AU Microscopii
| AU Microscopii | |
|---|---|
| Rappresentazione artistica di AU Microscopii, del suo disco e di un ipotetico pianeta. Credit: NASA/ESA/G. Bacon (STScI) | |
| Classificazione | Nana rossa |
| Classe spettrale | M1 Ve |
| Tipo di variabile | UV Ceti |
| Distanza dal Sole | 32 a.l. |
| Costellazione | Microscopio |
| Coordinate | |
| Ascensione retta | 20h 45m 09,5318s |
| Declinazione | -31° 20′ 27,238″ |
| Dati fisici | |
| Raggio medio | 0,59 R⊙ |
| Massa |
0,5 M⊙
|
| Temperatura superficiale |
3730 K (media)
|
| Luminosità |
0,029 L⊙
|
| Indice di colore (B-V) | 1,45 |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine ass. | 8,61 |
| Parallasse | 100,59 ± 1,35 mas |
| Moto proprio | AR: 280,37 mas/anno Dec: -360,09 mas/anno |
| Velocità radiale | 1,2 km/s |
| Nomenclature alternative | |
| GJ 803, CD -31°17815, HD 197481, LTT 8214, GCTP 4939.00, SAO 212402, Vys 824, LDS 720 A, HIP 102409. | |
AU Microscopii (AU Mic) è una giovane stella nana rossa[1] visibile nella costellazione del Microscopio; dista 10 parsec (32 anni luce) dal sistema solare, quasi otto volte la distanza che separa il Sole da Proxima Centauri.[2]
La stella fa parte dell'Associazione di Beta Pictoris[3][4] e potrebbe essere gravitativamente legata alla stella binaria AT Microscopii.[5] Come β Pictoris, AU Microscopii è circondata da un disco di detriti.
Indice |
[modifica] Caratteristiche fisiche
AU Microscopii è una tipica nana rossa di classe M, con una massa circa la metà della massa solare ed un raggio pari al 60% di quello del Sole.[6][7] La bassa temperatura superficiale, pari a 3730 K,[8] associata ad un'altrettanto piccola superficie radiante restituisce un valore della luminosità equivalente a un decimo della luminosità della nostra stella.[8]
AU Mic è una stella molto giovane, variabile, con un'età stimata in appena 12 milioni di anni, meno dell'1% dell'età del Sole.[9]
Scoperta nel 1973,[10][11] la variabilità della stella, di tipo UV Ceti, si estrinseca attraverso l'emissione di brillamenti visibili alle diverse lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico.[12][13][14][15]
Gli episodi di variabilità hanno un andamento pressoché sinusoidale con un periodo di 4,865 giorni. L'ampiezza della variazione si modifica lentamente nel corso del tempo: nella banda V è stata di circa 0,3 magnitudini nel 1971, mentre dagli anni ottanta si è ridotta ad appena 0,1 magnitudini.[16]
[modifica] Il disco di detriti
AU Microscopii ospita un disco di detriti, risolto otticamente per la prima volta nel 2003.[2] Il disco si mostra di taglio dal sistema solare[17] e possiede un raggio di almeno 200 unità astronomiche (UA); una simile distanza dalla stella fa sì che i materiali del disco non vengano da essa distrutti.[2] Il disco presenta un rapporto tra le masse del gas e delle polveri di non più di 6:1, decisamente inferiore rispetto a quello solitamente considerato come il valore primordiale di 100:1;[18] per questa ragione il disco è definito "povero di gas" (gas-poor). La quantità complessiva delle polveri visibili nel disco è stimata sulla massa lunare, mentre si ritiene che la massa dei planetesimi più grandi da cui queste avrebbero origine sarebbe di almeno sei masse lunari.[19]
Diverse indagini hanno mostrato la presenza di una lacuna nella parte più interna del disco, con un'estensione radiale differente a seconda della tecnica osservativa: la distribuzione spettrale dell'energia (SED) alle lunghezze d'onda submillimetriche indica un'estensione radiale di 17 UA,[20] mentre l'osservazione in luce diffusa restituisce un valore inferiore, 12 UA;[21] la combinazione della SED con il profilo della luminosità superficiale restituisce invece un valore ancora inferiore, compreso tra 1 e 10 UA.[22]
Le porzioni più interne del disco si presentano asimmetriche e mostrano delle strutture particolari entro 40 UA dalla stella;[23] tali strutture sono state confrontate con quelle attese nel caso di influenze da parte di corpi di grandi dimensioni (pianeti) oppure nel caso in cui il disco sia recentemente andato incontro a fenomeni di formazione planetaria.[23]
La presenza della lacuna interna e delle strutture nel disco ha indotto numerosi astronomi a ricercare eventuali pianeti in orbita attorno ad AU Mic, senza però risultati.[22][24]
La luminosità superficiale del disco in funzione della proiezione della distanza
dalla stella ha una forma caratteristica. A
≈15 UA le regioni più interne del disco appaiono di densità pressoché costante,[21] ma procedendo verso l'esterno (
>15 UA), la densità inizia a diminuire, dapprima lentamente (
, dove α≈1,8), quindi, a
≈43 UA, in maniera più accentuata (
, dove α≈4,8).[21] La forma di questa sorta di "legge di potenza spezzata" è simile a quella del disco di β Pictoris.
[modifica] Note
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- ^ a b c P. Kalas, M. C. Liu, B. C. Matthews (26 marzo 2004). Discovery of a Large Dust Disk Around the Nearby Star AU Microscopii. Science 303 (5666): 1990–1992. DOI:10.1126/science.1093420. PMID 14988511.
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[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- AU and AT Microscopii AB - SolStation
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