Abarat
| Abarat | |
|---|---|
| Titolo originale | Abarat |
| Autore | Clive Barker |
| 1ª ed. originale | 2002 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | fantasy |
| Lingua originale | inglese |
| Ambientazione | Minnesota, arcipelago di Abarat |
| Serie | Pentalogia di Abarat |
| Seguito da | Abarat - Giorni di magia, notti di guerra |
Abarat è il titolo del primo libro appartenente alla pentalogia di Abarat, scritta ed illustrata da Clive Barker.
[modifica] Trama
Candy Quackenbush, un giorno, indagando per conto della scuola sulla sua città (Chikentown, nel Minnesota), trova un molo abbandonato a centinaia di chilometri dal mare. Incuriosita, evoca per sbaglio una potente magia che fa "sgorgare" il mitico mar d'Izabella. Si scoprirà infatti che il nostro mondo e quello di Abarat un tempo prosperavano grazie al reciproco commercio, ma ora ogni mondo considera l'altro una leggenda. Abarat è un insieme di isole, 24, una per ogni ora del giorno, (che non cambiano mai), più la Guglia di Odom - la misteriosissima venticinquesima - Ora e qualche isolotto.
Il viaggio di Candy comprende il ponte Gilholly (tra Efreet, le Sei, e Autland, le Sette), Yebba Dim (le Otto), Ninnyhammer (le Dieci), e la Guglia di Odom.
[modifica] Edizioni
- Clive Barker, Abarat, traduzione di Beatrice Masini, Fabbri Editori, 2002, pp. 493, cap. 34+1. ISBN 88-451-8049-2