AMC Matador

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AMC Matador
1976 AMC Matador coupe cocoa fl-fr.jpg
Una AMC Matador coupé del 1976
Descrizione generale
Costruttore bandiera  American Motors Corporation
Tipo principale Berlina
Altre versioni Coupé
Hardtop
Familiare
Produzione dal 1971 al 1978
Sostituisce la AMC Rebel
Altre caratteristiche
Altro
Stile Richard A. Teague

La Matador è stata un'autovettura prodotta dalla AMC dal 1971 al 1978.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli interni di una Matador familiare del 1973
Il vano motore di una Matador del 1975 che monta il propulsore V8 da 5,9 L

La Matador prese il posto della AMC Rebel. Rispetto al modello a cui successe, la Matador era dotata di nuovi interni e di una linea aggiornata. Come la vettura antenata, anche la Matador si basava sulla full-size Ambassador. Da quest’ultima la Matador prese la parte posteriore, il lungo cofano anteriore, gli interni lussuosi e la calandra.

Al momento del lancio al Matador faceva parte della categorie delle vetture mid-size ed era disponibile in versione hardtop due porte, berlina quattro porte e familiare quattro porte. Nel 1974 il modello fu oggetto di un restyling, nell’occasione del quale venne tolta dai listini la versione hard-top e fu introdotta la coupé due porte. Nell’anno citato parte delle versioni del modello cambiarono di categoria. Le coupé rimasero mid-size, mentre le familiari e le berline divennero full-size.

Le Matador furono utilizzate come auto della polizia, taxi, auto di servizio per le agenzie governative e per l’esercito. Queste vetture speciali erano dotate dei motori più potenti disponibili per il modello. Le Matador furono particolarmente popolari come auto della polizia.

Come per la Rebel, anche la Matador ebbe in listino la versione speciale The Machine. Apparteneva anch’essa alla categoria della muscle car ed era pertanto caratterizzata da prestazioni elevate. Fu realizzata solo nel 1971 in 50 esemplari. Altre due versioni speciali furono la Oleg Cassini e la Barcelona. Entrambe erano delle coupé con rifiniture lussuose. La prima fu prodotta dal 1974 al 1975, mentre la seconda dal 1976 al 1978.

La Matador venne prodotta a Kenosha, nel Wisconsin, e fu assemblata su licenza anche in Europa, Australia, Nuova Zelanda e Messico. In questi mercati la Matador era venduta come Rambler Matador. L’eccezione fu il Messico, dove venne commercializzata come VAM Classic.

Nella seconda parte degli anni settanta, a causa della crisi energetica iniziata nel 1973, il mercato iniziò ad orientarsi verso modelli più piccoli, che infatti consumavano meno carburante. La AMC non aveva però le risorse finanziarie per un restyling profondo. Fu quindi deciso di eliminare dai listini i due modelli più grandi. La Ambassador fu tolta dal mercato nel 1974, mentre la Matador nel 1978.

La Matador partecipò con successo a gare NASCAR.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il motore era installato anteriormente, mentre la trazione era posteriore. Erano disponibili i seguenti propulsori:

  • sei cilindri in linea da 3,8 L di cilindrata;
  • sei cilindri in linea da 4,1 L (disponibile solo in Messico);
  • sei cilindri in linea da 4,2 L;
  • sei cilindri in linea da 4,6 L (disponibile solo in Messico);
  • V8 da 5 L;
  • V8 da 5,9 L;
  • V8 da 6,6 L.

Il modello era generalmente disponibile con cambio a tre rapporti che poteva essere manuale oppure automatico. Il primo cambio citato fu offerto dal 1971 al 1976. Solamente nel 1971 fu offerta una trasmissione manuale a quattro rapporti.

Le Matador nei media[modifica | modifica wikitesto]

La Matador appare nel film Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro. In questa pellicola, che ha come protagonista James Bond, la Matador è guidata dall’antagonista dell’agente segreto, Francisco Scaramanga.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) John Conde, The American Motors Family Album editore= American Motors Corporation, 1987.
  • (EN) Patrick Foster, AMC Cars: 1954–1987, An Illustrated History, Motorbooks International, 2004, ISBN 1-58388-112-3.
  • (EN) Patrick Foster, The Last Independent, Motorbooks International, 1993, ISBN 0-87341-240-0.
  • (EN) Andrew Montgomery, The Great Book of American Automobiles, Motorbooks International, 2002, ISBN 978-1-84065-478-3.
  • (EN) Edrie Marquez, Amazing AMC Muscle: Complete Development and Racing History of the Cars from American Motors, Motorbooks International, 1988, ISBN 978-0-87938-300-8.

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