A Bell Is a Cup...Until It Is Struck
| A Bell Is a Cup...Until It Is Struck | |
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| Artista | Wire |
| Tipo album | Studio |
| Pubblicazione | 1988 |
| Durata | 70 min : 20 s |
| Genere | Post-punk |
| Etichetta | Mute Records |
| Produttore | Gareth Jones |
| Registrazione | 1987 |
| Wire - cronologia | |
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Album successivo
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A Bell Is a Cup ... Until It Is Struck è un album del 1988 della rock band inglese Wire.
Indice |
Accoglienza della critica [modifica]
Nel 1989, il magazineTrouser Press ha descritto l'album come una serie di vedute da sogno e flussi di coscienza.... Probabilmente è l'album più riflessivo degli Wire.[1] Tuttavia in un numero successivo Trouser Press mostrò una visione meno positiva dell'album, definendolo un album dance pop."[2]
All'epoca della pubblicazione la band la band fu accusata di aver abbandonata il suo ruvido stile iniziale in favore di uno stile più morbido ed elaborato.[3] Graham Lewis tuttavia ha negato tutto ciò in un'intervista."[3]
Allmusic ha fatto una recensione estremamente positiva dell'album, descritto come probabilmente il miglior album degli Wire e sicuramente il più accessibile e come un'opera di un genio del rock moderno.[senza fonte]
Tracce [modifica]
Tutte le tracce scritte dagli Wire
- Silk Skin Paws
- The Finest Drops
- The Queen of Ur and the King of Um
- Free Falling Divisions
- It's a Boy
- Boiling Boy
- Kidney Bingos
- Come Back In Two Halves
- Follow the Locust
- A Public Place
La versione su CD aggiunge le seguenti tracce:
- The Queen of Ur and the King of Um (alternative version)
- Pieta
- Over Theirs (live)
- Drill (live)
Formazione [modifica]
- Bruce Gilbert
- Robert Gotobed
- Graham Lewis (accreditato come Lewis)
- Colin Newman
Note [modifica]
- ^ Jim Green, Wire in Ira A. Robbins (a cura di), The Trouser Press Record Guide, third edition, New York, Collier Books, 1989, pp. 632. ISBN 0-02-036370-2
- ^ Jim DeRogatis; Wilson Neate. Wire in Trouser Press. Trouser Press LLC. URL consultato in data 5 giugno 2007.
- ^ a b Balfour, Brad (agosto 1988). Wire 1 (6): 33.
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