Associazione Sportiva Dilettantistica Vis Pesaro 1898
| Vis Pesaro 1898 Calcio |
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| vissini | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | Pesaro (PU) | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Serie D | ||
| Fondazione | 1898 | ||
| Rifondazione | 2008 | ||
| Presidente | Claudio Pandolfi | ||
| Stadio | Tonino Benelli (4.800 posti) |
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| Palmarès | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
L'Associazione Sportiva Dilettantistica Vis Pesaro 1898 è la maggior società calcistica della città di Pesaro (PU).
Indice |
[modifica] Storia
Precedentemente denominata Vis Pesaro 1898, ha cambiato ragione sociale dopo il fallimento che ha catapultato la squadra nel campionato di Promozione.
La Vis Pesaro 1898 fu una delle società calcistiche più antiche d'Italia. Fu preceduta solo da altre dieci società del panorama italiano (Genoa, Fanfulla, Pro Vercelli, Gallaratese, Ascoli, Atalanta, Vicenza, Udinese, Pro Patria e Juventus).
Il primo nome adottato fu Vis Sauro Pesaro ma in seguito cambiò denominazione in Vis Pesaro, grazie ai successi avuti con il calcio. Essa fu inizialmente una polisportiva che si occupava di sport più vari come il pallone col bracciale, il nuoto, l'atletica e in seguito il calcio.
Il primo campionato calcistico fu disputato nel 1912 a livello regionale. La prima partita fu disputata contro l'Alma Juventus Fano sul terreno del "Campo di Marte" di Soria, che delineò una rivalità mai sopita tra le due squadre e cittadine che sfocerà nei classici derby della marca pesarese.
Negli anni seguenti la Vis Pesaro approdò in Serie D e Serie C, giocando le partite casalinghe sul terreno di Baia Flaminia fino al 1927, anno della costruzione dello stadio comunale "Tonino Benelli", in onore al motociclista pesarese, morto durante una gara. Esso fu edificato dall'imprenditore edile e presidente vissino Romolo Rifelli. Da sottolineare che lo stadio fu inizialmente concepito anche come velodromo, grazie all'anello che circonda ancora il rettangolo di gioco.
La società partecipò a vari campionati interregionali e di serie C, alternando grandi gioie per le promozioni a grandi delusioni per le retrocessioni. Non ci furono grandi presidenti appassionati di calcio come nelle vicine città marchigiane, ma uno di essi fu senz'altro il bolognese Adelelmo Bolelli tra gli anni cinquanta e sessanta. La sua passione non fu assecondata da nessun imprenditore pesarese e finì per lasciare l'incarico a causa di problemi finanziari. Un altro vulcanico presidente fu il magistrato Maurizio Marini (del quale si ricorda la celeberrima ombrellata all'arbitro in un lontano incontro Vis Pesaro-Rimini del marzo 1947).
Nel 1958-59 la Vis di Bolelli allenata da Mario Mosconi e Adriano Zecca vinse il campionato di Interregionale girone D (con conseguente promozione in serie C). Nel 1960-61 (serie C, girone B) la squadra allenata successivamente da Umberto Zanella, Giuseppe Farina, Giulio Lelovich e Armando Gasperotto subì però l'onta della retrocessione in serie D.
Gli anni sessanta furono caratterizzati dalla solita alternanza di campionati in Serie C e D.
Il campionato 1968/69 fu particolarmente felice per la Vis che sfiorò la promozione in serie B, quando, la squadra biancorossa allenata da Becchetti, fu sconfitta per 1-0 nel derby dalla capolista Sambenedettese, che la precedeva di un punto in classifica.
Di lì a poco arrivò un periodo di declino, la squadra fu affidata a Volturno Diotallevi e poi a Luigi Soffrido nei primi anni settanta con la retrocessione in serie D.
Il culmine dell'oblio si toccò nel 1984 dove la Vis perse lo spareggio con la Monturanese valido per l'Interregionale: la partita si giocò al Dorico di Ancona e venne vinta dai biancoazzurri per 6-5 ai rigori.
Dopo anni bui il pubblico e l'interesse intorno alla Vis cominciò a crescere sfiorando picchi di 4000 presenze a domenica al "Benelli", soprattutto negli anni tra il 1986 ed il 1989, quando a Pesaro arrivò l'allenatore Walter Nicoletti che dalla serie D portò i biancorossi in C1, vincendo due campionati di fila (da ricordare la vittoria contro la Ternana al Benelli che valse la promozione in C1), e sfiorando nella terza stagione i playoff e la possibile promozione in Serie B. Nelle file biancorosse giocavano giocatori del calibro di Marco Nappi, Andrea Tentoni, Renato Olive, Luca Pazzaglia e Chiaiese che aveva fatto parte del Napoli di Maradona, che fecero sognare i tifosi pesaresi. Il presidente di quegli anni fu Ermanno Ferri, che lasciato però solo dalle forze imprenditoriali pesaresi non poté dare continuità ad un progetto vincente.
In seguito l'interesse scema, il gioco latita e la società si accontenta spesso di campionati anonimi oscillando tra Serie C1 e Serie C2.
Nuovo entusiasmo lo porta l'indimenticato allenatore Guido Attardi che nella stagione 1991-92 centra la promozione in C1 ma viene poi esonerato l'anno successivo a campionato in corso.
Nel 1993 arriva il primo fallimento: nonostante la salvezza raggiunta in C1, la dirigenza pesarese capeggiata da imprenditori di spessore come Berloni e Scavolini, decise di cedere la società a Fulvio Diamantini, imprenditore forestiero. La società venne esclusa dal campionato per inadempienze economiche e dovette ripartire dalla serie D.
Da quelle macerie rinacque la Vis Pesaro 1898 S.r.l. che nella stagione 1993-94 tornò in Serie C in maniera rocambolesca. Al Benelli di Pesaro arrivò la Fermana capolista per uno spareggio-promozione segnato da un giallo finale. Al 95' sullo 0-0 avvenne il fatto, quando Montingelli attaccante della Vis, con un colpo di mano alla Maradona non visto né dall'arbitro Zaltron di Bassano del Grappa, né dal guardalinee (che si trovava in posizione più favorevole), ma rilevato bene poi da tutte le immagini TV. In precdenza Zaltron aveva annullato alla Fermana il gol del vantaggio, che poi dalle immagini Tv parve regolarissimo. Questo risultato di 1-0 consentì alla Vis di salire a -1 dalla capolista Fermana che perdette il campionato in modo ancora rocambolesco due giornate dopo (ultima di campionato) a San Marino dove, in vantaggio, fu raggiunta sul pareggio quando mancavano 8 minuti al termine, risultato che consegnò il primato ai pesaresi. Anche in questo caso sul banco degli imputati l'arbitro, il viareggino Linfatici, che annullò alla Fermana il gol dello 0-2, che poi in TV apparve regolarissimo.
Dopo alcune stagioni in C2 si presenta come presidente Rosettano Navarra, imprenditore ciociaro del settore ecologico, che non riuscì a conquistare la C1 nonostante un buon organico sotto la guida di Giovanni Pagliari. Nel 98-99 la Vis arrivò ai playoff ma venne eliminata dalla Triestina. Lo stesso Navarra, stanco del giocattolo, decise di vendere tutto.
Prese le redini della società il grande Imprendtore locale edile Mario Giorgi che sotto il suo controllo ridiede forza e luce alla Vis Pesaro riportandola in serie C1 facendo un ottimo campionato e disputando una finale paurosa ad Arezzo contro il Rimini dove la partita termino': Rimini 0 - 1 Vis Pesaro 11 giugno 2000 seguita da circa 4000 ultras pesaresi.
Con la scomparsa del Comm. Giorgi la Vis passo nelle mani del Presidente Bruscoli la quale in Serie C1 si salvò sempre per il rotto della cuffia, anche nella stagione 2003-04 dove però dovette affrontare i playout contro il Paternò, vinti con non poca fatica per 2-1 al Benelli, dopo lo 0-0 in terra siciliana. La stagione seguente fu disastrosa, con scioperi per mancati pagamenti e scarsi risultati sportivi, portarono alla retrocessione diretta in Serie C2 dei biancorossi. In questi anni in C1 si susseguirono diversi allenatori: Sala, Dal Fiume, Fabbri, la coppia Nemo-Mazzoli e per ultimi Lorenzini e Piccioni.
La Vis Pesaro 1898 passò dalla presidenza Bruscoli a quella del binomio Viviani-Piccioni (allenatore) ma nell'estate del 2005 venne esclusa dal campionato per non aver presentato nessuna documentazione relativa ai pagamenti, catapultando nuovamente la società nel dilettantismo. Nonostante ciò Viviani e Piccioni rimasero al loro posto continuando ad accumulare debiti. Nel 2005/06 i biancorossi debbono quindi disputare la stagione nel purgatorio della Promozione marchigiana (girone A), palcoscenico inusuale per una compagine che ha militato per decenni fra i professionisti. Nell'annata più buia che il calcio pesarese abbia mai conosciuto, dove l'amministrazione comunale negò persino il campo di gioco alla società per i mancati pagamenti, la Vis Pesaro 1898 andò ai play-out contro l'Ostra e retrocedette dopo aver perso per ben 4-1 in casa e poi vinto inutilmente 1-0 in terra anconetana. Il fallimento non arrivava ad il sindaco ventilava l'ipotesi di costruire una seconda squadra cittadina. A salvare i pesaresi dalla Prima Categoria è proprio il fallimento della Vis Pesaro 1898 decretato il 24 luglio 2006 dopo una serie di perquisizioni e di sequestri di documentazione che portarono alla bancarotta fraudolenta (1,5 milioni con l'Erario, 3,7 milioni il totale).
Ci furono estenuanti trattative per una fusione tra le macerie della Vis Pesaro (il sindaco riuscì a trattenere il settore giovanile vissino iscrivendolo ad un campionato juniores sotto il nome di F.C. Pesaro) e il Villa 95 oppure con il Real Montecchio, ma queste ipotesi non andarono a buon fine. Venne così fondata una nuova società, attraverso l'acquisizione dei diritti di partecipazione al Campionato di Promozione dalla società dell'Usi Urbinelli, basata a Borgo Santa Maria, che si estingue per lasciare spazio alla nuova società, l' "Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Vis Pesaro 2006" che ha come presidente Lorenzo Rossi.
Nel campionato di Promozione 2006-2007, la Nuova Vis Pesaro, dopo un avvio stentato, culminato con l'esonero dell'allenatore Fontana, viene affidata a Severini e si classifica terza alle spalle di Osimana ed Urbania Calcio.
Dopo aver vinto anche la prima edizione della Coppa Marche di categoria contro la Cuprense (altra finalista del girone B), la squadra pesarese vinse i play-off nella finale sul neutro di Urbino contro l'Urbania Calcio (3-2), accedendo così al Campionato marchigiano di Eccellenza.
Nella stagione 2007-08 la squadra partiva per fare un campionato di vertice ed invece si è trovata clamorosamente invischiata nei bassi fondi fino a retrocedere in Promozione dopo la sconfitta nei play-out giocato contro la Monturanese. Durante gli 8 mesi della stagione 2007-08 le acque in casa Vis non sono tranquille, tant'è che si susseguono 3 presidenti: Lorenzo Rossi, Marco Zanotti e Fulvio Urbinelli; sostituiti 4 allenatori: Fulgini, Gianluca De Angelis, Carlo Casadei e nelle ultime partite Maurizio Renzi, in carica come allenatore della Juniores vissina; tesserati 49 giocatori; oltre ad alternare cariche e incarichi di passaggio con figure come direttore generale, team manager, amministratore delegato, psicologo.
Nell'estate del 2008, la Vis Pesaro si unisce al Villa Pesaro, squadra del quartiere di Villa Ceccolini che milita in Promozione, dando vita ad una nuova società: l'A.S.D. Futbol Pesaro 1898. Essa ha come obiettivo il rilancio del calcio pesarese, unendo le forze imprenditoriali in un consorzio. Ma la scomparsa del marchio storico, sebbene temporaneo, ha creato molti malumori nei tifosi pesaresi.
Il 31 maggio 2009, superando il Montegiorgio per 1-0 (rete del pesarese Thomas Paoli al 2') nella finale play-off regionale del campionato di Promozione, l'A.S.D. Futbol Pesaro 1898 conquista la promozione al campionato di Eccellenza. Come promesso dalla società a inizio stagione, al primo salto di categoria sarebbe ritornato lo storico nome, promessa mantenuta e, nella stagione 2009/2010, scenderà in campo l'ASD Vis Pesaro 1898.
Nella stagione 2009-10 la Vis, guidata da Massimo Scardovi, si rende protagonista di un campionato dai due volti: ad un girone d'andata di ottimo livello, caratterizzato inoltre dai successi in casa di Samb e Fermana, fa seguito un girone di ritorno nel quale non ottiene nemmeno una vittoria (undici pareggi e otto sconfitte) e raggiunge la salvezza matematica solo all'ultima giornata, pareggiando 0-0 al Benelli contro la Castelfrettese. A guidare la squadra, nelle ultime tre giornate, è Giorgio Clementoni, subentrato all'esonerato Scardovi.
La stagione 2010-11 vede la Vis stazionare praticamente per tutta la stagione al limite della zona playoff che raggiunge con il quinto posto finale. I biancorossi, guidati da Simone Pazzaglia, entrano dunque ai playoff regionali da sfavoriti ma riescono nell'impresa di eliminare la Fermana (2-0 al Benelli; 1-1 al Recchioni) che era giunta 24 punti più avanti in classifica. Nella finale il Tolentino viene sconfitto 1-0 (gol di Bellucci) e così la Vis può tornare a giocare una partita interregionale 6 anni dopo il fallimento. L'avversario nei playoff nazionali è il Massa Lombarda. L'andata della partita Vis Pesaro-Massa Lombarda viene giocata allo stadio Benelli di Pesaro il 29 Maggio 2011, e si conclude con la vittoria della Vis Pesaro per 2-1. Il ritorno viene giocato invece il 5 giugno 2011, in terra emiliana. A poco meno di 10 minuti dalla fine, la Vis stava perdendo 1-0 ed era virtualmente fuori dagli spareggi, in virtù del gol segnato in trasferta dal Massa Lombarda nella partita di andata, ma a pochi minuti dalla fine il giocatore vissino Vicini mette la palla in rete, riuscendo così a pareggiare il risultato e portando la Vis Pesaro nella finale degli spareggi interregionali, valida per la qualificazione in serie D. L' ultimo avversario della Vis Pesaro della stagione 2010-2011 è il Pisa Sporting Club, seconda squadra della città toscana (da non confondersi con il blasonato Associazione Calcio Pisa 1909), che viene liquidato al Benelli 3-1 (doppietta di Bellucci e gol di Zonghetti) dopo lo 0-0 in terra toscana. La Vis Pesaro può così brindare al ritorno in Serie D.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria della Vis Pesaro 1898 | |
|---|---|
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[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
C |
36 | 1938-1939 | 2004-2005 |
D |
22 | 1948-1949 | 2011-2012 |
Nel conteggio della Serie C sono comprese le annate disputate in C unica, in C1 e in C2. Sono escluse le stagioni prima del 1938, le annate dal 1952 al 1958, quella del 1972-1973 e quelle dal 2005 al 2011, nelle quali la Vis Pesaro ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Marchigiano.
[modifica] Giocatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori della Vis Pesaro 1898. |
[modifica] Allenatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori della Vis Pesaro 1898. |
[modifica] Tifoserie
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Rivalità
Fano
Rimini
Ancona
Sambenedettese
Maceratese
Fermana
Gubbio
Viareggio
Civitanovese
Jesina
Forlì
Cattolica
Chieti
Teramo