A rischio della vita (film 1995)

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A rischio della vita
Titolo originale Sudden Death
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1995
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, drammatico
Regia Peter Hyams
Soggetto Karen Elise Baldwin
Sceneggiatura Gene Quintano
Fotografia Peter Hyams
Montaggio Steven Kemper
Musiche John Debney
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

A rischio della vita è un film del 1995 diretto da Peter Hyams, ambientato nel mondo dell'hockey su ghiaccio. Lo slogan del film recitava: «L'azione continua ai tempi supplementari».

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I tifosi di Pittsburg sono eccitati: la squadra dei "Penguins" deve giocare la più importante partita di hockey su ghiaccio della coppa Stanley contro i "Blackhawks" gli avversari di Chicago. Lo stadio è esaurito: è presente nella tribuna riservata alle personalità anche il Vice presidente americano. Ma qualcuno ha tramato nell'ombra perché tutto venga sconvolto e non per ragioni sportive: costui è lo spietato Joshua Foss, intenzionato ad estorcere un miliardo di dollari agli Stati Uniti. Installatosi insieme a un gruppo di scagnozzi, professionisti del crimine, nei locali e servizi della Civic Arena di Pittsburg, Foss sequestra l'uomo politico ed un gruppo di ospiti, mentre la partita ha inizio. La richiesta di Foss è categorica: l'enorme somma dovrà essere versata in numerose banche estere e se, nel corso dei tre tempi di gioco ciò non dovesse avvenire, gradualmente gli ostaggi verranno uccisi. Tra loro c'è anche la piccola Emily, che il padre Darren McCord, un semplice vigile del fuoco di servizio allo stadio, ha portato insieme al fratellino Tyler sugli spalti, sotto promessa che i due non si muovano dai loro posti (ciò che Emily non fa per cui viene presa in ostaggio da Foss). Lo sfortunato McCord deve sfidare ostacoli sovraumani, il perfido folle, i suoi banditi, esplosivi e mitragliatori, mentre all'esterno operano soldati ed FBI con la presenza di centinaia di ambulanze (perché in caso di inadempienza Foss farà saltare in aria stadio e spettatori). Intanto i primi ostaggi vengono uccisi e McCord scende perfino in campo a sostituire un battitore della squadra di Chicago, segnando addirittura un punto, pur di porre fine all'incontro, sebbene solo in parità. L'incubo dell'olocausto stabilito dallo psicopatico lo assilla. Mentre il pubblico sfolla rapidamente sul filo di pochi minuti, anche Foss fugge verso le uscite, ma Emily lo addita al padre successivamente accorso. McCord affronta allora il duello conclusivo in un drammatico corpo a corpo con il criminale che infine precipita in pieno stadio ormai vuoto attraverso la cupola apribile della Civic Arena.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]