Abditomys latidens

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Abditomys latidens
Immagine di Abditomys latidens mancante
Stato di conservazione
Status none DD.svg
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
Ordine Rodentia
Sottordine Myomorpha
Superfamiglia Muroidea
Famiglia Muridae
Sottofamiglia Murinae
Genere Abditomys
Musser, 1982
Specie A.latidens
Nomenclatura binomiale
Abditomys latidens
Sanborn, 1952
Areale
Distribuzione di Abditomys latidens.tif

Abditomys latidens (Sanborn, 1952) è l'unica specie del genere Abditomys (Musser, 1982), endemica dell'isola di Luzon, nelle Filippine.[1][2]

Indice

Descrizione [modifica]

Roditore di medie dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 216 e 232 mm, la lunghezza della coda tra 242 e 271 mm, la lunghezza del piede tra 45 e 47 mm, la lunghezza delle orecchie tra 21 e 24 mm e un peso fino a 269 g.[3]

Il cranio è corto e con un rostro largo e spesso, una bolla timpanica grande e un palato corto che termina tra gli ultimi molari. Gli incisivi sono larghi.
Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 0 0 1 1 0 0 3
3 0 0 1 1 0 0 3
Totale: 16
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

La pelliccia è soffice. Il colore delle parti superiori è marrone, con la parte centrale cosparsa di peli nerastri. I fianchi sono più chiari mentre le parti ventrali sono giallo-brunastre con la base dei peli grigia. Le orecchie sono grandi e marroni. L'alluce ha una grossa unghia invece dell'artiglio. La coda è più lunga della testa e del corpo, è uniformemente grigio-brunastra ed è ricoperta di minuscoli peli. Le femmine hanno un paio di mammelle pettorali, un paio post-ascellari e 2 paia inguinali.

Etimologia [modifica]

Il termine generico deriva dalla combinazione dell'aggettivo latino abditus il cui significato è "nascosto" e del suffisso greco -mys, riferito alle forme simili ai topi. Il termine specifico invece deriva dalla combinazione delle due parole latine latus, il cui significato è largo e dens, ovvero dente, con evidente allusione alla peculiarità degli incisivi.

Biologia [modifica]

Comportamento [modifica]

Una specie è stata catturata su di un albero. La lunga coda fa supporre che sia arboricola.

Alimentazione [modifica]

Le caratteristiche dentarie fanno supporre una dieta a base di bambù o di altre piante coriacee.

Distribuzione e habitat [modifica]

Questa specie è endemica dell'isola di Luzon, nelle Filippine.

Gli unici due esemplari catturati vivevano in una foresta di pini a circa 2.250 metri ed in un campo di riso a 76 metri di altitudine.

Stato di conservazione [modifica]

La IUCN Red List, considerato che sono noti alla scienza solo due esemplari, l'ultimo dei quali catturato nel 1970, classifica A.latidens come specie con dati insufficienti (DD).[1]

Note [modifica]

  1. ^ a b c Heaney, L. 2008. Abditomys latidens. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
  2. ^ D.E. Wilson; D.M. Reeder, Abditomys latidens. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
  3. ^ Novak, 1999, op. cit.

Bibliografia [modifica]

Altri progetti [modifica]


mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi