9 Metis
| 9 Metis | |
|---|---|
| Scoperta | 25 aprile 1848 |
| Scopritore | Andrew Graham |
| Classificazione | Fascia principale |
| Classe spettrale | S |
| Designazioni alternative |
1974 QU2 |
| Parametri orbitali | |
| (all'epoca 14 luglio 2004 (JD 2453200,5)) | |
| Semiasse maggiore | 357,052 Gm (2,387 AU) |
| Perielio | 313,556 Gm (2,096 AU) |
| Afelio | 400,548 Gm (2,678 AU) |
| Periodo orbitale | 1346,815 g (3,69 a) |
| Velocità orbitale | |
| Inclinazione sull'eclittica |
5,576° |
| Eccentricità | 0,122 |
| Longitudine del nodo ascendente |
68,982° |
| Argom. del perielio | 5,489° |
| Anomalia media | 274,183° |
| Par. Tisserand (TJ) | 3,518 (calcolato) |
| Dati fisici | |
| Dimensioni | 235×195×140 km |
| Massa |
~9×1018 kg (stima)
|
| Densità media | ~2,7 g/cm³ (stima) |
| Acceleraz. di gravità in superficie | ~0,043 m/s² (stima) |
| Velocità di fuga | ~0,10 km/s (stima) |
| Periodo di rotazione | 0,2116 g |
| Temperatura superficiale |
|
| Albedo | 0,243 |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine ass. | 6,28 |
9 Metis (in italiano 9 Metide o 9 Meti) è uno dei più grandi asteroidi della Fascia principale. È composto da silicati, nichel e ferro allo stato metallico; potrebbe trattarsi in realtà del nucleo residuo di un grande asteroide disintegratosi in seguito a una remota collisione.
Indice |
Scoperta e nome [modifica]
L'astronomo irlandese Andrew Graham lavorava presso l'osservatorio privato del Colonnello Edward Cooper a Markree Castle, Contea di Sligo. Metis, l'unico asteroide da lui scoperto, fu individuato il 25 aprile 1848 (le prime misurazioni furono effettuate la notte seguente) con un Comet Seeker da 4 pollici; è anche l'unico asteroide a essere stato scoperto dall'Irlanda.
Fu battezzato così in onore di Metide, nella mitologia greca una titanide figlia di Teti e Oceano, un'Oceanina personificazione della prudenza. Secondo Esiodo, fu la prima sposa di Zeus e madre di Atena. Quando Metide rimase incinta, Urano e Gea consigliarono Zeus di ingoiarla, in quanto il nascituro avrebbe potuto detronizzarlo, poiché in sé avrebbe riunito la saggezza della madre e la potenza del padre. Seguendo il loro consiglio, Zeus la divorò e fu lui a mettere al mondo una figlia, Atena, che uscì armata di tutto punto dalla testa del padre.
Cooper delegò a Graham la scelta del nome, che dovette decidere fra Metis, suggerito dal dottor Romney Robinson, direttore dell'osservatorio ad Armagh, e Thetis, suggerito da Sir John Herschel. Quest'ultimo fu dato più tardi all'asteroide 17 Thetis.
Caratteristiche [modifica]
La direzione di rotazione di Metis è attualmente sconosciuta poiché i dati ricavati sono ambigui. L'analisi della curva di luce indica che il polo di Metis punta in direzione delle coordinate eclittiche (β, λ) = (23º, 181º) o (9º, 359º), con un'incertezza di 10º; ciò indica un'inclinazione assiale di 72º o 76º rispettivamente.
Le analisi delle immagini riprese dal Telescopio Spaziale Hubble e della curva di luce concordano nel suggerire che Metis abbia una forma allungata irregolare, con un'estremità più sottile dell'altra (vedi immagini e modelli della forma). Le osservazioni radar suggeriscono la presenza di una zona piana significativa, in accordo con il modello della forma ricavato dalle curve di luce.
La composizione superficiale è stata stimata in un 30-40% di olivina metallifera e 60-70% di nichel e ferro allo stato metallico.
Osservazioni compiute l'11 dicembre 1979 da parte di alcuni astronomi venezuelani portarono a ipotizzare l'esistenza di un satellite naturale dell'asteroide; i dati della curva di luce di Metis (che permettono di ricavare un primo abbozzo della forma dell'asteroide), ricavati il 23 dicembre 1979 e il 23 febbraio 1980 da un gruppo di astronomi cinesi del Purple Mt. Observatory, indicarono una luna dal diametro di 60 km, orbitante a 1100 da Metis. Tuttavia, osservazioni successive (1982) non riuscirono a confermare l'ipotesi.[1] Metis fu osservato più tardi dal Telescopio Spaziale Hubble nel 1993, il quale fu in grado di risolvere la forma irregolare dell'asteroide, ma nessun satellite fu individuato.
Legami familiari [modifica]
In passato, Metis era considerato come appartenente a una famiglia di asteroidi, denominata per l'appunto Metis, ma recenti ricerche di famiglie rilevanti non hanno identificato alcun gruppo, né un raggruppamento è evidenziabile nelle sue immediate vicinanze dall'analisi visuale dei diagrammi di distribuzione degli elementi orbitali caratteristici.
Tuttavia, un'analisi spettroscopica ha evidenziato forti similarità spettrali fra Metis e il vicino asteroide 113 Amalthea, suggerendo che questi due corpi siano in realtà residui di una famiglia dinamica molto antica (> ~ 1 miliardo di anni), i cui membri più piccoli siano poi stati polverizzati da collisioni o spinti via da incontri ravvicinati. Si ipotizza che il corpo progenitore putativo avesse un diametro di 300 – 600 km (dimensioni paragonabili a Vesta) e che fosse differenziato; Metis sarebbe il nucleo residuo relativamente intatto, mentre Amalthea un frammento del mantello.
Ulteriori informazioni [modifica]
Sono state osservate non meno di cinque occultazioni di una stella da parte di Metis. Vedi ad esempio The Diameter of 9 Metis from the Occultation of SAO:190531 .
Metis è anche il nome di un satellite di Giove.
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- J. Torppa et al Shapes and rotational properties of thirty asteroids from photometric data, Icarus Vol. 164, p. 346 (2003).
- PDS lightcurve data
- asteroid lightcurve data file (March 2001)
- MSX Infrared minor planet survey (at PDS)
- Hubble Space Telescope observations
- (FR) research at IMCCE
- "other" reports of asteroid companions
- W. M. Kissling et al The diameter of (9) Metis from the Occultation of SAO 190531, Proceedings of the Astronomical Society of Australia Vol 9, p. 150 (1991).
- A. D. Storrs et al A closer look at main belt asteroids 1: WF/PC images, Icarus Vol. 173, p. 409 (2005).
- G. A. Krasinsky et al Hidden Mass in the Asteroid Belt, Icarus, Vol. 158, p. 98 (2002).
- J. G. Williams Asteroid Families - An Initial Search, Icarus Vol. 96, p. 251 (1992).
- M.S. Kelley and M. J. Gaffey 9 Metis and 113 Amalthea: A Genetic Asteroid Pair, Icarus Vol. 144, p. 27 (2000).
- D.L. Mitchell et al Radar Observations of Asteroids 7 Iris, 9 Metis, 12 Victoria, 216 Kleopatra, and 654 Zelinda, Icarus Vol. 118, p. 105 (1995).
- L.F. Lim et al Thermal infrared (8 – 13 µm) spectra of 29 asteroids: the Cornell Mid-Infrared Asteroid Spectroscopy (MIDAS) Survey, Icarus Vol. 173, p. 385 (2005).
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Metis - Dati riportati nel database dell'IAU Minor Planet Center
- (EN) Metis - Dati riportati nel Jet Propulsion Laboratory - Small-Body Database
- L'annuncio della scoperta di Metis, MNRAS 8 (1848) 146
- L'osservatorio di Markree Castle e la scoperta di Metis
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