Abbondio Sangiorgio
Ingresso del Palazzo Reale di Torino
Abbondio Sangiorgio (Milano, 16 luglio 1798 – Milano, 2 aprile 1879) è stato uno scultore italiano, a cavallo tra neoclassicismo e verismo..
[modifica] Biografia
Abbondio Sangiorgio studiò all'accademia di Brera, dove continuò a collaborare contribuendo alla realizzazione nel 1833 di un monumento a Vincenzo Monti nel cortile del palazzo omonimo (di cui si è salvato solo una copia in gesso, realizzata probabilmente dallo stesso artista, [1] ).
A Milano collaborò nella Fabbrica del Duomo e per l'Arco della Pace realizzò il grandioso gruppo scultoreo in bronzo detto "Sestiga della Pace" composto da sei cavalli che trainano un carro finemente decorato su cui si erge Minerva con i simboli della Pace.
Sue opere alla Galleria d'Arte Moderna
Altre sue opere si conservano a:
- Torino - Castore e Polluce presso il Palazzo reale
- al Cimitero Vantiniano di Brescia i seguenti monumenti:
- erma del Moretto sulla sua tomba in San Clemente a Brescia
- nel Duomo di Chiari termina il "Battesimo di Cristo" rimasto incompiuto per la morte di Gaetano Matteo Monti
- Casale Monferrato - statua equestre di Carlo Alberto.
Nel suo ampio numero di ritratti scultorei, predilesse un realismo che seppe superare il neoclassicismo.
La città di Milano gli ha dedicato una via.
Riferimenti:
V. Terraroli: " Il Vantiniano".
V. Terraroli: " Scultura in Lombardia".
V. Vicario: " La scultura bresciana dell' 800 e dei primi del 900".
[modifica] Note
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