Abbazia di Banz

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Abbazia di Banz
Abbazia di Banz
Stato Germania Germania
Land Flag of Bavaria (striped).svg Baviera
Località Wappen Bad Staffelstein.png Bad Staffelstein
Religione Cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Bamberga
Consacrazione 1069 e 1713
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione 1675
Completamento 1713
Sito web Sito ufficiale

L'Abbazia di Banz, in tedesco Kloster Banz, conosciuta anche come Schloss Banz, il Castelo di Banz, sorge nell'alta valle del Meno sulla sommità delle colline che fronteggiano la più famosa Basilica di Vierzehnheiligen. Dal 1978 fa parte del territorio comunale di Bad Staffelstein, a nord di Bamberga, nell'Alta Franconia bavarese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

antica veduta della valle con la Basilica di Vierzehnheiligen.

L'Abbazia venne fodata nel 1069 dalla Contessa Alberada di Schweinfurt e suo marito, il Conte Hermann di Habsberg-Kastl che la donarono ai monaci Benedettini. Per tutto il Basso Medioevo e fino al 1575, solo i membri della nobiltà erano accettati come monaci dall'abbazia.

Dopo la Guerra dei trent'anni l'Abbazia venne completamente ricostruita. Gli abati di Banz Eucharius Weiner e Kilian Düring commissionarono i lavori a Leonhard Dientzenhofer e dopo la sua morte avvenuta nel 1707, a suo fratello, il grande architetto Johann Dientzenhofer. I lavori iniziarono nel 1698. Nel 1719 la chiesa venne consacrata.

Nella seconda metà del XVIII secolo l'Abbazia di Banz era conosciuta anche al di fuori del Sacro Romano Impero come centro della Controriforma cattolica e per la Scuola dei monaci. Ma questi prestigi non la salvarono comunque dalla Secolarizzazione del 1803 e successiva dissoluzione. Fino ad allora era il più antico monastero dell'Alta Valle del Meno.

la corte interna

Nel 1813 il duca di Baviera, Guglielmo, acquistò i locali dell'Abbazia reinderizzandoli a residenza. Nel 1933 il duca Luigi Guglielmo di Baviera vendette il complesso alla "Gemeinschaft von den heiligen Engeln", Comunità dei Santi Angeli, dedicata al supporto spirituale dei germanici espatriati. Nel 1978 l'Abbazia entrò in possesso della Hanns Seidel Foundation, un'organizazione strettamente legata al partito politico Unione Cristiano-Sociale in Baviera e quindi utilizzata come conference centre. Essa ospita anche una collezione di fossili e altre curiosità fra le quali anche alcune mummie egiziane.

interno della chiesa

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Il complesso ha l'aspetto di una grande residenza barocca, con le maestose terrazze che si affacciano in ampi panorami sulla valle sottostante. La struttura si apre su una grande corte centrale risalente il fianco della collina, circondata da quattro ali di edifici barocchi sontuosamente arricchiti da sale di rappresentanza fra cui spicca la "Kaisersaal", la più vasta e decorata, secondo la tradizione del tempo, destinata ad ospitare l'Imperatore se si presentasse in un'eventuale visita. Un gioco di scalinate rapporta la corte alla sommità della collina, dove domina la chiesa abbaziale. La Chiesa, dalla mirabile facciata a torri gemelle ornata da statue, è uno dei capolavori dell'Architettura barocca. L'interno è sorprendente, non formato da angoli retti ma costituito dall'intersezione di una serie di ellisi. L'insieme, a pianta ovale, presenta una ricchissima decorazione a stucchi e affreschi eseguita da Melchior Steidl. L'altar maggiore, il pulpito e la statuaria sono opere di Balthasar Esterbauer. I mirabili stalli lignei dl coro sono stati realizzati da Johann Georg Nesstfell, l'artigiano ed ebanista della corte dei Principi vescovi di Bamberga, gli Schönborn.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dippold, G., 1991. Kloster Banz. Natur, Kultur, Architektur. Staffelstein: Obermain Buch- und Bildverlag.
  • Wüst, W., 2001. Kloster Banz als ein benediktinisches Modell. Zur Stiftsstaatlichkeit in Franken. in: "Zeitschrift für bayerische Kirchengeschichte" 70 (2001), pp. 44-72.

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