Abante (Poseidone)
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Nella mitologia greca, Abante (in greco: Ἄβας) è figlio di Poseidone e della ninfa Aretusa, divinità di una fonte vicino a Calci[1]. È l'eroe eponimo del popolo eubeo degli Abantidi. Una tradizione più recente ateniese[2], lo indica come figlio di Calcone e quindi discendente di Metione.
Ebbe due figli: Calcodonte e Caneto[3].
Fu ucciso involontariamente dal nipote Elefenore, che era accorso in suo aiuto contro un servitore che lo stava maltrattando.
[modifica] Note
- ^ La discendenza da Poseidone e Aretusa è attestata in Gaio Giulio Igino, Fabulae 157, e in Scholia minora in Homerum ad II. 2.536.
- ^ Scholia vetera in Iliadem, ad Β 536-541: Γίνεται ἀπὸ μὲν Ἐρεχθέως Κέκροψ, οὗ Μητίων, ἀφ'οὗ μὲν οἱ Μητιονίδαι, οὗ Χάλκων, οὗ Ἄβας, ὃς Ἄβαντας αὐτοὺς ἐκάλεσεν, οὗ Χαλκώδων, οὗ Ἐλεφήνωρ
- ^ Apollonio Rodio nel poema epico Argonautiche (I, 76-77), riferisce che Canto (Κάνθος), un argonauta dell'Eubea, era stato inviato da Caneto, figlio di Abante.
[modifica] Bibliografia
- (EN) Timothy Renner, A Papyrus Dictionary of Metamorphoses, Harvard Studies in Classical Philology, Vol. 82, 1978, pp. 277-293
- (EN) Aaron J. Atsma, Discendenza di Posidone, alla voce Abas (Abante in inglese) in theoi.com
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