Abbazia di Zwiefalten

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Abbazia Imperiale di Zweifalten
Abbazia Imperiale di Zweifalten - Stemma
Abbazia Imperiale di Zweifalten - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Reichsabtei Zweifalten
Lingue parlate tedesco
Capitale Zweifalten
Dipendente da Sacro Romano Impero
Politica
Forma di governo teocrazia
Nascita IX secolo
Causa Diploma imperiale
Fine 1802
Causa mediatizzazione del Sacro Romano Impero
Territorio e popolazione
Economia
Valuta tallero di Zweifalten
Commerci con Sacro Romano Impero
Religione e società
Religioni preminenti cattolicesimo
Religione di Stato cattolicesimo
Classi sociali clero, patrizi, popolo
Evoluzione storica
Preceduto da Wuerttemberg Arms.svg Ducato di Württemberg
Succeduto da Wuerttemberg Arms.svg Ducato di Württemberg

L'Abbazia di Zwiefalten (Kloster Zwiefalten, Abtei Zwiefalten o dopo il 1750 Reichsabtei Zwiefalten) fu un monastero benedettino situato a Zwiefalten presso Reutlingen nel Baden-Württemberg in Germania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'altare maggiore della chiesa abbaziale di Zwiefalten

Il monastero venne fondato nel 1089 al tempo della Lotta per le investiture dai conti Gero e Kuno di Achalm, su invito del Vescovo Adalberone di Würzburg e dell'abate Guglielmo di Hirsau. I primi monaci provenivano infatti dall'Abbazia di Hirsau e vennero fortemente influenzati dalle riforme cluniacensi.

Già Papa Urbano VI garantì speciali privilegi a questa abbazia facendone un monastero privato per la famiglia dei Conti di Achalm, che vennero succeduti alla reggenza dai Conti di Württemberg.

L'abbazia subì danni e saccheggi durante la guerra dei contadini del 1525, ma ripresasi economicamente nel 1750 le venne garantito lo status di Abbazia Imperiale.

Il 25 novembre 1802, ad ogni modo, venne compresa nella mediatizzazione della Germania e divenne un ospedale psichiatrico, istituzione che tutt'oggi è presente nel retaggio di un museo sulla storia della psichiatria.

L'attuale struttura risale ai rifacimenti di epoca barocca databili al 1739–47 e vennero eseguiti sotto direzione di Johann Michael Fischer (1692–1766) di Monaco di Baviera, che fu supervisore dei lavori nel 1741. L'interno, considerato un vero e proprio modello di barocco in Germania, è ornato con cappelle e balaustre dorate, dominate dall'altare maggiore che combina statue gotiche datate al 1430 con aggiunte barocche del 1750 ad opera di Johann Joseph Christian (1706–77). Gli elaborati affreschi dei soffiti sono opera del pittore Franz Joseph Spiegler (1691–1757)[1].

Altre immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Germany: A Phaidon Cultural Guide, pp. 775-6. Oxford: Phaidon, 1985. ISBN 0-7148-2354-6

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