Abba (religione)

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« Il bambino non impara a dire Abba e Imma (Papà e Mamma) fino a che non ha assaporato il grano »
(Talmud)

Abba (reso anche Abbà) è un appellativo – traducibile come "papà" – usato in ambito giudaico antico per rivolgersi in maniera informale al padre.[1] Nel Nuovo Testamento, Gesù si riferisce a Dio utilizzando questo termine, che non ha la solennità della lingua liturgica: in sinagoga si pregava Dio dicendo "abinu" (padre nostro, in ebraico) o semplicemente "ab", ma non il familiare "abbà",[1] il cui utilizzo in relazione a Dio è assente nell'Antico Testamento.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

Deriva dall'aramaico אבא, /abbâ/, formato da אב "padre" e dall'articolo posposto: può significare "il padre" o essere usato come vocativo di "padre".

Uso nel Nuovo Testamento[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Abbà è usato da Gesù ed esprime la sua familiarità con Dio Padre.
Nel Vangelo secondo Matteo dice Gesù:

« Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te »   (Matteo 11,25-26)

Oppure nel Vangelo secondo Marco, approssimandosi ormai la sua passione:

« Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu »   (Marco 14,36)

A seguito dell'uso fattone da Gesù Cristo, il termine Abbà, nelle lettere di San Paolo, viene messo in bocca anche ai cristiani.
Nella Lettera ai Romani Paolo dice:

« E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre! »   (Romani 8,15)

oppure nella Lettera ai Galati:

« E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! »   (Galati 4,6)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ermes Ronchi, Il canto del pane, Edizioni San Paolo, 2006, p. 19.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Paolo II, «Non vi è forse parola che esprima di più l'autorivelazione di Dio nel Figlio, come la parola "Abbà-Padre"...», Udienza generale, 1º luglio 1987