Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Abd al-Aziz
Ibn Saʿūd nel 1927.
Ibn Saʿūd nel 1927.
Re dell'Arabia Saudita
Stemma
In carica 14 agosto 1932 –
9 novembre 1953
Predecessore Nessuno
Successore Saʿūd
Nome completo ʿAbd al-ʿAzīz ibn ʿAbd al-Raḥmān b. Faysal Āl Saʿūd (in arabo عبد العزيز بن عبد الرحمن بن فيصل آل سعود)
Nascita Riyad, 15 gennaio 1876
Morte Ta'if, 9 novembre 1953
Luogo di sepoltura Cimitero al-'Ud di Riyād
Dinastia Saudita
Religione Musulmano sunnita

ʿAbd al-ʿAzīz ibn ʿAbd al-Raḥmān b. Faysal Āl Saʿūd (in in arabo: عبد العزيز بن عبد الرحمن بن فيصل آل سعود (Riyad, 15 gennaio 1876[1]Ta'if, 9 novembre 1953) è stato il fondatore, e primo sovrano, del moderno regno dell'Arabia Saudita, che ha guidato dal 1932 al 1953. Esponente della Dinastia Saudita, è noto internazionalmente con il nome di ʿAbd al-ʿAzīz ibn Sa'ud, o semplicemente (ma scorrettamente) Ibn Saʿūd.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Re Ibn Saud conversa con il presidente Franklin Delano Roosevelt (destra) a bordo della USS Quincy, all'indomani della Conferenza di Yalta, durante un incontro del febbraio 1945 nel Canale di Suez. A sinistra l'ammiraglio della flotta William D. Leahy.

Appartenente alla dinastia di orientamento hanbalita-wahhabita dell'Al Sa'ud, fu esule in Kuwait col padre fin dal 1891, perché espulsi dal Najd dai rivali emiri dello Shammar, gli Al Rashid di Ha'il. Qui maturò progetti di riscossa e, riuscito a riconquistare la città najdiana di Riyad nel 1902, negli anni successivi si dedicò, in concomitanza con il crollo dell'Impero ottomano, a consolidare il suo regno e a espandere le sue conquiste.

Ristabilita l'unità del Najd, ne divenne Sultano nel 1917 grazie all'aiuto britannico. Quindi nel 1921 si impossessò dello Shammar e nel 1925 del Regno del Hijaz, sconfiggendo la dinastia hascemita di Al-Husayn che aveva avuto il merito di lanciare la Rivolta Araba nel 1916 (cui i Sauditi non vollero partecipare, cercando un ambiguo equilibrio fra britannici, Ottomani e hascemiti), e impossessandosi dell'emirato della Mecca di Husain ibn 'Ali.

Nel 1926 assunse il titolo di re del Hijāz, nel 1927 del Najd ed infine nel 1932 antiche e recenti conquiste furono riunite sotto il nome di "Regno dell'Arabia Saudita", sanzionato da un trattato (detto "di Jeddah") firmato con l'Inghilterra nel medesimo anno. Lo sfruttamento delle risorse petrolifere del Paese iniziato verso la fine degli anni trenta, gli accordi con le compagnie petrolifere occidentali, gli permisero di riaffermare la propria indipendenza e di esercitare una notevole influenza nella politica interaraba, stringendo forti legami con gli Stati Uniti. Tenutosi prudentemente neutrale durante la Seconda guerra mondiale, nel 1945 fu tra i fondatori della Lega araba.

Ebbe 42 figli, dei quali 5 sono stati Re anch'essi, vigendo in Arabia Saudita la successione per anzianità.

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

  1. Waḍḥa bint Muḥammad bin ʿUqāb[3]
    1. Turkī (I) (19001919)
    2. Saʿūd (12 gennaio 1902 – 23 febbraio 1969); regno 19531964
    3. Nūra
    4. Munīra
  2. Tarfa bint ʿAbd Allāh Āl al-Shaykh
    1. Khālid (I) (nato nel 1903, morto nell'infanzia)
    2. Fayṣal (14 aprile 1906 – 25 marzo 1975); regno 19641975
    3. Saʿd (I) (19141919)
    4. ʿAnūd (nato nel 1917, data di morte sconosciuta)
    5. Nūra
  3. Luʾluʾa bint Ṣāliḥ al-Dākhil (sposata nel 1906)[4]
    1. Fahd (I) (19061919)
  4. al-Jawhara bint Musāʿid al-Jilūwī (morta nel 1919)
    1. Muḥammad (19101988)
    2. Khālid (II) (13 febbraio 1913 – 13 giugno 1982); reigno 19751982
    3. al-ʿAnūd
  5. Laja bint Khālid bin Hithlayn
    1. Sāra (1916 – giugno 2000)
  6. Bazza I
    1. Nāṣer (19111984)[5]
  7. Jawhara bint Saʿd bin ʿAbd al-Muḥsin al-Sudayrī
    1. Saʿd (II) (19151993)
    2. Musāʿid (19232013)[6]
    3. ʿAbd al-Muḥsin (19251985)
    4. Al Bandari (19282008)[7]
  8. Ḥaṣṣa al-Sudayrī (19001969)
    (I loro figli sono noti come sette Sudairi)
    1. Fahd (II) (1921 – 1º agosto 2005); regno 19822005
    2. Sulṭān (19282011); principe della corona 20052011
    3. Luʾluʾa (ca 19282008)[8]
    4. ʿAbd al-Raḥmān (nato nel 1931)
    5. Nāyef (19332012); principe della corona 27 ottobre 2011 – 16 giugno 2012
    6. Turkī (II) (nato nel 1934)
    7. Salmān (nato nel 1935); principe della corona dal 18 giugno 2012
    8. Aḥmed (nato nel 1942)
    9. Jawāher
    10. Laṭīfa
    11. al-Jawhara
    12. Muḍī (morto giovane)
    13. Felwa (morto giovane)
  9. Shāhida
    1. Manṣūr (1921 – 2 maggio 1951)
    2. Mishʿal (nato nel 1926)
    3. Qumash (1927 – settembre 2011)[9]
    4. Mutayyib (nato nel 1931)
  10. Fahda bint 'Asi al-Shuraym
    1. ʿAbd Allāh (nato nell'agosto 1924); attuale re dal 2005
    2. Nūf
    3. Sīta (c. 1930 – 13 aprile 2011)
  11. Bazza (seconda moglie di nome Bazza)
    1. Bandar (nato nel 1923)
    2. Fawwāz (19342008)
  12. Ḥāya bint Saʿd al-Sudayrīi (1913 – 18 aprile 2003)[10]
    1. Badr (I) (19311932)
    2. Badr (II) (1933 – 1º aprile 2013)
    3. Huzza (1951 – luglio 2000)
    4. ʿAbd al-Ilāh (nato nel 1935)
    5. ʿAbd al-Majīd (19432007)
    6. Nūra (nata nel 1930)
    7. Mishail
  13. Bushra
    1. Mishari (1932 – 23 maggio 2000)[11]
  14. Munayyir (c. 1909 – dicembre 1991)
    1. Ṭalāl (I) (19241927)
    2. Ṭalāl (II) (nato nel 1931)
    3. Nawwāf (nato nel 1932)
    4. Madawi[11]
  15. Muḍi
    1. Sulṭāna (c. 1928 – 7 luglio 2008)[12]
    2. Ḥāya (c. 1929 – 2 novembre 2009)[13]
    3. Majīd (II) (9 ottobre 1938 – 12 aprile 2003)
    4. Sattam (21 gennaio 1941 – 12 febbraio 2013)
  16. Nūf bint al-Shaʿlān
    1. Thamir (1937 – 27 giugno 1959)
    2. Mamdūḥ (nato nel 1941)
    3. Mashhūr (nato nel 1942)
  17. Saʿida al-Yamaniyya
    1. Hathlūl (1942 – 29 settembre 2012)
  18. Khaḍra
  19. Baraka al-Yamaniyya
    1. Muqrin (nato il 15 settembre 1945); vice principe della corona dal 27 marzo 2014
  20. Fuṭayma
    1. Ḥamūd (1947 – febbraio 1994)[11]
  21. Muḍā bint ʿAbd Allāh al-Mandīl al-Khalīdīi
    1. Shaykha (nata nel 1922)
  22. Da ignota:
    1. Majīd (I) (19341940)
    2. ʿAbd al-Salīm (19411942)
    3. Jilūwī (I) (19421944)
    4. Jilūwī (II) (19521952) (figlio minore morto nell'infanzia).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La data di nascita del re dell'Arabia Saudita è stata fonte di numerosi dibattiti: la maggioranza degli storici opta per il 15 gennaio 1876, mentre i registri ufficiali riportano il 1880. Nel suo libro "The Kingdom" lo scrittore Robert Lacey afferma che nel 1891 ʿAbd al-ʿAzīz partecipò ad un importante incontro con un capo tribale: se fosse veramente nato nel 1880 avrebbe avuto al momento di quel colloquio solo 11 anni, un'età troppo tenera per poter affrontare tale impegno. Inoltre ʿAbd al-ʿAzīz ha praticamente ammesso di essere nato nel 1876: uno dei suoi figli disse allo stesso Lacey che il sovrano rideva sul documento che lo voleva nato nel 1880, affermando "ho cancellato quattro anni della mia vita".
  2. ^ Il giusto modo di riferirsi al sovrano sarebbe quello di usare il nasab Ibn ʿAbd al-Rahmān, visto il nome di suo padre. Il nasab Ibn Sa'ud sarebbe correttamente da usare solo per indicare il suo quadrisavolo, Muhammad ibn Sa'ud.
  3. ^ Mai Yamani, From fragility to stability: a survival strategy for the Saudi monarchy in Contemporary Arab Affairs, vol. 2, nº 1, gennaio–marzo 2009, pp. 90–105, DOI:10.1080/17550910802576114. URL consultato il 5 aprile 2012.
  4. ^ Lulua bint Salih Al Dakhil, Datarabia. URL consultato il 10 agosto 2012.
  5. ^ Princes of Riyadh, Ministry of Interior. URL consultato il 9 giugno 2012.
  6. ^ Prince Musaed bin Abdulaziz passes away in Arab News (Jeddah), 20 agosto 2013. URL consultato il 20 agosto 2013.
  7. ^ Saudi Princess Al Bandari passes away in Independent Bangladesh, UNB, 11 marzo 2008. URL consultato il aprile 2008.
  8. ^ Princess Luluwah bint Abdulaziz passed away in SPA. URL consultato il 2008.
  9. ^ Princess Qumash passes away in Arab News, 27 settembre 2011. URL consultato il 4 maggio 2012. [collegamento interrotto]
  10. ^ Saudi princess dies at age 90 in Beaver County Times, 4 maggio 2003. URL consultato il 4 agosto 2012.
  11. ^ a b c Sharaf Sabri, The House of Saud in commerce: A study of royal entrepreneurship in Saudi Arabia, New Delhi, I.S. Publications, 2001, ISBN 81-901254-0-0.
  12. ^ Death of Princess Sultanah. URL consultato il 18 luglio 2008.
  13. ^ News. URL consultato l'8 novembre 2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Re dell'Arabia Saudita Successore
Nessuno 1932 - 1953 Sa'ud

Controllo di autorità VIAF: 77110564 LCCN: n80128866

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie