A Tribe Called Quest

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A Tribe Called Quest
Fotografia di A Tribe Called Quest
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rap
Jazz rap
Alternative rap
Periodo di attività 1985- 1998
2006 -in attività
Album pubblicati 7
Studio 5
Live 0
Raccolte 2

A Tribe Called Quest (ATCQ) è un gruppo rap statunitense.

Componenti[modifica | modifica sorgente]

I componenti includono Q-Tip e Phife Dawg, MC di New York, a cui si aggiunge il DJ Ali Shaheed Muhammad, tutti i membri faranno poi parte della famiglia hip hop Native Tongues Posse.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Inventori della cosiddetta Daisy Age, una scena hip-hop i cui testi promulgano l'afrocentrismo. Originari di Queens, New York, Q-Tip (Jonathan Davis), Phife (Malik Taylor) e Ali (Ali Shaheed Muhammad) formano il gruppo nel 1988. Due anni più tardi esordiscono con People's Instinctive Travels And The Paths Of Rhythm, in cui compaionoo anche matrici jazz. Prima del successivo album, The Low End Theory (1991) la scena hip hop si sposta da New York a Los Angeles, grazie ai NWA, che segnano la fine della Daisy Age. Tuttavia nel 1993 esce Midnight Marauders, più minimale dei precedenti. Nel 1994 i tre partecipano al festival Lollapalooza come più importante formazione rap del cast. Dopo varie trasformazioni sporotuali dei componenti esce Beats Rhymes And Life (1996), in cui la spiritualità incontra un hip hop scarno ed essenziale. Lo stesso si può dire di The Love Movement (1998) in cui si mischiano beat, r'n'b e jazz. Nel 1999 il gruppo si scioglie. Escono tre antologie The Anthology (1999), Hits, rarities & Remixes (2004) e The Lost Tribes (2006). Si riuniscono nel 2004 per un unico concerto ad Anheim, California, il 13 novembre (il giorno della morte di Ol'Dirty Bastard dei Wu-Tang Clan), in occasione del festival Rock The Bells dove si esibirà anche nel 2008.

The Low End Theory[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Low End Theory.

Dopo l'album "People's Instinctive Travels and the Paths of Rhythm", il gruppo ha continuato a raccogliere nuovi consensi e fan attraverso vari tour e collaborazioni, come per il featuring con i De La Soul per il singolo "A Roller Skating Jam Named "Saturdays". "Check the Rhyme" è stato il primo singolo estratto da The Low End Theory, uscito il 24 settembre del 1991. La canzone, basata su un campione estratto dalla canzone "Love Your Life" dell'Average White Band comincia a dare più spazio nelle canzoni alle rime di Phipe, che prima di allora erano caratterizzate maggiormente dalla voce di Q-Tip.

I due MC si concentrano su una serie di questioni sociali, partendo dallo stupro ("The Infamous Date Rape") e continuando con il consumismo ("Skypager"). Le canzoni sono brevi, d'impatto e dominate da bassi potenti. Le collaborazioni includono i Leader of the New School (Busta Rhymes compreso), Brand Nubian e Vinia Mojica. Il modo innovativo in cui i ATCQ utilizzavano e lavoravano con i campioni, estrapolati spesso da dischi jazz, porto molti a definire il loro tipo di musica Jazz rap, termine che Q-Tip disapprovava, in quanto riteneva che a parte la canzone "Jazz (We've Got)" non aveva basato molte altre canzoni intorno al tema del jazz.

Ad aumentare la popolarità e l'esposizione mediatica di questo album fu la performance che i ATCQ (insieme ai Leader of the New School) fecero al "The Arsenio Hall Show" con il singolo "Scenario". La performance fu particolarmente memorabile per l'energia e la presenza scenica di Busta Rhymes, e anche per il suo famoso "raow! raow! Like a dungeon dragon!". Il gruppo cominciò anche a produrre svariati video musicali di stampo sperimentale, tra cui uno in bianco e nero per la canzone "Jazz (We've Got)", che ad un certo punto acquista colore per introdurre il video "Buggin Out", in cui i ATCQ indossano dei buffi occhi sporgenti, che si collegano al tema della canzone, che parla di tutte quelle situazioni stressanti a cui una persona è sottoposta quotidianamente.

L'album è stato prodotto dai ATCQ con delle produzioni di Skeff Anselm, con due tracce prodotte. Anche il beatmaker Pete Rock ha dato il suo contributo, creando una versione embrionale della traccia "Jazz (We've Got)". In contrasto con la maggior parte degli altri album Hip Hop pubblicati nello stesso periodo, caratterizzati da ritmi grezzi eseguiti in tempi relativamente veloci, come ad esempio l'album "AmeriKKKa's Most Wanted" di Ice Cube (prodotto da The Bomb Squad), oppure come "The Chronic" di Dr. Dre, The Low End Theory è caratterizzato invece da un tono minore, bassi potenti e strumentali complesse, a sottolineare la natura ragionata dell'album. Le sessioni di registrazione e mixaggio sono state curate dal rinomato fonico Bob Power al Greene Street Studios, e anche al Soundtrack Studios, a New York.

Alla sua uscita, l'album è stato accolto positivamente. La rivista Rolling Stone ha lodato le capacità di Q-Tip, ha inserito questo album tra i "Migliori 500 Album di sempre", posizionandolo alla 154ª posizione, e lo ritiene inoltre uno degli album essenziali degli anni 90'[1]. L'album è stato lodato anche dal magazine Spin, che la inserito tra i 90 grandi album degli anni 90'. E anche recentemente Allmusic l'ha definito "uno dei migliori dischi hip-hop della storia" e anche "un disco che suona meglio ad ogni ascolto"[2]. Lodi sono arrivate anche da Dave Heaton del webzine PopMatters che recensendolo l'ha definito "una notevole esperienza" e anche "esteticamente ed emotivamente gratificante"[3].

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ BBC - Music - Review of A Tribe Called Quest - The Low End Theory
  2. ^ The Low End Theory - A Tribe Called Quest | AllMusic
  3. ^ A Tribe Called Quest: The Low End Theory < PopMatters

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]