La figlia degli Dei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da A Daughter of the Gods)
La figlia degli Dei
A Daughter of the Gods.jpg
Titolo originale A Daughter of the Gods
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1916
Durata 180 min. (10 rulli)
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1,33 : 1
Genere fantasy
Regia Herbert Brenon
Soggetto Herbert Brenon
Sceneggiatura Herbert Brenon
Produttore William Fox
Casa di produzione Fox Film Corporation
Fotografia André Barlatier, A. Culp, J. Roy Hunt, Marcel Le Picard, William Marshall, C. Richards, Edward Warren
Montaggio Hettie Grey Baker
Musiche Robert Hood Bowers
Scenografia John D. Braddon
Costumi Irene Lee
Interpreti e personaggi

La figlia degli Dei (A Daughter of the Gods) è un film muto del 1916 diretto da Herbert Brenon. È noto per la scena di nudo girata presso una cascata d'acqua dalla protagonista, Annette Kellerman, una famosissima nuotatrice australiana che diventò una stella del cinema muto. Non si conoscono copie ancora esistenti del film che viene considerato perduto.

Fu il film d'esordio per J. Roy Hunt, direttore della fotografia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Annette Kellerman in una scena del film

Il sultano vive con amarezza la morte per annegamento di suo figlio Omar. Tanto da giungere, anni dopo, a un accordo con la Strega del Male, promettendole di aiutarla a distruggere Anitia, una bellissima fanciulla misteriosa, se lei riporterà in vita in principe. Nell'harem del sultano, intanto, arriva una nuova bellezza, Zarrah. La donna è la figlia di uno sceicco arabo che trama contro il sultano. Il principe Omar appare in riva al mare e Anitia, presa prigioniera, viene portata a palazzo. Tra le donne dell'harem, la giovane spicca per la sua bellezza e, quando danza, provoca la gelosia di Zarrah, che si accorge che il sultano è attratto dalla ragazza. Così la chiude in una torre. Ma Anitia riesce a fuggire, tuffandosi in mare. Ripresa dalle guardie, Anitia sta per essere giustiziata ma Omar giunge in suo soccorso, salvandola. Buttata in mare, Anitia raggiunge la terra degli Gnomi, che la proteggono. Lì, viene a sapere che Zarrah ha ucciso il sultano e sta istigando il popolo contro Omar. Gli Gnomi, guidati da Anitia, corrono in aiuto del principe, ma nel trambusto generale, Omar uccide incidentalmente la donna che ama. Rifiutandosi di cedere alla passione di Zarrah, Omar viene pugnalato dalla donna respinta. Nella morte, la sua anima si ricongiunge con l'amata Anitia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Fox Film Corporation e fu girato in Giamaica, a Kingston. Il budget della pellicola è stimato a un milione di dollari; fu la prima volta che un film USA arrivava a una cifra simile.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Fox Film Corporation, il film uscì nelle sale statunitensi il 17 ottobre 1916. In Italia venne distribuito nel 1920 dalla società Cardez.

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

IMDb

  • USA 17 ottobre 1916
  • USA 2 dicembre 1917 (riedizione)
  • Finlandia 4 dicembre 1922

Censura[modifica | modifica wikitesto]

La censura italiana decise di eliminare tutte le scene in cui si vede Anitia ed altre numerose figure di donne completamente nude o troppo succintamente vestite.[1]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ fonte: italiataglia.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema