Abdelhakim Belhadj

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Abdelhakim Belhadj, o Abd al-Hakim Balhaj (Nome di battaglia Abu Abdallah Assadaq[1]) (Tripoli, 1º maggio 1966), è un guerrigliero libico. È un comandante dei ribelli anti-Gheddafi della Guerra civile libica iniziata nel 2011. È un noto combattente islamista ed è stato membro del Gruppo dei combattenti islamici libici (in arabo: الجامعة الإسلامية المقاتلة بليبيا)[2] e veterano della guerra russo-afghana.[2] È stato arrestato in Thailandia nel 2004, e fu interrogato dalla CIA prima di essere consegnato alle autorità Libiche.

Nel 2008 le autorità Libiche lo hanno rilasciato assieme ad altri 170 islamisti .[2] È stato a capo delle forze ribelli che hanno conquistato Tripoli il 21 agosto 2011[3] ed è diventato conseguentemente il comandante del Consiglio Militare della città[2]. Belhadj criticò aspramente pochi giorni dopo la sua liberazione, la partecipazione delle autorità statunitensi e britanniche al suo arresto ed annunciò di voler prendere in considerazione un'azione legale contro di esse.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Libya to free 170 Islamist prisoners -charity, Reuters. URL consultato il 26 agosto 2011.
  2. ^ a b c d (EN) From Holy warrior to hero of a revolution: Abdelhakim Belhadj, asharq alawsat. URL consultato il 26 agosto 2011.
  3. ^ (FR) Tripoli: Un islamiste à la tête des forces rebelles, France Soir. URL consultato il 29 agosto 2011.
  4. ^ (DE) Rebellen-Offizier erwägt Klage gegen USA und Großbritannien in Spiegel Online, 5 settembre 2011. URL consultato il 5 settembre 2011.