91ª Squadriglia Aeroplani da Caccia

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91ª Squadriglia caccia
91ª Squadriglia Caccia.svg
Emblema della 91ª Squadriglia caccia dipinto sugli Spad VII
Descrizione generale
Attiva 1º maggio 1917 - oggi
Nazione bandiera Regno d'Italia
Bandiera dell'Italia Italia
Servizio Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegia Aeronautica
Coat of arms of the Italian Air Force.svgAeronautica Militare

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La 91ª Squadriglia fa parte del 10º Gruppo Caccia dell'Aeronautica militare italiana. È denominata la Squadriglia degli assi.

Indice

[modifica] Storia

La 91ª Squadriglia Aeroplani da Caccia venne costituita il 1º maggio 1917 sul Campo di Santa Caterina (Udine)[1] su aerei Spad VII e Nieuport, in seguito della rinominazione della 70ª Squadriglia Aeroplani.[2]

[modifica] La squadriglia degli assi

La 91ª Squadriglia Aeroplani da Caccia, da sinistra:
* serg.Mario D'Urso * serg.Gaetano Aliperta * ten.Gastone Novelli * ten.Cesare Magistrini * cap.Bartolomeo Costantini * cap.Fulco Ruffo di Calabria * col.Pier Ruggero Piccio * ten.Guido Keller * magg.Francesco Baracca * ten.Ferruccio Ranza * ten.Mario de Bernardi * ten.Adriano Bacula * serg.Guido Nardini * sott.Eduardo Olivero
Lo SPAD S.VII del pilota Ruffo di Calabria esposto al Museo storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

La 91ª combatté durante tutta la prima guerra mondiale, avendo varie sedi: S. Caterina, Istrana, Comina, Arcade, Padova, Limito di Treviso.
A Francesco Baracca venne concesso il privilegio di scegliere personalmente i compagni di volo. Alla morte di Francesco Baracca, nel giugno 1918, viene assegnato il comando della 91ª Squadriglia a Fulco Ruffo di Calabria. Nel maggio del 1919 il gruppo aveva collezionato 108 abbattimenti, divenendo celebre come la "Squadriglia degli assi", pari a circa la metà degli aerei austriaci inviati sul fronte italiano. Oltre a Baracca e Ruffo di Calabria, ebbe tra le sue file assi come Bortolo Costantini, Franco Lucchini e Ferruccio Ranza.

[modifica] Periodo interbellico

Il 7 maggio 1923 passò alle dipendenze del 1º Stormo caccia ed ebbe sede a Cinisello Balsamo (Milano) su aerei Spad. Il 25 dicembre 1925 fu trasferita al 2º Stormo. La squadriglia era in quel periodo dislocata a Ciampino; dopo aver fatto parte del VII Gruppo autonomo, in data 30 maggio 1931 concorreva a costituire il 4º Stormo caccia e fu dislocata ad Aviano.

[modifica] Seconda guerra mondiale

Durante la guerra 1940-45 la 91ª Squadriglia del X Gruppo del 4º Stormo operò con gli aerei Fiat C.R.42 e poi con il Macchi M.C.202, senza soluzione di continuità, da Tobruk, a Pola e in Sicilia, all'aeroporto di Catania. Il reparto fu insigmito di una medaglia d'oro al V.M. Partecipò anche alla guerra di liberazione nel ricostituito Regno del Sud, fecendo parte del XII Gruppo, sempre del 4º Stormo.

[modifica] Dopoguerra

La squadriglia rimase negli anni successivi con il medesimo stormo, prima a Capodichino e poi a Pratica di Mare, dal 1963 con gli aerei F-104, per passare poi nel 1967 al 9º Stormo caccia, a Grazzanise, dove ha operato fino al 2003.[2] Successivamente ha fatto parte del 10º Gruppo Caccia del 37º Stormo, di stanza dal 2006 all'Aeroporto di Trapani-Birgi dove ha operato con gli F-16. Dal 2010 il 10º Gruppo è alle dipendenze del 36º Stormo, presso l'Aeroporto di Gioia del Colle, ed opera con caccia Eurofighter Typhoon.

[modifica] Note

  1. ^ Stato Maggiore Aeronautica - Ufficio Storico "Stemma della Aeronautica Militare", Roma 1973
  2. ^ a b Stormi d'Italia, Giulio Lazzanti, 1975, Mursia, p.11

[modifica] Bibliografia

  • Stormi d'Italia, Giulio Lazzanti, 1975, Mursia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • Pagina dedicata alla Squadriglia ed ai suoi uomini sul sito istituzionale dell'Aeronautica Militare.
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