Aífe (Ciclo dell'Ulster)

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Aífe (irlandese moderno Aoife /iːfʲə/) è un personaggio del Ciclo dell'Ulster nella mitologia irlandese. La sua storia appare nel Tochmarc Emire ("Il corteggiamento di Emer"), mentre la morte del figlio Connla è raccontata nel Aided Óenfhir Aífe ("La tragica morte dell'unico figlio di Aífe"), entrambi preamboli al poema epico Táin Bó Cúailnge (La razzia del bestiame di Cooley").

Figlia di Ardgeimm, è una guerriera, spesso in lotta con Scáthach, la maestra d'armi di Cú Chulainn. La sua patria è chiamata nei testi "Alpa", generalmente identificata con Alba, nome gaelico della Scozia. Vinta in duello da Cú Chulainn è costretta a fare pace con la rivale, ma anche a dare all'eroe un figlio, Connla. Quando Connla si reca in Irlanda per conoscere suo padre, Aífe lancia sul ragazzo diversi geasa: mai lasciare strada a persona vivente, ma morire piuttosto che essere costretto a fuggire; non rifiutare mai una sfida lanciata dal più grande eroe vivente, ma affrontarla con tutti i rischi, a costo della morte; non rivelare mai il suo nome per nessun motivo, anche se ciò dovesse costare la vita[1]. Tutte queste raccomandazioni generano alla fine un malinteso fatale: padre e figlio si combattono ignari l'uno dell'altro e Connla ha la peggio.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

La Aoife (P22), una nave della marina irlandese, prende il nome dal personaggio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Only Son of Aoife

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • MacKillop, James (1998). Dictionary of Celtic Mythology. London: Oxford. ISBN 0-1986-0967-1.
  • Squire, Charles. Celtic Myth and Legend. Newcastle Publishing Co., USA, 1975. Reprinted from the first edition in 1905, Great Britain. ISBN 0-87877-029-1.