Aïstopoda
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Ricostruzione di Oestocephalus |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Amphibia |
| Sottoclasse | Lepospondyli |
| Ordine | Aistopoda |
Gli aistopodi (Aistopoda) sono un ordine di anfibi altamente specializzati, vissuti tra il Carbonifero inferiore e il Permiano inferiore (330 – 270 milioni di anni fa). I loro resti fossili sono stati ritrovati in Europa e in Nordamerica.
Indice |
Descrizione [modifica]
Il corpo degli aistopodi era serpentiforme, di lunghezza compresa tra appena cinque centimetri a oltre un metro. Le zampe erano totalmente assenti e non vi era traccia nemmeno di cinti scapolari o pubici, ma le specializzazioni riguardavano anche il cranio: le orbite erano grandi e le finestre temporali erano altrettanto ampie. Le ossa posteriori del cranio erano fortemente ridotte o addirittura assenti. Alcune forme primitive, come Ophiderpeton, possedevano ossa dermiche molto simili a quelle dei temnospondili, ma in generi evoluti come Phlegethontia e Dolichosoma il cranio era molto leggero e aperto, ridotto a una serie di barre che sostenevano la scatola cranica contro la mandibola inferiore, proprio come nei serpenti odierni. È possibile, quindi, che gli aistopodi del Paleozoico occupassero la stessa nicchia ecologica dei serpenti attuali.
Il corpo era estremamente allungato; le vertebre (fino a 230 in alcuni esemplari) erano olospondile (con una sola parte ossificata per segmento). Mancava un intercentro, anche nella coda, e non c’erano archi emali liberi. L’arco neurale era basso e fuso con il centro. La struttura di queste vertebre era molto simile a quella dei nectridei (Nectridea), e rappresentava la tipica condizione vertebrale dei lepospondili. Le costole erano sottili, mentre la coda era corta e primitiva.
Classificazione [modifica]
Le parentele evolutive degli aistopodi con altri tetrapodi del Paleozoico non sono affatto chiare; il più antico aistopodo conosciuto, Lethiscus stocki, era già altamente specializzato e non permette di capire le possibili relazioni con altri gruppi. Gli aistopodi sono stati classificati nei lepospondili, insieme ai microsauri e ai nectridei, ma altri studiosi pensano che questo gruppo si sia originato prima della separazione tra batracomorfi e rettiliomorfi. Alcune forme sopravvissero anche nel Permiano inferiore.
†Aistopoda Miall, 1875 [Aïstopoda Miall, 1875] |?- †“Ophiderpeton” swisshelmensis Thayer, 1985 |-- †Lethiscus stocki Wellstead, 1982 `--+--o †Ophiderpeton Wright & Huxley, 1866 | |-- †O. kirktonense Milner, 1994 | `-- †O. brownriggi Wright & Huxley, 1866 `--+--o †Oestocephalidae Anderson, 2003b | |-- †Coloraderpeton brilli Vaughn, 1969 | `--o †Oestocephalus Cope, 1868 | |?- †O. sp. [MCP323] [Carroll, 1998a] | |-- †O. nanum (Hancock & Atthey, 1868) | `-- †O. amphiuminum (Cope, 1868) `--o †Phlegethontioidea Cope, 1875 sensu Anderson, Carroll & Rowe, 2003 |-- †Pseudophlegethontia turnbullorum Anderson, 2003 `--o †Phlegethontiidae Cope, 1875 |?- †Dolichosoma longissima Fritsch, 1875 |?- †"Phlegethontia" phanerhalpha Thayer, 1985 (nomen dubium) `--+-- †Sillerpeton permianum Lund, 1978 `-- †Phlegethontia linearis Cope, 1871b
Bibliografia [modifica]
- Benton, M. J. (2000), Vertebrate Paleontology, 2nd ed. Blackwell Science Ltd
- Carroll, RL (1988), Vertebrate Paleontology and Evolution, WH Freeman & Co. pp.176-7
- Reisz, Robert Biology 356 - Major Features of Vertebrate Evolution (online)
- von Zittel, K.A (1932), Textbook of Paleontology, CR Eastman (transl. and ed), 2nd edition, vol.2, p.221-2, Macmillan & Co.
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Collegamenti esterni [modifica]
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