalle precedenti guerre e piuttosto malconcio come organizzazione sia burocratica che militare, non ebbe fortuna nello svolgimento della guerra stessa, ove le sue truppe furono più volte sconfitte dal generale russo Suvorov.

Nel febbraio 1788 entrò poi in guerra a fianco della Russia anche l'Austria, mentre la Svezia di Gustavo III, cedendo alle pressioni dell'Inghilterra e della Prussia, si schierava a fianco dell'Impero ottomano, senza per altro che il suo contributo fosse determinante, dato l'intervento bellico della Danimarca contro la Svezia che determinò la pronta uscita di quest'ultima dal conflitto. Abdül Hamid I non ne vide la fine poiché morì che la guerra era ancora in corso e toccò al suo successore Selim III chiudere la partita il 9 gennaio 1792[1] con il trattato di Iassy.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Le sue mogli furono: Ayse Sine-perver haseki sultan, Hatice Ruh-shah, Huma Shah, Ayse, Binnaz, Dilpezir, Mehtabe, Misl-i Na-yab, Mu'teber, Nevres, Mihriban.

I suoi figli: Mustafa IV (1807–08) (nato da Ayse Sine-perver), Mahmud II (1808–39), Murad, Nusret, Mehmed, Ahmed e Suleyman.

Le sue figlie: Principessa Esma, Emine, Rabia, Saliha, Alimsah, Durusehvar, Fatma, Meliksah, Hibetullah e Zekiye Sultans

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Calendario gregoriano.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sultano ottomano Successore Ottoman flag.svg
Mustafa III 1774 - 1789 Selim III
Predecessore Califfo dell'Islam Successore Flag of the Ottoman Caliphate.svg
Mustafa III 1774 - 1789 Selim III


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