Associazione Calcio Milan
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| Calcio |
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| i Rossoneri, il Diavolo, i Casciavìt ("i Cacciaviti" , in dialetto milanese), in disuso | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | ||||
| Simboli: | Diavolo | |||
| Inno: | Milan, Milan! Tony Renis |
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| Dati societari | ||||
| Città: | Milano | |||
| Paese: | ||||
| Confederazione: | UEFA | |||
| Federazione: | ||||
| Campionato: | Serie A | |||
| Fondazione: | 1899 | |||
| Presidente: | ||||
| Allenatore: | ||||
| Palmarès | ||||
| Scudetti: | 17 | |||
| Trofei nazionali: | 5 Coppe Italia 5 Supercoppe d’Italia |
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| Trofei internazionali: | 7 Coppe dei Campioni 2 Coppe delle Coppe 5 Supercoppe d’Europa 3 Coppe Intercontinentali 1 Coppe del Mondo per club |
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| Stadio | ||||
| "Giuseppe Meazza" di Milano (San Siro) (82.955 (3 anelli) + 1.354 (extra): 84.309 posti) |
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| Contatti | ||||
| Associazione Calcio Milan S.p.A. Via Filippo Turati, 3 20121 Milano - Italia Tel.: +39 0262281 Fax: +39 026598876 |
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| www.acmilan.com | ||||
| « Nel 1986, quando prendemmo il Milan sull'orlo del fallimento, ci prefissammo un obiettivo: portare la squadra ai vertici in Italia, in Europa e nel mondo. Ebbene oggi possiamo finalmente dire che ci siamo riusciti. » | |
L'Associazione Calcio Milan, nota semplicemente come Milan, è la più antica società calcistica di Milano, fondata il 16 dicembre 1899 e militante nella Serie A del campionato di calcio italiano. La squadra rappresenta il capoluogo della Lombardia nel calcio insieme all'Inter, nata nel 1908 da 43 soci dissidenti della società rossonera. Dal 1963 si allena presso il centro sportivo di Milanello, in provincia di Varese.
Attuale Campione del mondo in carica, avendo vinto la Coppa del Mondo per club FIFA 2007, in precedenza aveva conquistato l'edizione 2006-2007 della UEFA Champions League. Occupa il secondo posto della graduatoria continentale dell'UEFA, stilata sulla base dei risultati ottenuti nelle coppe europee nell'ultimo quinquennio.
Il Milan è stata la prima compagine italiana a vincere la Coppa dei Campioni (1962-1963) ed è la prima squadra al mondo per numero di titoli internazionali conquistati: 18 (segue il Boca Juniors con 17), tra cui 7 Coppe dei Campioni/Champions League (ne ha di più solo il Real Madrid) e 5 Supercoppe europee (primato europeo). Con 7 Coppe dei Campioni/Champions League in bacheca è anche la formazione italiana con più successi nel massimo torneo europeo (precede l'Inter e la Juventus, che hanno vinto 2 Coppe dei Campioni). Detiene anche il primato di successi italiani in Coppa delle Coppe: con 2 vittorie è preceduto solo dal Barcellona, che ha vinto il trofeo quattro volte. È la prima compagine al mondo per numero di vittorie nella Coppa Intercontinentale/Coppa del Mondo per club con 4 trionfi. Ha vinto anche 2 Coppe Latine e 1 Mitropa Cup. Tra le competizioni UEFA a cui ha partecipato (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa UEFA, Supercoppa europea) l'unica che non ha vinto è la Coppa UEFA, torneo in cui ha raggiunto due volte le semifinali.
In ambito italiano è il secondo club più titolato dopo la Juventus e precede l'Inter, in 108 anni di storia ha vinto 17 scudetti, 1 Coppa Federale, 5 Coppe Italia e 5 Supercoppe Italiane (record italiano). Per molti anni il Milan ha avuto meno scudetti dei concittadini dell'Inter, ma sotto la presidenza di Silvio Berlusconi ha conquistato 7 scudetti e nel 1994 ha superato i nerazzurri per il numero di titoli vinti.
Nella sua storia è retrocesso due volte in Serie B, nel 1980 e nel 1982. La prima retrocessione fu decretata dalla giustizia sportiva per lo scandalo denominato Totonero, mentre la seconda avvenne sul campo, al termine di un rocambolesco finale di campionato.
Secondo un sondaggio effettuato dalla società demoscopica Demos, commissionato dal quotidiano La Repubblica e pubblicato il 24 agosto 2006, il Milan risulta avere il 23% del tifo nazionale, dietro alla Juventus (28%) e davanti all'Inter (16%)[1]. In un sondaggio sul tifo calcistico del luglio 2007 ad opera dell'istituto giudato da Renato Mannheimer (Ispo), pubblicato da La Gazzetta dello Sport, il Milan ha il 12,4% delle preferenze del campione, dietro la Juventus (17,4%), davanti all'Inter (11%), e con il primato (20,3%) nella fascia Under-24, la quota più importante del mercato del tifo calcistico. A livello europeo quella rossonera risulta la quinta squadra con più tifosi, la prima italiana con più sostenitori in Europa, come emerso da uno studio pubblicato dalla società tedesca Sport+Markt nel 2008.[2]
Un sondaggio del 2007 a cura della rivista sportiva World Soccer ha incoronato il Milan degli olandesi, guidato da Arrigo Sacchi, la più forte squadra di club di tutti i tempi e la quarta nella speciale classifica, dov'è preceduta solo da Nazionali (Brasile 1970, Olanda 1974 e Ungheria 1953-1954).
La carica di presidente del club è vacante dall'8 maggio 2008, in quanto l'assunzione dell'incarico di presidente del Consiglio dei Ministri da parte di Silvio Berlusconi ha determinato, ai sensi di legge, le immediate dimissioni dalla massima carica sociale del Milan ad egli precedentemente conferita. Il vice presidente vicario e amministratore delegato della società è Adriano Galliani.
L'Associazione Calcio Milan è una società del Gruppo Fininvest dal 1986.
Indice |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia dell'Associazione Calcio Milan. |
Il 16 dicembre 1899 un gruppo di inglesi abituali frequentatori dell'American Bar e un gruppo di italiani clienti della Birreria Spaten si riunirono nella Fiaschetteria Toscana di via Berchet, a Milano, e costituirono il Milan Cricket and Foot-ball Club. Gli inglesi, animati dalla passione per il football, in voga nella nativa Inghilterra, erano Alfred Edwards (presidente) Barnett, Allison, Nathan, Davies e Herbert Kilpin. La fondazione del club fu resa pubblica due giorni più tardi, lunedì 18 dicembre, dalla Gazzetta dello Sport[3]. Nel gennaio 1900 il presidente Edwards affiliò il club alla Federazione Italiana Football e in aprile la squadra vinse la Medaglia del Re sconfiggendo la Juventus per 2-0.
Conquistato il primo titolo nazionale nel 1901, il Milan si ripeté nel 1906 e nel 1907. Nel 1908 un gruppo di soci della società rossonera si separarono e il 9 marzo fondarono un nuovo sodalizio, il Football Club Internazionale Milano. Sfiorato lo scudetto nel 1911 e nel 1912, nel 1916 i rossoneri misero in bacheca la Coppa Federale. Nelle stagioni seguenti la squadra vinse due volte i campionati regionali.
Nel 1919 la denominazione originale di Milan Football and Cricket Club fu mutata in Milan Football Club.
Dopo i primi tre titoli seguì un lungo periodo buio, tanto che i rossoneri non furono capaci di aggiudicarsi lo scudetto fino al 1951. I diavoli rimasero sempre in massima serie, mantenendosi in zone di metà classifica e non andando mai oltre il terzo posto, ottenuto nel 1937-38 (a tre punti dall'Inter campione) e nel 1940-41 (a cinque punti dal Bologna vincitore). Le stelle di quest'epoca furono Aldo Boffi e Giuseppe Meazza.
Nel 1926 si inaugurò lo stadio di San Siro, costruito dal presidente Piero Pirelli e che, fino al 1948, ospitò solo il Milan, dato che l'Inter avrebbe giocato all'Arena fino al 1948.
Nel 1938 le autorità fasciste imposero l'italianizzazione del nome della società in Associazione Calcio Milano. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la squadra tornò alla vecchia denominazione. Nacque così, nel 1946, l'Associazione Calcio Milan.
Nell'immediato dopoguerra quella rossonera fu sempre fra le migliori tre squadre italiane, tranne che per il quarto posto del 1946-47, ottenendo per la prima volta il titolo simbolico di "campione d'inverno" nel 1947-48 e sfiorando più volte il successo, che arrivò nel 1951 dopo 44 anni di attesa. Era il grande Milan degli anni Cinquanta, quello dei tre svedesi del Gre-No-Li, di Tognon, Buffon, Annovazzi, Schiaffino, Bagnoli e Radice. Gli anni Cinquanta furono, difatti, un periodo d'oro per i rossoneri, che s'imposero vincendo due volte la prestigiosa Coppa Latina nel 1951 e nel 1956 e altri 3 campionati (1954-55, 1956-57 e 1958-59) grazie ai gol di Gunnar Nordahl, 5 volte capocannoniere, alla guida tattica di Nils Liedholm, prima a metà campo e poi come libero, e alla difesa arcigna guidata da Cesare Maldini.
Dal 1960 al 1980 personaggi come l'allenatore Nereo Rocco, Gianni Rivera, José Altafini fecero del Milan una delle migliori compagini calcistiche del mondo, conducendola alla vittoria di prestigiosi trofei e rendendola la prima squadra italiana in grado di vincere la Coppa dei Campioni (1963) e la seconda, dopo l'Inter, a vincere la Coppa Intercontinentale (1969, dopo aver conquistato la seconda Coppa dei Campioni). Lo stesso Rivera si aggiudicò, primo calciatore italiano a riuscirvi, il Pallone d'oro, nel 1969, e chiuse la carriera guidando la squadra alla vittoria dello scudetto della stella (il decimo) nel 1979.
A cavallo fra gli '70 e gli '80 il Milan visse un periodo difficile, segnato da due retrocessioni in Serie B, le prime della storia rossonera, e da eventi spiacevoli (lo scandalo del Totonero). L'immagine della società milanese fu seriamente danneggiata da questi accadimenti.
La svolta avvenne quando il già noto imprenditore milanese Silvio Berlusconi, proprietario dell'azienda Fininvest, acquistò la società il 20 febbraio 1986 e, divenutone presidente il 24 marzo, ripianò il deficit economico, impegnandosi da subito a costruire una grande squadra. La funzione di amministratore delegato della società fu conferita ad Adriano Galliani. Il nuovo presidente dichiarò di voler fare del Milan "la squadra più forte del mondo" e nel 1987 scelse di puntare sul giovane tecnico Arrigo Sacchi, che riportò lo scudetto sulla sponda rossonera già nel 1988 e nel biennio seguente si aggiudicò due Coppe dei Campioni, due Supercoppe europee e due Coppe Intercontinentali.
Da quel momento il Milan ha inanellato una serie pluriventennale di successi, affermandosi a livello nazionale e internazionale, grazie a campioni del calibro di Ruud Gullit, Marco van Basten, Frank Rijkaard, Franco Baresi, Carlo Ancelotti, Giovanni Galli, Daniele Massaro, Sebastiano Rossi, Roberto Donadoni, Paolo Maldini, Mauro Tassotti, Alessandro Costacurta, Christian Panucci, Marcel Desailly, Jean Pierre Papin, Dejan Savićević, Leonardo, Roberto Baggio, Zvonimir Boban, Christian Abbiati, Manuel Rui Costa, Demetrio Albertini, Massimo Ambrosini, Oliver Bierhoff, George Weah, Andrij Ševčenko, Dida, Serginho, Cafu, Filippo Inzaghi, Gennaro Gattuso, Alessandro Nesta, Andrea Pirlo, Alberto Gilardino, Ronaldo, Clarence Seedorf, Kaká e molti altri.
A Sacchi successe Fabio Capello, con il quale il Milan vinse quattro scudetti in cinque anni (di cui tre consecutivi dal 1992 al 1994), tre Supercoppe italiane, una UEFA Champions League e una Supercoppa europea. Dopo un biennio di crisi, nel 1999 fu Alberto Zaccheroni a riportare in via Turati il tricolore. Dal 2001 siede sulla panchina del Milan l'ex calciatore rossonero Carlo Ancelotti, che nel 2002-2003 ha inaugurato un nuovo ciclo di vittorie (due UEFA Champions League, uno scudetto, due Supercoppe europee, una Coppa del Mondo per club, una Supercoppa italiana e una Coppa Italia).
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Pos = Posizione di classifica; G = Partite giocate; V = Partite vinte; N = Partite pareggiate; P = Partite perse; GF = Gol fatti; GS = Gol subiti; Pt = Punti
[modifica] Rosa 2007-2008
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