Abdellah Taïa
Abdellah Taïa (Salé, 1973) è uno scrittore marocchino. Vive a Parigi dal 1998.
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[modifica] Biografia
Dopo avere studiato letteratura francese all'Università di Rabat, Ginevra e Parigi (Sorbonne), ha cominciato a scrivere testi romanzeschi di inspirazione autobiografica: tre novelle famose: Des Maroc (Parigi: Parigi-Méditerranée, 1999); Mon Maroc (Parigi: Séguier, 2000); Le rouge du tarbouche (Parigi: Séguier, 2005[1]; Casablanca: Tarik, 2006); L'Armée du salut (Paris: Seuil, 2006).
Recentemente autore con Frédéric Mitterrand di un libro di fotografie e testi intitolato Maroc 1900-1960 (Parigi: Actes Sud, 2007). In una delle novelle di Le rouge du tarbouche, intitolata “De Jenih à Genet”, racconta di Genet in Marocco attraverso una storia d'amore ambientata a Larache, Marocco (dove Genet è seppellito).
Taïa è il primo scrittore marocchino ad aver dichiarato apertamente di essere omosessuale.[2] Abdellah Taïa appare anche nel film di Rémi Lange Tariq el hob (trad. lett. "la strada per amare") in cui i due protagonisti vanno a visitare la tomba di Jean Genet.
Nell'agosto 2009, nell'ambito del "Mardi Gras" svoltosi a Torre del Lago Puccini, Viareggio (LU), è stato premiato come personaggio gay dell'anno in Italia.
[modifica] Pubblicazioni
- Abdellah Taïa, Lettres a un jeune marocain (in fr), Parigi, Seuil, 2009. ISBN 978-2-02-100539-4
- Abdellah Taïa, Uscirò da questo mondo e dal tuo amore, Milano, Isbn Edizioni, 2010. ISBN 978-88-7638-127-0
- Abdellah Taïa, Una melanconia arab (in ca), Irun, Alberdania, 2009. ISBN 978-84-9868-065-2
- Abdellah Taïa, L'armee du salut (in fr), Parigi, Seuil, 2006. ISBN 978-2-7578-0819-1
- Abdellah Taïa, L'esercito della salvezza: romanzo di formazione, Milano, Isbn Edizioni, 2009. ISBN 978-88-7638-126-3 e ISBN 978-88-7638-127-0
[modifica] Note
- ^ Tahar Ben Jelloun. «La difficile condizione degli omosessuali arabi». la Repubblica, 21 08 2007, p. 20. URL consultato in data 2 febbraio 2010.
- ^ Antonio Prudenzano. «TaÏa, scrittore gay e musulmano: "A volte piango, ma non mi sono mai pentito di aver fatto outing"». Affari Italiani, 11 06 2010. URL consultato in data 2 febbraio 2011.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Abdellah Taïa
[modifica] Collegamenti esterni
- Intervista a Affari italiani
- F. Medici, Musulmani e diversi. Il diario di Abdellah Taïa, Paneacqua, 14 marzo 2011