A testa alta

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« Meglio morire in piedi e a testa alta, che vivere una vita in ginocchio. »
(Chris Vaughn / Dwayne Johnson)
A testa alta
Atestalta.png
Dwayne Johnson in una scena del film
Titolo originale Walking Tall
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2004
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione
Regia Kevin Bray
Soggetto Mort Briskin
Sceneggiatura David Klass, Channing Gibson, David Levien, Brian Koppelman
Produttore Ashok Amritraj, Jim Burke, Paul Schiff, Lucas Foster
Fotografia Glen MacPherson
Montaggio George Bowers, Robert Ivison
Musiche Graeme Revell
Scenografia Brent Thomas
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

A testa alta (Walking Tall) è un film del 2004 diretto da Kevin Bray, con protagonista il wrestler Dwayne Johnson. Il film è il remake della pellicola del 1973 Un duro per la legge.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Chris Vaughn è un soldato in congedo delle forze speciali del corpo dei Marines che ritorna al paese natale per cominciare una nuova vita. Tuttavia le cose sono cambiate rispetto a come le aveva lasciate: la segheria dove lavorava il padre è stata chiusa, ed ora la maggiore fonte di reddito della città proviene dal casinò gestito dal suo vecchio rivale (nonché ex compagno di liceo) Jay Hamilton, figlio del defunto proprietario della segheria. Chris viene invitato da Jay a celebrare, insieme agli amici di sempre, il suo ritorno al casinò. Alla festa di benvenuto Chris scopre che la sua ex fiamma Deni lavora come spogliarellista alle dipendenze di Hamilton, ma quel che è peggio è che scopre un croupier a truccare le giocate: l'ex marine s'indigna e ne nasce una colluttazione in cui intervengono i buttafuori. Chris, nonostante l'intervento dei suoi amici, ha la peggio e i buttafuori, non paghi, lo trascinano in un luogo appartato e lo torturano barbaramente. Infine, credendolo morto, lo abbandonano sulla statale, dove viene soccorso da un camionista. Dopo una lunga degenza, Chris viene raggiunto da Jay, il quale gli propone un risarcimento e un lavoro per dissuaderlo dal denunciarlo; Chris rifiuta e tenta di sporgere denuncia dallo sceriffo Stan Watkins. Il tutore dell'ordine lo fa desistere, sostenendo che la denuncia avrebbe indirettamente effetti disastrosi sull'economia dell'intera contea (lo sceriffo è in realtà al soldo di Jay Hamilton). Nel frattempo il nipote di Chris, Pete, viene trovato in condizioni critiche a causa di una overdose di efedrina. L'ex militare viene così a sapere che la casa da gioco è in realtà anche un covo di spacciatori gestiti da Hamilton. Furente, torna al casinò, atterra tutti i buttafuori e fracassa le strutture per il gioco d'azzardo. Quindi subisce l'arresto.
Nel corso del processo a suo carico, assume la propria difesa e, ribaltando i pronostici, riesce a farsi assolvere. Non solo ma in periodo di elezioni si fa eleggere sceriffo, licenza tutti i vice di Watkins e con l'aiuto del vecchio amico Ray Templeton, nominato vice sceriffo, impone il rispetto della legge, indagando in particolare (anche con mezzi poco ortodossi) sul giro di droga in città. Hamilton decide di eliminare la minaccia, per mezzo dell'ex-sceriffo e dei suoi uomini, i quali, con armi da guerra, assaltano l'ufficio di Chris, mentre altri vanno a casa sua per sterminarne la famiglia. Ma mentre Templeton e Chris Vaughn Sr., padre di Chris, neutralizzano quest'ultimo gruppo, il neo-sceriffo sventa l'attentato nei propri confronti (grazie anche all'aiuto di Deni, la quale, riavvicinatasi a Chris, aveva passato la notte con lui). Chris si reca dunque alla vecchia segheria per controllare la veridicità di una soffiata secondo la quale tale luogo in disuso sarebbe diventato un laboratorio per la raffinazione delle sostanze stupefacenti. Lì trova Hamilton che, attendendolo al varco, ingaggia con lui una dura lotta. Chris gli infligge una lezione e lo arresta. Il film si conclude con il ripristino della legge in città, la chiusura della casa da gioco e la riapertura della segheria.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto recensioni perlopiù negative da parte della critica. Il sito Rotten Tomatoes dà al film un punteggio del 24% basato su 128 recensioni, con una valutazione media di 4.4/10.

Nonostante le critiche però, il film è andato piuttosto bene al botteghino incassando oltre 57 milioni di dollari contro un budget d 46 milioni di dollari.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sheriff Buford Hayse Pusser, Sito commemorativo (consultato in data 09-06-2009)
  2. ^ A testa alta, Sito ufficiale 20th Century Fox International (consultato in data 09-06-2009)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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