Abd Allah dell'Arabia Saudita

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ʿAbd Allāh
King Abdullah bin Abdul al-Saud Jan2007.jpg
Re dell'Arabia Saudita
Stemma
In carica dal 1º agosto 2005 (9 anni)
Incoronazione 3 agosto 2005
Predecessore Fahd dell'Arabia Saudita
Erede Salmān b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Nome completo ʿAbd Allāh b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Nascita Riyad, 1º agosto 1924 (90 anni)
Casa reale Dinastia Saudita
Dinastia Dinastia Saudita
Padre ʿAbd al-ʿAzīz b. Saʿūd
Madre Fahda bint Asi al-Shuraim
Religione Musulmano sunnita
ʿAbd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
King Abdullah, Commander of Saudi Arabian National Guard.jpg

Principe reggente
Durata mandato 2 gennaio 1996 –
1º agosto 2005
Capo di Stato Fahd dell'Arabia Saudita

Comandante della Guardia Nazionale
Durata mandato 26 gennaio 1963 –
16 novembre 2010
Capo di Stato Sa'ud dell'Arabia Saudita
Faysal dell'Arabia Saudita
Khalid dell'Arabia Saudita
Fahd dell'Arabia Saudita
Predecessore Sa'd bin Sa'ud bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud
Successore Mut'ib bin 'Abd Allah Al Sa'ud

Secondo Vice Primo Ministro dell'Arabia Saudita
Durata mandato 1975 –
1982
Capo di Stato Khalid dell'Arabia Saudita
Fahd dell'Arabia Saudita
Predecessore  ?
Successore Sultan ibn 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud

Abd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, meglio conosciuto come ʿAbd Allāh o re Abdullah (in arabo: عبد الله بن عبد العزيز السعود; Riyad, 1º agosto 1924), è il sesto re dell'Arabia Saudita, salito al trono il 1º agosto 2005 a ottantun anni esatti.

Trattamenti di
Abd Allah
Stemma
Re dell'Arabia Saudita
Trattamento di cortesia Il Custode delle Due Sante Moschee
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Sua Maestà
I trattamenti d'onore

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di re ʿAbd al-ʿAzīz b. Saʿūd, è stato erede designato e reggente dal 1995 in seguito all'impossibilità di Re Fahd di badare agli affari di Stato a causa di un ictus. È salito sul trono dopo la scomparsa di Fahd. Re ʿAbd Allāh è stato ufficialmente insediato solo il 3 agosto 2005, pur avendo già ereditato il titolo e i poteri sovrani immediatamente dopo il trapasso del predecessore.

Incontro con George Bush nel 2005

Prima di diventare erede al trono e reggente, come membro del ristretto circolo dei principi sauditi era già uno degli uomini più influenti del regno e uno dei più autorevoli nei rapporti coi governi e le compagnie straniere, essendosi guadagnato fiducia e rispetto, in quanto estraneo a episodi di corruzione che pure hanno frequentemente riguardato altri membri del governo e della famiglia reale.

Il suo primo incarico amministrativo fu quello di sindaco della Mecca. Nel 1963 divenne vice ministro della difesa e comandante della Guardia nazionale, cariche che ha mantenuto fino a oggi. Fu nominato erede al trono nel 1982 e quindi reggente nel 1995. Pur essendo ritenuto dagli analisti di politica internazionale più nazionalista del defunto fratello, ʿAbd Allāh ha comunque cercato di favorire un equilibrio tra le tradizioni e il bisogno di modernità.

Tuttavia i suoi atti sono parsi più di una volta contraddittori e hanno mostrato come egli sia finora stato molto più sensibile ai desideri di chi si oppone alle richieste di riforme, soprattutto in campo politico. Si è espresso più volte riguardo ai conflitti tra nazioni arabe e l'Occidente, riconoscendo la necessità di stretti legami economici e politici con esso, ma solo se controbilanciati da un rafforzamento delle relazioni tra gli altri stati arabi fra loro. Nel 1984 ha espresso il suo appoggio alla Siria in Libano e chiesto il ritiro americano dalla zona vicino-orientale.

Ha criticato duramente il sostegno USA a Israele e l'occupazione dei territori palestinesi. Nel marzo 2002 ha avanzato l'ipotesi che gli arabi sarebbero stati pronti a normalizzare i loro rapporti con Israele se quest'ultimo si fosse ritirato all'interno dei confini anteriori alla guerra del 1967. Al momento dell'invasione irachena del Kuwait nell'agosto 1990, l'allora erede al trono si disse contrario allo stanziamento di truppe americane sul territorio saudita. Al momento della propria incoronazione ha nominato principe ereditario il proprio fratello Sulṭān b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd.

Nel 2007 è stato il primo sovrano saudita a incontrare il papa. Il 25 settembre 2011 ha annunciato che le donne potranno votare ed essere elette in politica a partire dal 2015. A seguito della morte dell'erede al trono designato, avvenuta il 21 ottobre 2011, per la prima volta nella storia del Regno è stato un Consiglio a nominare il nuovo erede nella persona di Nayef bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud. Ad appena 8 mesi dalla nomina, il principe Nāyef è deceduto il 16 giugno 2012 e il consiglio ha dovuto nominare un nuovo erede al trono: Salman bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud, uno dei "sette Sudairi". Secondo la rivista Forbes, re ‘Abd Allāh è il terzo monarca più ricco del mondo, con un patrimonio di circa 21 miliardi di dollari.[1]

Il 29 maggio 2013 il quotidiano arabo-londinese Asharq Alawsat rivela che secondo fonti mediche gli organi vitali del sovrano 88enne avrebbero smesso di funzionare e a nulla sarebbe servito il ripetuto ricorso al defibrillatore. È la seconda volta che Asharqu Alawsat riporta la notizia del decesso, a novembre 2012 aveva parlato di uno stato comatoso (di fatto irreversibile) seguito a un’operazione della durata di 14 ore. La famiglia reale saudita non si è ancora espressa in merito a ciò.[2] Il re ha 25 figli.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze saudite[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine del Re Abd al-Aziz - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Re Abd al-Aziz
Gran Maestro dell'Ordine del Re Faysal - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Re Faysal

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 2004
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina)
Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile)
— maggio 2009[3]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 19 luglio 1997[4]
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 30 ottobre 2007[5]
Ordine dell'Amicizia di I Classe (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia di I Classe (Kazakistan)
— 2004
Gran Cordone dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano)
— Beirut, 31 luglio 2010[6]
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
— 1º febbraio 2006[7]
Cavaliere dell'Ordine del Sorriso (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Sorriso (Polonia)
«Per il finanziamento di un intervento chirurgico per separare due gemelli siamesi della Polonia»
— 18 marzo 2005
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
— 25 giugno 2007
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)
Royal Victorian Chain (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain (Regno Unito)
— 2007
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 15 giugno 2007[8]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica)
— 1999[9]
Ordine di Stato della Repubblica di Turchia (Turchia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Stato della Repubblica di Turchia (Turchia)
— 2007[10]
immagine del nastrino non ancora presente Lupo di Bronzo (World Scout Committee)
— 2011

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Abd Allah dell'Arabia Saudita Padre:
Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita
Nonno paterno:
Abdul Rahman bin Faisal
Bisnonno paterno:
Faisal bin Turki bin Abdullah al-Saud
Trisavolo paterno:
Turki bin Abdullah bin Muhammad
Trisavola paterna:
Hia bint Hamad bin Ali al-Faqih Angari Tamimi
Bisnonna paterna:
Sarah bint Mishari bin Abdulrahman bin Hassan al-Saud
Trisavolo paterno:
Mishari bin Abdulrahman bin Hassan bin Mishari bin Saud
Trisavola paterna:
?
Nonna paterna:
Sarah bint Ahmed al-Kabir bin Mohammed al-Sudairy
Bisnonno paterno:
Ahmed al-Kabir bin Mohammed al-Sudairy
Trisavolo paterno:
Mohammed bin Turki bin Suleiman al-Sudairy
Trisavola paterna:
?
Bisnonna paterna:
?
Trisavolo paterno:
?
Trisavola paterna:
?
Madre:
Fahda bint Asi al-Shuraim
Nonno materno:
Asi al-Shuraim
Bisnonno materno:
?
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?
Nonna materna:
?
Bisnonno materno:
?
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In Pictures: The World's Richest Royals - Forbes
  2. ^ Da La Stampa.it
  3. ^ Саудовская Аравия и Бразилия заключили соглашение о сотрудничестве, ВЗГЛЯД.РУ, 17 мая 2009. URL consultato il ??? (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2012).
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ President Michel Suleiman hosts Syrian President Bashar al-Assad and Saudi King Abdullah bin Abdel Aziz Marada-news.org, July 31, 2010
  7. ^ King Abdullah ends Asian tour with state visit to Pakistan
  8. ^ Bolletino Ufficiale di Stato
  9. ^ 1999 National Orders awards
  10. ^ Visit of Saudi Arabia, President of the Republic of Turkey, 11 settembre 2007. URL consultato l'11 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re dell'Arabia Saudita Successore Royal Standard of Saudi Arabia.svg
Fahd dal 2005 in carica

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