Abbazia di Santa Maria a Cerrate

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Abbazia di Santa Maria di Cerrate
Chiesa abbaziale
Chiesa abbaziale
Paese bandiera Italia
Regione Puglia
Località Lecce
Religione Cattolica
Diocesi Lecce
Anno consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico Romanico
Inizio costruzione XI secolo
Completamento XIII secolo
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

L'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, situata sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, fu fondata alla fine del XII secolo da Tancredi d'Altavilla, Conte di Lecce. La leggenda vuole che in questo luogo sia apparsa a Tancredi la Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il nome (Cerrate o Cervate). La località fu un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento, successivamente trasformata in masseria. Oggi è di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Lecce.

Indice

[modifica] Descrizione

L'area in cui sorge l'Abbazia di Cerrate, fu acquisita dalla provincia di Lecce nel 1965, e venne destinata a sede del museo e del centro di ricerche e studi di folklore e tradizioni popolari salentine. All'ingresso del museo, in una platea datata 1692 eseguita dal tavolario Gaetano Pinto è scritto: "Abbadia di S.Maria a Cerrate sita nelle pertinenze della Terra di Trepuzzi".

[modifica] Esterno

Particolare del portale con i Re Magi

La chiesa romanica ha un prospetto monocuspidale animato da una serie di archetti che fa comprendere la spartizione interna della struttura. La facciata presenta un piccolo rosone al centro, una monofora per lato e un duecentesco portale nel cui intradosso son figurati i rilievi dell'Annunciazione della Vergine, della Visita a Santa Elisabetta, dei Magi e della Fuga in Egitto.

Lungo il lato sinistro del tempio, fa bella mostra di sè un portico, risalente al XIII secolo, impreziosito da colonne cilindriche e poligonali che reggono dei capitelli figurati. Di fronte al portico è presente un pozzo ornamentale del XVI secolo.

[modifica] Interno

L'interno è a tre navate ed è coperto da un soffitto costituito da travi, canne e tegole. Del 1269 è il baldacchino posto sopra l'altare maggiore. Di notevole interesse sono gli affreschi duecenteschi e trecenteschi: nelle absidi (Cristo in gloria, Angeli e Santi); nei sottarchi (Santi), lungo le pareti (Vergine col Bambino e Santi). Durante i lavori di restauro furono staccati dalla chiesa alcuni affreschi e trasportati nel vicino museo nel quale sono tuttora esposti: (Dormitio Virginis, Annunciazione della Vergine, Miracolo della cerva, San Giorgio con la principessa, Sant'Anna e San Gioacchino con Maria Vergine, San Demetrio, San Michele e altri Santi).

[modifica] Bibliografia

  • Sigismondo Castromediano, La chiesa di Santa Maria di Cerrate nel contado di Lecce: ricerche del duca Sigismondo Castromediano, Lecce 1877
  • Cosimo De Giorgi, La chiesa di S. Maria di Cerrate: note archeologiche, Firenze 1888
  • Teodoro Pellegrino, L'Abbazia di S. Maria a Cerrate, in "L'antica città di Lecce" (1976), pp. 226-269
  • André Jacob, La fondation du Monastere de Cerrate a la lumiere d'une inscription inedite, in "Atti dell'Accademia nazionale dei Lincei. Rendiconti, Classe di scienze morali, storiche e filologiche", ser. 9, v. 7 (1996), fasc. 1., pp. 212-223
  • André Jacob, Le ciborium du pretre taphouros à Sainte-Marie de Cerrate et sa dédicace, in Cavalieri alla conquista del sud: studi sull'Italia normanna in memoria di Léon-Robert Ménager, 1998, pp.117-133

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue