Abbazia di San Lorenzo al Lanzo

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Coordinate: 43°00′33.43″N 11°17′29″E / 43.009286°N 11.291389°E43.009286; 11.291389

Abbazia di San Lorenzo al Lanzo
Parziale veduta dell'Abbazia di San Lorenzo al Lanzo
Parziale veduta dell'Abbazia di San Lorenzo al Lanzo
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Civitella Paganico
Religione cattolica
Titolare San Lorenzo
Diocesi Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino

L'Abbazia di San Lorenzo al Lanzo, nota anche come Badia Ardenghesca, si trova nel comune di Civitella Paganico, a valle di Civitella Marittima, all'interno di un'area venatoria nei pressi del torrente Lanzo, dal quale prende il nome, in prossimità della Strada statale 223 che collega Siena a Grosseto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu fondata all'inizio del XII secolo dagli Ardengheschi, vicino al Castello di San Lorenzo.

Nei pressi dell'abbazia, monastero di famiglia dei conti Ardengheschi, considerato, all'epoca, uno dei più potenti della zona e della Toscana, sorgeva l'antico "Castello di San Lorenzo", edificato in epoca medievale e divenuto in secondo tempo possedimento della Badia, e del quale non ne è rimasta traccia alcuna. Con la decadenza della famiglia degli Ardengheschi, avvenuta nel XIII secolo, decadde anche l'abbazia che, con bolla del 1440 di papa Eugenio IV, fu affidata alla giurisdizione del convento di Santa Maria degli Angeli di Siena e, nel 1780, della chiesa di Santa Maria in Montibus di Civitella.

Anche il castello, nei secoli successivi venne inglobato nel territorio senese prima di entrare a far parte del Granducato di Toscana nella seconda metà del Cinquecento. Con il tempo il castello andò incontro ad un lungo declino; i suoi resti medievali alterati sono stati inglobati nelle costruzioni rurali di epoche più recenti.

Nel settembre 2005 è crollata una porzione di tetto a seguito di un violento temporale; i susseguenti lavori di ristrutturazione si sono conclusi all'inizio del 2008.

Aspetto attuale[modifica | modifica sorgente]

Della chiesa, che ha subito vari interventi nel corso dei secoli, si è conservata l'originaria facciata in stile romanico con il portico e la navata centrale delle tre che la costutuivano: i suoi caratteri stilistici rievocano in parte quelli dell'Abbazia di Sant'Antimo presso Montalcino.

Sono ancora visibili alcuni capitelli raffiguranti figure animalesche o mostruose, particolarmente interessanti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Il fianco laterale sinistro dell'abbazia
  • Giuseppe Guerrini (a cura di), Torri e Castelli della provincia di Grosseto, (Amministrazione provinciale di Grosseto), Nuova Immagine Editrice, Siena 1999;
  • Valentino Baldacci (a cura di), I luoghi della Fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo (Regione Toscana), edizioni Mondadori, Firenze 2000;
  • Carlo Citter, Guida agli edifici sacri della Maremma, Nuova Immagine Editrice, Siena 2002

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Fonti e collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Gli Ardengheschi in Toscana
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