A morte Hollywood

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A morte Hollywood
Titolo originale Cecil B. DeMented
Paese di produzione USA, Francia
Anno 2000
Durata 87 min
Colore Colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia
Regia John Waters
Sceneggiatura John Waters
Fotografia Robert M. Stevens
Montaggio Jeffrey Wolf
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

A morte Hollywood (Cecil B. DeMented) è un film del 2000 scritto e diretto da John Waters.

Fu presentato fuori concorso al 53º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cecil B. DeMented, un regista pazzoide e la sua scombinata troupe compiono azioni di terrorismo cinematografico per distruggere l'industria cinematografica hollywoodiana. La loro ultima impresa è il rapimento dell'attricetta Honey Whitlock, per poi costringerla con la forza a recitare nel film underground che stanno realizzando. Alla fine delle riprese l'attrice abbraccerà la causa di Cecil diventando anche lei una terrorista cinematografica.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il regista del film, John Waters

Fra i membri della sgangherata troupe di Cecil troviamo anche Rodney, un parrucchiere eterosessuale che però vorrebbe essere gay perché disgustato dalla propria eterosessualità. Un personaggio simile appariva anche in Female Trouble. Ogni membro della troupe di Cecil ha tatuato su una parte del corpo il nome di un regista considerato di culto:

Il drive-in che appare alla fine del film, il Bengies Drive In di Baltimora, è uno dei pochi drive-in ancora in attività. Come tutti i suoi film anche A morte Hollywood è ambientato e girato completamente a Baltimora, città natale del regista.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto durante l'edizione dei Razzie Awards 2000 una nomination come Peggior attrice per Melanie Griffith.

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «Demented forever!»
  • «Long live guerilla film making!»
  • «Quando le star fanno i capricci... qualcuno deve sistemare le cose.»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2000, festival-cannes.fr. URL consultato il 6 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]