Associazione Sportiva Melfi
| Associazione Sportiva Melfi Calcio |
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|---|---|---|---|
| I giallo-verdi, U' Melf | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | Drago | ||
| Inno | Melfi oh Melfi Ferdy Sapio |
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| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | |||
| Fondazione | 1929 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Arturo Valerio (4.100 posti) |
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| Sito web | www.asmelfi.it | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali | 1 Campionato di Serie D | ||
| Trofei nazionali | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
L'Associazione Sportiva Melfi 1929, spesso abbreviata in A.S. Melfi o più semplicemente Melfi, è la squadra di calcio principale della città di Melfi (PZ).
I colori sociali sono il giallo e il verde e milita in Lega Pro Seconda Divisione (l'ex Serie C2) nel girone B da 9 anni.
Disputa le gare casalinghe allo Stadio Arturo Valerio che ha una capienza totale di 4.100 posti, mentre svolge gli allenamenti presso il Centro Sportivo SATA che si trova nella frazione di San Nicola di Melfi.
Ha conosciuto il suo momento sportivo migliore nella stagione 2005/2006 quando sfiorò l'accesso alla finalissima Play-off concludendo la stagione al 4º posto nella classifica della Serie C2 girone C, perdendo una contestatissima semifinale contro il Calcio Taranto avendo vinto la gara d'andata con il punteggio di 3 a 1 ma perdendo poi la gara di ritorno per 2 a 0 allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto; inoltre grazie alla disputa dei Play-off ha avuto l'occasione di partecipare alla Coppa Italia nella stagione successiva venendo eliminati dai friulani dell'Udinese per 4-0.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
La società venne fondata il 1º agosto 1929 con il nome di Unione Sportiva Melfi[1] e fino al 2003, anno della promozione in Serie C2, ha giocato in categorie dilettantistiche. Nel 1929 ci fu la prima partita giocata a Melfi tra la squadra di casa ed il Rionero, terminata 4-1 in favore degli ospiti[2], a cui seguirono diversi altri incontri negli anni successivi. La compagine giallo-verde nei primi 25 anni svolse attività minore a livello locale e regionale, e ottenne la prima promozione in IV Serie nel 1953-1954. L'anno seguente però subì la retrocessione, ma non mollò e due stagioni più tardi tornò in IV Serie; da lì in poi partecipò, con alcune parentesi nei campionati regionali, alla Serie D, successivamente Interregionale e poi ancora CND, incontrando squadre dalla nobile storia quali il Pescara, il Lecce, il Catania e la Salernitana. Negli anni sessanta militò nel Melfi il grande Mario Martiradonna, campione d'Italia con il Cagliari di Gigi Riva nel 1970. Nella stagione 1991-1992 il Melfi si aggiudicò la prima edizione della Coppa Italia Regionale, battendo il Venosa per 4-1 nella finale unica disputata al Viviani di Potenza.
[modifica] La promozione in Serie C2
Il Melfi riuscì ad ottenere la prima storica promozione in Serie C2 nella stagione 2002-2003 vincendo il campionato di Serie D con il primo posto; decisiva fu la penultima partita di campionato disputata il 4 maggio 2003 fra il Melfi e l'Ariano Irpino che terminò con il risultato di 1 a 1 e sancì la promozione. Da ricordare l'allenatore Andrea Chiappini, vero autore indiscusso di quella indimenticabile stagione; si diceva che la squadra (troppo vecchia) avrebbe ceduto le armi nel girone di ritorno, ma grazie all'unione solida della squadra e grazie soprattutto allo straordinario lavoro atletico svolto dal preparatore Valiante Fernando l'obiettivo promozione fu meritatamente raggiunto.
[modifica] La semi-finale play-off e il 2006-2007
Attualmente il Melfi milita proprio in Serie C2 ed ha sfiorato la promozione in Serie C1 nella stagione 2005-2006, venendo eliminata in una contestatissima semifinale di play-off dal Taranto. All'andata i giallo-verdi si imposero in casa per 3-1 con le reti di Cammarota, Paris e Schiavon. Al ritorno la partita fu persa dal Melfi per 2-0, giusto il risultato che permise alla squadra rosso-blu di giocarsi la finale play-off. Nonostante ciò, quella stagione in cui il Melfi del celebre Raffaele Novelli sfiorò la Serie C1, è considerata la migliore di tutta la storia giallo-verde. Con i play-off ha avuto, inoltre, la possibilità di giocarsi per la prima volta nella sua storia una partita di Coppa Italia contro l'Udinese, terminata 4-0 in favore dei friulani grazie alle marcature di Natali, Obodo e alla doppietta di Totò Di Natale. Nell'estate 2006 la società viene acquistata dalla famiglia Moretti (un' azienda specializzata nel campo delle autolinee e dei trasporti) a capo di Tomeo Moretti, che diventa così il presidente onorario. Nella stagione 2006-2007 si ritrova a fine anno con 38 punti al 15º posto ed elimina la Nocerina ai play-out, pareggiando per 0 a 0 la gara in trasferta e vincendo per 2-1 quella in casa. Il Melfi ha così guadagnato per il quinto anno consecutivo un'altra presenza in Serie C2.
[modifica] Attualità
[modifica] Stagione 2007/2008: salvezza raggiunta
La squadra di mister Pugliese conquista la salvezza matematica nella penultima giornata di campionato, nonostante la sconfitta interna contro la Marcianise per 3-2. A far evitare matematicamente ai lucani i play-out è la Vibonese, che pareggiando a Catanzaro per 1-1 rimane in zona retrocessione a quota 39 punti (4 in meno del Melfi). Sebbene i giallo-verdi abbiano avuto un punto di penalizzazione durante tutta la stagione, che sarebbe potuto essere decisivo, sono riusciti a centrare l'obiettivo salvezza senza troppi problemi conducendo una stagione discreta e meritando di rimanere per il sesto anno consecutivo tra i professionisti.
Il 7 luglio 2008 viene ufficializzato l'ingaggio del nuovo allenatore Giuseppe Palumbo da parte della società giallo-verde, che prende il posto del dimissionario Carmine Pugliese. Palumbo, che aveva già guidato in precedenza il Melfi nella stagione dell'esordio in Serie C2, ha firmato un contratto che lo legherà per 3 anni alla società di via Di Napoli.
[modifica] Stagione 2008/2009
La stagione 2008/2009 parte malissimo per la squadra di Palumbo, dopo una campagna acquisti estiva che non convince molto i tifosi melfitani, visto che nella rosa sono presenti tanti giovani con poca esperienza. Le prime 17 partite sono un disastro: 1 sola vittoria, 9 pareggi e ben 7 sconfitte con conseguente penultimo posto in classifica. Poi dopo un girone di andata sottotono, la formazione giallo-verde inizia quello di ritorno in maniera diversa. La primissima partita, quella in trasferta contro la Scafatese è ancora negativa, infatti i lucani vengono sconfitti con un secco 2-0. Poi da quel momento in poi il Melfi inizia a vincere ininterrottamente per ben 5 volte di fila: 2-0 casalingo all'Aversa Normanna, 2-1 in trasferta alla Vibonese, 2-1 in casa contro il Monopoli, 1-0 nella trasferta contro la Vigor Lamezia e infine nel recupero della 22sima giornata 3-0 al Manfredonia. Senza ombra di dubbio questa serie positiva della squadra giallo-verde è dovuta ad una campagna acquisti azzeccata pienamente nel mese di gennaio, dove arrivano alla corte dell'allenatore venosino giocatori d'esperienza come Tufano e Castaldo dal Benevento, Maisto dal Cassino e Torre e Russo dalla Pro Sesto (entrambi con esperienze all'estero, rispettivamente al Portsmouth e al Chiasso). L'11 aprile 2009 il Melfi conquista una vittoria di estremo prestigio, andando a vincere in casa del Catanzaro (secondo in classifica e ancora imbattuto tra le mura amiche) per 2-1. La rete decisiva viene siglata all'87º minuto dal centrocampista Damiano Mitra, che con un calcio di punizione millimetrico batte il portiere Mancinelli e ipoteca la salvezza dei giallo-verdi. Infine, il 17 maggio 2009, il Melfi conquista la salvezza nell'ultima giornata di campionato, battendo per due reti ad una l'Igea Virtus e conquistando ancora una volta il diritto di partecipare al campionato di Seconda Divisione.
[modifica] Stagione 2009/2010
[modifica] Precampionato
L'estate melfitana 2009 si preannuncia subito "calda" e piena di insidie. Il 21 maggio 2009, appena 4 giorni dopo la conquista della salvezza contro l'Igea Virtus, si dimette dal proprio incarico il presidente Giuseppe Maglione, che aveva guidato la società giallo-verde per ben 15 anni portandola in Serie C2. Da quel momento la squadra passa nelle mani del sindaco della città normanna Alfonso Ernesto Navazio, che con tanta pazienza e dedizione si occupa personalmente della causa giallo-verde. Il primo ostacolo da superare è quello dell'iscrizione al campionato di Seconda Divisione. Finalmente dopo oltre un mese di paure e di speranze il primo cittadino melfitano dichiara di aver trovato lo sponsor in grado di garantire alla squadra i fondi necessari per partecipare al campionato, si tratta dell'azienda Caffè Motta. In seguito all'iscrizione inizia il problema degli abbonamenti, per cercare di reperire ulteriori fondi per il budget societario. Risolto in parte anche questo ostacolo, con la sottoscrizione di circa 1.000 abbonamenti, resta la cosa più importante da fare che è quella di allestire l'organico che dovrà affrontare il campionato. Intanto, a sorpresa, Maglione ritorna alla carica di presidente, esortato a gran voce dal sindaco e rassicurato da un futuro reso più roseo dal nuovo prestigioso sponsor e dai numerosi abbonamenti sottoscritti. Fra i tanti nuovi acquisti, vista la partenza di quasi tutti i giocatori della rosa 2008/2009 tra cui il capitano Gianluca De Angelis, arrivano a Melfi diversi calciatori importanti. Per sostituire al meglio il capitano, viene ingaggiato dal Pescina l'attaccante argentino Luis Federico Arcamone, che rinuncia alla Prima Divisione conquistata con gli abruzzesi per vestire la casacca giallo-verde. Oltre ad Arcamone, arrivano Daniele Marino (difensore centrale ex Inter), Fabio Vignati (difensore centrale ex Cagliari e Cesena), Alessandro Di Maio (terzino sinistro ex Palermo, Genoa e Lugano), Anouar El Kamch (centrocampista marocchino ex Lanciano e nel giro della nazionale). Importanti anche i ritorni di 2 giocatori che avevano in passato già vestito i colori giallo-verdi come Damiano Mitra e Antonio La Porta. Infine la riconferma in difesa di Emanuele Gabrieli, unico titolare rimasto della passata stagione, che diventa il nuovo capitano della squadra. L'allenatore è invece Paolo Rodolfi (ex tecnico della primavera del Parma) e l'ultima stagione impegnato con la Valenzana nel girone A di Seconda Divisione.
[modifica] Stagione sportiva
Terminati i preparativi, comincia la nuova stagione che vede il Melfi impegnato in casa contro il neo-promosso (ma non per questo motivo debole) Brindisi. La partita si conclude con un pirotecnico 3-3, dove a segnare i tre gol per i lucani ci pensano Arcamone (2 reti) e Chiaria. Nella seconda giornata, invece, i giallo-verdi subiscono una sconfitta-beffa da parte del Barletta che sotto di una rete (Chiaria 4' p.t) a 3 minuti dalla fine riescono a vincere 2-1. Nella terza giornata il Melfi pareggia per 2-2 in casa contro l'Aversa Normanna; a segno Arcamone e Mitra. Nella quinta giornata di campionato, il Melfi coglie finalmente il primo successo stagionale, travolgendo in casa il Siracusa per 3 reti a 0 (doppietta del bomber argentino Arcamone ed autorete del siracusano Giurdanella). Nella settima giornata i lucani battono 2-0 il Monopoli con una bella doppietta di Chiaria. L'11 ottobre (8ª giornata di campionato) il Melfi vince la sua prima gara in trasferta della stagione, espugnando il Miramare di Manfredonia per 2 reti ad 1 (ancora con una doppietta di Chiaria). Il 18 ottobre, i giallo-verdi conquistano di nuovo la vittoria per la terza volta consecutiva (la quarta in totale dall'inizio del campionato) battendo i siciliani dell'Igea Virtus con un gol all'82º di Chiaria e portandosi al sesto posto in classifica ad una sola lunghezza dalla zona play-off. La domenica successiva, però, i lucani devono arrendersi, seppur di misura, alla capolista Gela, che con una rete di Vianello al 39º del primo tempo batte un buon Melfi, che poi nella ripresa coglie prima un palo con Pellecchia, e può anche recriminare su un gol annullato ingiustamente ad El Kamch nel finale di partita. Dopo la buona prestazione di Gela, dove però la squadra giallo-verde era uscita immeritatamente sconfitta dal campo siciliano, i ragazzi di mister Rodolfi travolgono in casa il Vico Equense per 3 reti a zero. I gol vengono siglati da La Porta e da Loiacono nel primo tempo, mentre nella ripresa è il solito Chiaria (9º centro stagionale) a realizzare la terza rete in favore del Melfi. Il 14 novembre 2009, nell'anticipo del sabato, i lucani conquistano un punto importante pareggiando per 1-1 a Roma contro la Cisco (gol di Arcamone). Il resto della stagione continua più o meno sulla stessa "riga", e alla fine il Melfi conclude il proprio campionato al nono posto con ben 47 punti (ultima partita: Melfi-Catanzaro 2-2), firmando dunque una delle migliori stagioni di sempre.
[modifica] Stagione 2010/2011
La stagione 2010/2011 comincia con una pesante sconfitta in Coppa Italia Lega Pro contro la Nocerina per 5 a 2 a Nocera Inferiore. Nel secondo incontro stagionale, che vede i giallo-verdi esordire in casa contro il Brindisi sempre in coppa, c'è invece la prima vittoria del nuovo anno (3-0). Dopo i primi due incontri di coppa inizia finalmente il campionato, che vede il Melfi opposto al Fondi (squadra al debutto assoluto nei campionati professionistici). L'incontro, disputato in casa, si conclude con una vittoria in rimonta per i lucani grazie alle segnature di Guazzo e del neo-acquisto Russo. Durante la settimana si disputa a Matera la terza giornata del girone L di Coppa Italia, dove i vulturini pareggiano contro i bianco-azzurri per 1-1 dopo essere stati in vantaggio grazie alla rete del nuovo Scarsella. Si ritorna dunque al campionato, dove i ragazzi di mister Ciullo sono impegnati nella lunghissima trasferta di Trapani (trasferta più lontana nella storia del Melfi); la partita, valida per la seconda giornata del campionato di Lega Pro Seconda Divisione si conclude con una rocambolesca vittoria della formazione locale (di ritorno nell'ex C2 dopo diversi anni nel dilettantismo) che porta a casa l'intera posta solo al 95º minuto grazie ad una rete fortunosa di Mastrolilli. Seguono un successo casalingo in Coppa Italia contro l'Andria per 3 a 0 (vittoria che, peraltro, non sarà sufficiente ai giallo-verdi per accedere al turno successivo). Eliminato dalla coppa nazionale di categoria, il Melfi si lancia definitivamente sul campionato, consapevole di poter disputare una grande annata. E dalla trasferta di Catanzaro arrivano subito 3 punti importanti, conquistati dopo aver giocato nettamente meglio della formazione calabrese. Il 19 settembre 2010 è un giorno importante per tutta la Basilicata calcistica, è infatti il giorno di Melfi-Matera (questa volta in campionato, dopo la parentesi in coppa) che segna di fatto il primo derby tra le due compagini a livello professionistico; la partita, molto combattuta, finisce con un pareggio per 1-1 (vantaggio di Alassani per il Matera, pari di Scalzone per i federiciani) rimandando il tutto alla sfida di ritorno al XXI Settembre, per il primato regionale. In seguito, il Melfi vince in trasferta per 2-1 contro la Vibonese (doppio Russo); pareggia in casa per 1 a 1 contro il Milazzo, con rete melfitana di Guazzo; perde 1-0 nella difficile trasferta di Latina contro la formazione pontina, a segno con il suo bomber Enrico Polani. Dopo le ultime due prestazioni poco convincenti (sconfitta a Latina e pareggio, seppur immeritato, contro la matricola Milazzo in casa) la dirigenza melfitana inizia a pensare, anche se forse troppo prematuramente, ad esonerare i due tecnici Ciullo e De Gennaro; alla fine si opta per la fiducia, consapevolmente al fatto che l'obiettivo principale della squadra è ottenere una tranquilla salvezza, prima di pensare magari alla zona play-off. Dopo aver preso questa decisione si ritorna al calcio giocato, in una giornata di campionato 'anomala' che, per via della sosta nei gironi B e C di Seconda Divisione, vede in programma solo due incontri nel gruppo meridionale: quello tra il Melfi e il blasonato Avellino (anticipo dell'ottava giornata, dato che il 24 ottobre si tiene nella città lucana un'importante festività) e il recupero del sesto turno di campionato Pomezia-Latina. Nella partita contro gli irpini il Melfi tira fuori tutta la grinta possibile, per cercare di rimediare alle forti critiche giunte in settimana da dirigenti e tifosi, e finisce per travolgere gli avversari bianco-verdi con un perentorio 3 a 0, firmato dalle reti dei due bomber Matteo Guazzo (capocannoniere per i giallo-verdi con 4 reti all'attivo in campionato) e Roberto Chiaria, che realizza una doppietta (primi gol per lui in questo campionato). La squadra dà, quindi, un importante sterzata al proprio campionato, raggiungendo il secondo posto in classifica con 14 punti messi a segno in 8 giornate, e si gode il turno di riposo aspettando le altre 7 partite dell'ottava giornata. Successivamente, però, il Melfi accusa un ulteriore calo. Alla nona giornata perde per 1 a 0 ad Aversa, poi pareggia in casa contro il Campobasso e infine viene travolto per 4 a 1 a Lamezia Terme, arrivando all'undicesima giornata con soli 15 punti, che fanno scivolare la squadra al settimo posto in classifica. In questo periodo iniziano inoltre a circolare voci, secondo le quali uno dei maggiori azionisti del sodalizio lucano, ovvero la famiglia Moretti, è intenzionata ad uscire dalla società. Dopo alcuni giorni, le indiscrezioni diventano "realtà" e dunque venendo a mancare risorse economiche importanti, la dirigenza è definitivamente costretta a rinunciare all'obiettivo play-off (come dichiarato all'inizio della stagione). Tuttavia, si torna in campo e il Melfi ottiene subito una larga vittoria in casa contro l'Isola Liri, rimontando il risultato sul 4 a 1 dopo l'iniziale vantaggio degli ospiti laziali. La domenica seguente espugna, invece, il difficile campo del Neapolis, battendo nettamente gli avversari campani per 3 reti ad 1. Nonostante le sopracitate vicende societarie, a due giornate dal termine del girone d'andata è ancora in piena corsa per i play-off in inverno, il secondo posto infatti è a soli 5 punti di distanza. Ma purtroppo le cose si complicano per l'ennesima volta, infatti il Melfi viene prima bloccato in casa dal Brindisi sul risultato di 1 a 1, e in seguito perde per 1 a 0 contro il Pomezia in trasferta. Il girone d'andata si conclude, dunque, con 22 punti (sesto posto) a -1 dalla zona play-off e a -13 dal primo posto. Come anticipato, l'uscita di scena dei Moretti dalla società giallo-verde, comporta un ridimensionamento degli obiettivi e per far fronte all'emergenza economica, i dirigenti melfitani sono costretti a cedere i cosiddetti "pezzi pregiati". In ordine di tempo lasciano, dunque, la cittadina federiciana bomber Matteo Guazzo (ceduto al Taranto, in Prima Divisione); Roberto Chiaria (Siracusa, sempre in Prima Divisione); Fabio Vignati, Pasquale Naglieri e capitan Damiano Mitra (tutti approdati al Casale); poi il difensore maltese Andrei Agius (ceduto in prestito al Birkirkara, formazione leader della Serie A maltese) e infine Vincenzo Maisto (ceduto all'A.S. Avellino). Per "compensare" le 7 partenze, arrivano in Basilicata 6 nuovi giocatori: si tratta del difensore Matteo Guidi e del centrocampista Williams Finelli dal Casale (nell'ambito dell'operazione Vignati-Naglieri-Mitra); poi del difensore Vincenzo Pastore (arrivato in prestito dalla Salernitana, e con 4 presenze in Serie B); ed infine dell'attaccante veneziano classe '83 Marco Vianello (con esperienze in B con la maglia dell'U.S. Avellino), del centrocampista franco-marocchino Dahane El Harchi (classe '91, ed ex giocatore di Strasburgo e Digione, nella Ligue 2 francese) e per ultimo del centrocampista esterno Raffaele Maiorano, tutti e tre arrivano dalla società irpina, il primo a titolo definitivo, il secondo in comproprietà ed infine il terzo in prestito secco (tutto nell'ambito dell'operazione Maisto). Nel mese di gennaio, però, oltre al calciomercato ricomincia il campionato, ed il Melfi parte subito con il piede sbagliato (tanto per cambiare) perdendo, anche se in maniera molto rocambolesca (un po' per via di decisioni arbitrali alquanto discutibili, un po' per sfortuna) le prime due gare del girone di ritorno contro il Fondi per 3-2 e con il Trapani vice-capolista per 2-1. Nella terza giornata di campionato, i lucani conquistano finalmente il primo successo del girone di ritorno, travolgendo in casa (7º successo stagionale) il Catanzaro per 4 a 0 (vittoria record tra i professionisti); a segno con una doppietta a testa Pellecchia e Scalzone. Finalmente si arriva al derby con il Matera. Il Melfi, penalizzato di due punti (per il mancato pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati), arriva al XXI Settembre di Matera con l'intezione di diventare, idealmente, la prima squadra della regione. Ma purtroppo gli uomini di mister De Gennaro devono fare i conti per l'ennesima volta con la sfortuna, perdendo per 2 a 1 all'ultimo respiro. Nella successiva domenica di campionato, i lucani tornano al successo battendo nettamente per 2-0 la Vibonese (in gol Scalzone e Vianello). La stagione si conclude l'8 maggio, quando il Melfi si impone per 1-0 (rete del giovane Spagna) in casa, sul già retrocesso (per illecito sportivo) Pomezia. I giallo-verdi concludono, dunque, al 7º posto in classifica con 42 punti conquistati sul campo (36 ufficiali, considerando i 6 punti di penalizzazione).
[modifica] Stagione 2011/2012
La stagione sportiva 2011/2012 inizia come ormai consuetudine degli ultimi anni tra mille difficoltà, con la società che durante il periodo estivo fa capire di non avere le risorse necessarie per iscriversi al campionato di Seconda Divisione, mettendo dunque paura tra gli amanti del calcio melfitani. Alla fine però, l'infaticabile lavoro e l'amore per i colori giallo-verdi da parte del patron Giuseppe Maglione, portano ancora una volta ad una risoluzione positiva con il Melfi che dunque si iscrive al suo 9º campionato consecutivo tra i professionisti, allestendo una squadra che risulta essere la più giovane dell'intero panorama professionistico del calcio italiano, con un'età media di circa 20 anni. Ed è proprio l'eccessiva inesperienza che porta i giallo-verdi ad occupare per gran parte della stagione la penultima posizione in classifica, davanti solo al Celano. Ma come di consueto, durante il mercato di riparazione giungono a Melfi giocatori di esperienza tra cui l'attaccante Giancarlo Improta dall'Isola Liri, che mette a segno diversi gol risultando molto importante e dando, dunque, un contributo fondamentale alla causa giallo-verde. Quindi il Melfi comincia a fare punti pesanti e a lasciarsi alle spalle alcune squadre una dopo l'altra. A marzo, con la squadra al terz'ultimo posto, si dimette mister Rodolfi per motivi famigliari ed al suo posto subentra Leonardo Bitetto, tecnico pugliese di grande esperienza per la Lega Pro. Con il nuovo allenatore i giallo-verdi ottengono ottimi risultati e continuano a scalare posizioni in classifica fino al 25 aprile, quando dopo aver battuto la Vigor Lamezia in piena corsa per la promozione diretta, i lucani conquistano aritmeticamente (e con 2 giornate d'anticipo) la salvezza diretta, traguardo che solo qualche settimana indietro nessuno si sarebbe aspettato. Conclude dunque la propria stagione ottenendo il "pass" per disputare il suo 10º campionato consecutivo nel calcio professionistico.
[modifica] Palmarès
1 Coppa Italia Regionale: 1991-1992- 4º posto, miglior piazzamento in Serie C2: 2005-2006
- 1 vittoria Serie D girone H e promossa in Serie C2: 2002-2003
- 2 vittorie Eccellenza lucana
- 5 vittorie Promozione lucana
- 2 vittorie Prima Categoria lucana
- 1 vittoria Seconda Categoria lucana
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Associazione Sportiva Melfi | |
|---|---|
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[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
C2 |
9 | 2003-2004 | 2011-2012 |
D |
22 | 1954-1955 | 2002-2003 |
In 31 stagioni sportive dall'esordio a livello nazionale in IV Serie. Vanno aggiunte 32 stagioni in cui il Melfi ha partecipato ai tornei organizzati dal Comitato Regionale Lucano.
[modifica] Stadio
La squadra gioca allo Stadio Arturo Valerio che presenta le seguenti caratteristiche:
- Posti totali: 4.100
- Settori: Tribuna centrale (2.000 posti), Curva Sud (1.300 posti) Curva ospiti (800 posti)
- Fondo: Erba
- Lunghezza campo: 105,00 m
- Larghezza campo: 68,00 m
- Copertura: 2.000 posti (tribuna centrale)
- Stile: Stile Olimpico
- Pista d'atletica: Si
[modifica] Colori e simbolo
- Colori Sociali: giallo e verde
- Simbolo: Drago (Basilisco (mitologia))
[modifica] Allenatori celebri
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori dell'A.S. Melfi. |
[modifica] Giocatori celebri
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'A.S. Melfi. |
[modifica] Rosa 2011-2012
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[modifica] Staff tecnico
[modifica] Fan clubs
L'Associazione Sportiva Melfi ha 4 fan club in Italia ed 1 all'estero:
In Italia:
- Melfi club "Giuseppe Maglione" di Melfi (principale)
- Melfi club di Roma
- Melfi club "Federico II" di Torino
- Melfi club "Arturo Valerio" di Torino
All' estero:
- Melfi club di Lugano
[modifica] Gruppi ultras
I gruppi del tifo organizzato del Melfi sono tre:
- Brigata Normanna Melfi ([1])
- Commando Ultrà
- Banditi Melfitani
[modifica] Gemellaggi
La tifoseria giallo-verde ha diverse amicizie e gemellaggi con i supporters di altre squadre:
Amicizie:
[modifica] Rivalità
Le rivalità più o meno accese con altre tifoserie sono:
[modifica] Derby
| Per approfondire, vedi la voce Derby calcistici in Basilicata. |
I derby che caratterizzano i gialloverdi sono:
Il derby lucano che si è disputato più frequentemente negli ultimi anni (l'ultimo risale al 2007), è tra quelle che sono le due principali squadre di calcio della provincia di Potenza: il Potenza ed il Melfi.
Storicamente, fra la tifoseria melfitana e quella potentina ci sono state sempre forti distinzioni, frutto anche delle diverse realtà: Potenza è infatti una città per popolazione superiore rispetto a Melfi, inoltre ha una squadra con un certo blasone, abituata da tempo a categorie professionistiche; dall'altra parte troviamo invece una cittadina di 18.000 abitanti, ma di grande importanza storica, culturale, artistica ed economica, che da quasi dieci anni ha iniziato a porsi al centro del calcio professionistico come società modello.
In totale, gli incontri di campionato sono stati 26, con 10 vittorie del Potenza, 6 del Melfi e 9 pareggi, oltre alla partita persa a tavolino da entrambe le squadre a causa dei violenti scontri fra la tifoseria giallo-verde e quella rosso-blu (In poche ore l'evento fece il giro della Nazione in quanto fu il primo caso di gara sospesa per incidenti a seguito delle nuove normative per contrastare la violenza negli stadi).
A differenza del derby con i rossoblù,quello tra il Melfi e il Matera è meno sentito dai tifosi in quanto le due squadre non si sono incontrate per 30 anni ed anche per via della comune rivalità verso il Potenza, accentuandosi soltanto nella stagione 2002-03 quando le due formazioni hanno dato vita ad un lungo duello per il primato terminato con la vittoria dei gialloverdi che, precedendo in classifica proprio i cugini biancazzurri, hanno ottenuto la prima promozione in Serie C2 della loro storia.
Il bilancio complessivo delle gare di campionato vede 9 successi del Matera, 7 del Melfi e 6 pareggi; I risultati più rotondi sono il 6-0 a favore del Melfi nei campionati 1957-58 e 1997-98, con il Matera che in entrambi i casi schierava le formazioni giovanili per difficoltà societarie, ed il 3-0 a favore del Matera nel 1954-55 e nel 2002-03.
[modifica] Note
- ^ Storia del calcio a Melfi
- ^ Carlo Maglia, op. cit., pag. 14
[modifica] Bibliografia
- Carlo Maglia, Il calcio dilettantistico lucano 1920-1992 - fatti immagini dati, Napoli, Rocco Curto Editore, 1993.
[modifica] Voci correlate
- Città di Melfi
- Serie C2
- Stadio Arturo Valerio di Melfi
- Sport in Basilicata
- Derby calcistici in Basilicata
- San Nicola di Melfi
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