9º Gruppo artiglieria pesante "Rovigo"

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9º Gr.A.Pe. "Rovigo"
9º Gruppo artiglieria pesante "Rovigo"
Stemma dal 9 febbraio 1987 del9º Gr.A.Pe. - Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo"
Stemma dal 9 febbraio 1987 del
9º Gr.A.Pe. "Rovigo"
9º Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo"
Descrizione generale
Attiva 1º ottobre 1975
Nazione Italia
Alleanza N.A.T.O.
Servizio Esercito italiano
Tipo Artiglieria
Ruolo Artiglieria Pesante
Dimensione - 34 ufficiali
- 46 sottufficiali
- 81 graduati
- 376 militari di truppa
per un totale di 537 artiglieri
Guarnigione/QG Caserma "M.O.V.M. Ten. Ugo Passalacqua" in Verona
Equipaggiamento Obice da 203/25 (Howitzer M-115 - 8 Inch), detti "Cicciobelli",[1] trainati da Trattori FIAT TM 69 6x6
Patrono Santa Barbara
Motto "Intimas hostium vias igne petimus" (traduzione: "Col nostro fuoco non diamo tregua al nemico e ne distruggiamo i più riposti recessi")
Colori giallo e nero
Marcia "Marcia Militare del Principe Eugenio" di Andreas Leonhardt
Decorazioni Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'Argento al Valor Militare (Decreto 31 dicembre 1947)

Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di Bronzo al Valor Militare (Decreto 1º giugno 1861)

NO BAR (IT).svg Attestato di Pubblica Benemerenza Civile (30 novembre 1966)
Parte di

- III Brigata Missili (dal 1º ottobre 1975 al 28 novembre 1977)
- 3ª Brigata missili "Aquileia" (dal 28 novembre 1977 al 1º novembre 1986)
- Comando Artiglieria del 5º Corpo d'Armata (dal 1º novembre 1986 al 1º dicembre 1991)

- 3º Reggimento Artiglieria "Aquileia" (dal 1º dicembre 1991 al 28 settembre 1992
Reparti dipendenti

1ª Batteria
2ª Batteria
3ª Batteria "Lupi di Elvas"[2]

B.C.S. - Batteria Comando e Servizi
Comandanti
Comandanti degni di nota Col. Mario Zanrosso
Simboli
Mostrine dell'Artiglieria Mostrine dell'Artiglieria.PNG
Fregio da basco dell'Artiglieria Pesante con pulce del 9º Gr.A.Pe. "Rovigo" Fregio da basco dell'Artiglieria Pesante con pulce del 9° Gr.A.Pe. Rovigo.PNG

[senza fonte]

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Il 9º Gruppo artiglieria pesante "Rovigo" (Gr.A.Pe.) di Verona aveva la sede operativa presso la caserma "M.O.V.M. Ten. Ugo Passalacqua".

Motto[modifica | modifica sorgente]

"Intimas hostium vias igne petimus" (traduzione: "Col nostro fuoco non diamo tregua al nemico e ne distruggiamo i più riposti recessi"[senza fonte])

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Stemma del 9º Gruppo artiglieria pesante "Rovigo" dal 15 giugno 1979 al 9 febbraio 1987

Scudo[modifica | modifica sorgente]

È costituito da quattro elementi diversi, ciascuno a sé stante, corrispondenti alle origini ed ai fatti storici e territoriali più significativi.

  • Nel 1º quarto sono stati inseriti il simbolo delle origini e delle caratteristiche peculiari dell'Unità che per aver avuto una chiara derivazione ed una cospicua eredità dal 3º Reggimento Artiglieria da Costa e per essere stato impiegato sia nell'originario 6º Centro Contraerei, sia in seguito, in azioni da fermo, può bene materializzarsi in una torre salda e quindi d'argento e munita, e perciò merlata, fondata su campagna di verde, la Stella d'argento a cinque punte è riferimento alle Campagne dell'Unità Italiana e sottolinea, quindi, la tradizione risorgimentale. la torre ha come campo naturale l'azzurro che è il simbolo del Valor Militare.
  • Il 2º quarto riporta lo stemma della città di Messina, rosso con croce d'oro, che rappresenta il legame storico con questa città ed esprime il prestigio acquistato.
  • Il 3º quarto ricorda il legame storico con la terra di Russia che viene rappresentato con il tridente bizantino di Ucraina d'argento in campo azzurro.
  • Nel 4º quarto trova posto lo stemma della Città di Trento per ricordare il legame territoriale con questa città ove l'Unità è rimasta stabilmente dopo la ricostituzione.

Ornamenti esteriori[modifica | modifica sorgente]

Sopra lo scudo, il fregio dell'Arma di Artiglieria, Specialità Pesante, con l'indicazione del numero dell'Unità su piastrina d'argento, sormontato da un elmo antico posto di profilo, cimato da tre foglie di quercia. Ai lati dello scudo, annodati sotto il fregio, due nastri di azzurro svolazzanti, di cui quello di destra filettato d'argento, che rappresentano le decorazioni al Valore Militare concesse alla Bandiera. Sotto, su lista d'argento con estremità bigfide di nero e di oro, il motto: "Intimas hostium vias igne petimus".

Origini e vicende militari[modifica | modifica sorgente]

Le origini provengono da:

Batteria di Artiglieria da Piazza + Compagnie di Artiglieria da Fortezza
8º Reggimento Artiglieria da Fortezza (Bologna, 01.10.1910) + 12° & 13° Compagnie del 1º Reggimento Artiglieria da Fortezza + 10° e 11° Compagnie del 7º Reggimento Artiglieria da Fortezza
6º Reggimento Artiglieria Pesante (01.03.1920)
6º Reggimento Artiglieria Pesante Misto (30.06.1923)
3º Reggimento Artiglieria Pesante (31.10.1926)
3º Reggimento Artiglieria d'Armata (01.10.1934 / 08.09.1943)
3º Reggimento Artiglieria Pesante Campale
3º Reggimento Artiglieria Pesante (01.11.1955)

Il 9º Gr.A.Pe. Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo" si costituisce in Verona come Gruppo Autonomo - nell'ambito della ristrutturazione dell'Esercito Italiano - il 1º ottobre 1975, articolato su 3 Batterie: la 7ª, la 8ª e la B.C.S., con personale e mezzi del XV Gruppo Artiglieria Pesante.

Il 10 ottobre 1976 eredita la Bandiera di Guerra e le tradizioni del disciolto 9º Reggimento Artiglieria Pesante.

Il 15 giugno 1979 gli viene consegnato lo Stemma Araldico.

Il 31 luglio 1983 eredita dal 1º Gruppo Artiglieria Pesante "Adige" la sua 8ª Batteria, che diverrà la 3ª Batteria "Lupi di Elvas".

L'Unità riallaccia le proprie tradizioni sia al IX Reggimento Artiglieria Pesante sia al IX Raggruppamento Artiglieria d'Armata.

Il 31 luglio 1992, aggregandosi al 4º Corpo d'Armata Alpino, si trasforma in pesante campale, riarmandosi con Obici da 155/39-FH70. Il Reggimento riceve il cappello alpino ed i fregi e mostreggiature dell'artiglieria da montagna.

Il XV Gruppo Artiglieria Pesante[modifica | modifica sorgente]

Il XV Gruppo Artiglieria Pesante nasce nel 1959 a Brescia dal III Gruppo Artiglieria Pesante del III Reggimento Artiglieria Pesante.

Il XV Gruppo Artiglieria Pesante, articolato su 2 Batterie: la VII e la VIII ed un Reparto Comando, ed equipaggiato da Obici da 203/25, nel 1968 si trasferisce a Verona, prima nella Caserma "Mastino della Scala" e poi nella Caserma "M.O.V.M. Ten. Ugo Passalacqua", e si scioglierà il 1º ottobre 1975.

Il XIV Gruppo Artiglieria Pesante[modifica | modifica sorgente]

Il XIV Gruppo Artiglieria Pesante nasce il 1º settembre 1962 a Trento dal III Gruppo Artiglieria Pesante del IX Reggimento Artiglieria Pesante.

Il XIV Gruppo Artiglieria Pesante, articolato su 2 Batterie: la Settima e l'Ottava ed un Reparto Comando, ed equipaggiato da Obici da 203/25, il 1º ottobre 1975 si trasferisce ad Elvas trasformandosi in 1º Gruppo Artiglieria Pesante "Adige", articolato in 3 Batterie: la 7ª, la 8ª e la B.C.S., che si scioglierà il 31 luglio 1983.

Il IX Reggimento Artiglieria Pesante[modifica | modifica sorgente]

Il IX Reggimento Artiglieria Pesante discende dal VI Centro Contraerei che si costituisce in Rovigo nell'ottobre 1926 su tre Gruppi ed un Reparto Fotoelettricisti, formati con il IV Gruppo Contraerei ed un Gruppo del XIV Reggimento Artiglieria Pesante Campale.

Il 1º giugno 1930, il VI Centro Contraerei modifica la propria denominazione in IX Reggimento Artiglieria Pesante.

Il 15 giugno dello stesso anno, riceve dal III Reggimento Artiglieria da Costa, un Gruppo, di cui fa parte una Batteria che aveva combattuto nelle Campagne del Risorgimento, che si trasforma in Gruppo da Posizione.

Nell'ottobre 1934 prende il nome di IX Reggimento Artiglieria d'Armata.

Dal 15 giugno 1937 muta compiti ed organici e diviene IX Reggimento Guardia alla Frontiera, rimanendo formato su tre Gruppi.

Nel maggio 1940 assume il nome di IX Raggruppamento Artiglieria Guardia alla Frontiera inquadrando il LII Gruppo da 149/12, il LVIII da 149/35, il LXI da 100/17, il LXIV da 100/17 ed il LXXIX da 75/27.

L'8 settembre 1943, in seguito agli avvenimenti determinati dall'Armistizio, si scioglie.

Il 1º settembre 1950 si ricostituisce in Verona con il nome di IX Reggimento Artiglieria Pesante e nel 1951 viene trasferito a Trento.

Il 9 marzo 1951 assume anche le tradizioni del IX Raggruppamento Artiglieria d'Armata per perpetuarle nell'ambito della specialità.

Nel settembre 1973 viene sciolto.

Il IX Raggruppamento Artiglieria d'Armata[modifica | modifica sorgente]

Il IX Raggruppamento Artiglieria d'Armata viene costituito nel 1939 in Piacenza dal Deposito del IV Reggimento Artiglieria d'Armata ed opera alle dipendenze del I Corpo d'Armata della IV Armata, nell'offensiva contro l'Armata Francese delle Alpi.

Nell'aprile 1941 partecipa, alle dipendenze del VI Corpo d'Armata della II Armata, all'offensiva per l'eliminazione dell'Esercito jugoslavo. Dal settembre 1941 è inviato in difesa costiera in Liguria alle dipendenze della I Brigata Costiera del XV Corpo d'Armata.

Inviato in Russia nell'estate 1942, con i Gruppi:

alle dipendenze dell'VIII Armata ARMIR, si copre di gloria nelle operazioni sul Don e nella successiva ritirata.

Rientrato nella sede di Piacenza a partire dal 14 maggio 1943, viene disciolto il 31 maggio dello stesso anno.

I nomi del Reparto[modifica | modifica sorgente]

Campagne di Guerra e Fatti d'Arme[modifica | modifica sorgente]

  • Centro-Meridione (1860/1861):

L'VIII Compagnia del II Reggimento Artiglieria da Piazza, diventa poi XIII Batteria del III Reggimento da Costa e trasferita al IX Reggimento Artiglieria Pesante nel 1930, partecipa all'assedio di Messina.

  • Africa Orientale (1935/1936)

Il IX Raggruppamento Artiglieria d'Armata fornisce a Reparti vari mobilitati, 7 Ufficiali e 291 Soldati. Trasferisce, inoltre, al II Reggimento Artiglieria Coloniale, dislocato in Libia, quattro batterie da Posizione.

Nel 1940 IX Raggruppamento Artiglieria d'Armata viene impiegato nella zona di Bardonecchia (nella Battaglia delle Alpi Occidentali del Fronte Alpino Occidentale).
Nel 1941 il IX Raggruppamento Artiglieria d'Armata opera nella Zona Nord Ovest del Monte Nevoso (Fronte Jugoslavo) e partecipa alla difesa costiera dell'Area Savona/Imperia.
Nel 1941 il IX Raggruppamento Artiglieria Guardia alla Frontiera prende parte alle operazioni schierato nella zona di confine a Gorizia e Montenero d'Idra.
Nel 1942 il IX Raggruppamento Artiglieria d'Armata viene impiegato sul Fronte Russo: Ansa del Don di Wer Mamon, Getintsche, Bogutschar, Tscherkowo, Krasnogorodwka, Monastyrschetschipa, Bogomoloff, Konowaloff, Frolowskij, Nova Kristoj - Werk, Ssingin, Jagodnij, Nova Astachoff, Kaschary.
Nel 1942/1943 il IX Raggruppamento Artiglieria Guardia alla Frontiera partecipa in Jugoslavia e nell'area di confine della Venezia Giulia, alle operazioni di controguerriglia nella zona di Longatico, Monte Selenca, Ivanje.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Alla Bandiera al Valor Militare[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'Argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare
«Conferita al IX Raggruppamento di Artiglieria d'Armata, con la seguente motivazione:
"Raggruppamento Artiglieria d'Armata, decentrato ai Corpi di Armata ed alle Divisioni, schierava i suoi sei Gruppi da 149 e 210 fin sulla linea delle artiglierie divisionali e dei pezzi anticarro. In sette mesi di sanguinosi combattimenti e di sacrifici, fra le avversità del clima e delle enormi distanze il raggruppamento in nobile gara con le artiglierie divisionali, portava sempre e dovunque il peso e la violenza del suo tiro, parte preminente nel fuoco delle Grandi Unità. Iniziatasi l'azione offensiva nemica, la resistenza si articolava intorno ai Gruppi d'Artiglieria d'Armata rimasti schierati sul posto. Ben presto attaccati ed aggirati da masse corazzate avversarie, i Gruppi continuavano nella lotta con le Fanterie e nei capisaldi versando generosamente copia di sangue e sacrificando alla Patria 72 Ufficiali e 1.957 Artiglieri, oltre la metà dei propri effettivi. Il I e XXXIV Gruppo a Tscherkowo, ridotto a poche centinaia di Artiglieri, ricostituivano un nucleo del raggruppamento che si distingueva per efficienza e combattività sia nella difesa come nell'epica sortita. Raggruppamento saldo ed eroico, motivo di fierezza e di orgoglio per ogni artigliere e per ogni italiano."»
— Ansa del Don di Wer Mamon, Getintsche, Bogutschar, Tscherkowo, Krasnogorodwka, Monastyrschetschipa, Bogomoloff, Konowaloff, Frolowskij, Nova Kristoj - Werk, Ssingin, Jagodnij, Nova Astachoff, Kaschary - Russia - agosto 1942/18 gennaio 1943
Medaglia di Bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Valor Militare
«Conferita all'VIII Compagnia del II Reggimento Artiglieria da Costa, divenuta poi XIII Batteria del III Reggimento da Piazza e trasferita al IX Reggimento Artiglieria Pesante nel 1930, con la seguente motivazione:
"Per essersi distinta nell'assedio di Messina."»
— Messina - 13 marzo 1861

Alla Bandiera al Valor Civile[modifica | modifica sorgente]

Attestato di Pubblica Benemerenza - nastrino per uniforme ordinaria Attestato di Pubblica Benemerenza
«Conferito al IX Reggimento Artiglieria Pesante, con la seguente motivazione:
"In occasione di una violenta alluvione, forniva valido contributo alle difficili operazioni di soccorso alle popolazioni colpite."»
— Provincia di Trento - 4/30 novembre 1966

Sede operativa[modifica | modifica sorgente]

Il 9º Gr.A.Pe. Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo", aveva come ultima sua sede operativa la Caserma "M.O.V.M. Ten. Ugo Passalacqua" (il tenente Passalacqua era Comandante di Compagnia del IV Battaglione Carri M 13/40 e morì a Klisura - Fronte Greco - il 27 gennaio 1941, azione per cui fu decorato con M.O.V.M. Medaglia d'Oro al Valor Militare).

La Caserma (già in altri tempi chiamata "Campofiore") sorge nei pressi dell'antico "campo Marzio" di Verona, luogo utilizzato fin dall'epoca romana come zona di addestramento militare per le truppe di stanza nella città.

Verso la fine del XII secolo l'Area dell'odierna "Passalacqua" fu racchiusa entro le mura cittadine costruite da Alberto della Scala, oramai Signore di Verona. I resti di queste mura sono tuttora visibili per un buon tratto all'interno della Caserma stessa.

Al tempo degli Scaligeri la zona della "Passalacqua" cominciò a chiamarsi "Campofiore", perché coltivata a orti e giardini.

Nel periodo veneziano (XVI secolo), le vecchie mura scaligere furono inglobate nella rinnovata cinta fortificatoria caratteristica di Verona. Di quel periodo sono esistenti in caserma il piccolo Bastione delle Maddalene (1527) e l'altro ben più poderoso, detto di Campo Marzio (1565).

Nel XVIII secolo il "Campofiore" divenne la sede della Fiera di Verona, che prima si teneva nella zona di Piazza Bra.

Gli austriaci, dal canto loro, rinforzarono nel 1838 il tratto di mura fra Porta Vittoria ed il Bastione di campo Marzio, eseguendo importanti lavori per renderlo più idoneo alle mutate esigenze dell'arte militare. Aprirono, inoltre, nel 1865, la Porta Campofiore, tuttora esistente, per far passare il raccordo ferroviario tra la Stazione di Porta Vescovo e la vicina Caserma "Santa Marta" , sede di Magazzini e di un Panificio Militari. Lo stile della Porta vorrebbe ispirarsi al romanico dell'epoca scaligera.

Restituita al Demanio dello Stato nel 1886, la Caserma "Passalacqua" ha ospitato vari Reparti militari, quasi sempre d'artiglieria. Dal 1957 al 1966 è stata ceduta in uso al Comando U.S.A. della S.E.T.A.F. (F.T.A.S.E.) e successivamente ha ospitato il Battaglione Genio Pionieri "Legnano" fino all' ottobre 1975.

Inoltre, nel Complesso delle Caserme "Passalacqua / Santa Marta" (a Verona) avevano sede il:

Armamento[modifica | modifica sorgente]

Obice da 203/25 (Howitzer M-115 - 8 Inch),
detto "Cicciobello" o "Vecchio Lupo"

Il 9º Gr.A.Pe. utilizzava obice da 203/25 (Howitzer M-115 - 8 Inch), detti "Cicciobelli" o "Vecchi Lupi", trainati da Trattori FIAT TM 69 6x6. Per il tiro erano impegnate Granate da 8 pollici H.E. M106 da 203/25. Le cariche di lancio impiegate erano sette, in cartoccio a sacchetto, di colore verde (M1) e bianco(M2). Il cartoccio verde comprendeva 5 elementi di carica (dalla 1ª alla 5ª) e quello bianco ne comprendeva altri 3 (dalla 5ª alla 7ª). Con la carica 7ª e la Granata H.E. M106 veniva realizzata una gittata di 16.918 metri (velocità iniziale di 594 m/s).

Munizionamento[modifica | modifica sorgente]

Obice (Howitzer) da 203/25 in forza al GRAPE di Verona

Il 9º Gr.A.Pe. "Rovigo" con "Compiti Particolari" (basato su 3 Batterie - ciascuna con 4 Pezzi da 203/25 - che agivano isolatamente, assumendo uno schieramento autonomo in dipendenza dei compiti che le erano assegnati) era Unità Autonoma abilitata al lancio di ordigni nucleari (dal 1972 al 1992) e poteva approvvigionarsi di:

  • 35 colpi convenzionali completi per Pezzo, al seguito nei Nuclei Schieramento dello Scaglione Combattimento
  • 35 colpi convenzionali completi per Pezzo, ai Nuclei Servizi dello Scaglione Combattimento
  • 35 colpi convenzionali completi per Pezzo, ai Nuclei Logistici Munizioni Convenzionali dello Scaglione Trasporti (ScTra)
  • 35 colpi speciali (nucleari) completi per Pezzo, ai Nuclei Logistici Munizioni Speciali (NuMuSpec) dello Scaglione Trasporti (ScTra)

Quindi, in totale poteva contare su:

  • (30 + 35 + 35) colpi convenzionali x 4 pezzi x 3 batterie = 1.200 colpi convenzionali (granate normali)
  • 35 colpi speciali x 4 pezzi x 3 batterie = 420 colpi speciali (granate nucleari).

Il Nucleo Logistico Munizioni Speciali (NuMuSpec) dello Scaglione Trasporti (ScTra) si basava su:

  • 2 Ufficiali Comandanti di Sezione (di cui 1 Subalterno)
  • 3 Sottufficiali Antincendio
  • 3 Graduati Artificieri
  • 2 Militari di Truppa Specializzati Trasmissioni e Conduttori
  • 9 Militari di Truppa Artificieri
  • 15 Militari di Truppa Conduttori

Questo Nucleo aveva questi materiali:

  • 2 autoveicoli fuoristrada AR con Rimorchio da 1/4ton
  • 3 autocarri leggeri ACL (per Nucleo Antincendio)
  • 9 autocarri pesanti ACP
  • 3 autocarri leggeri ACL Furgonati
  • 2 Stazioni Radio Cp./Btg. AN/PRC9

Esso era articolato in 3 Squadre, ciascuna delle quali disponeva degli autocarri pesanti (3 ACP) necessari per il prelevamento ed il trasporto dei proiettili nucleari di dotazione per una Batteria e di 1 autocarro leggero furgonato (1 ACL Furgonato) per il montaggio dei proiettili stessi. Per l'esecuzione dei prelevamenti, il Nucleo costituiva, in base alle esigenze, 1 o più Convogli Speciali fino ad un massimo di 3, il cui comando veniva assunto dai 2 Comandanti di Sezione facenti parte del Nucleo stesso e, quando necessario, dal Comandante della Sezione Munizioni Convenzionali. Durante il movimento, la sicurezza dei 3 Convogli Speciali era garantita da una scorta da una Minore Unità dei Carabinieri, leggesi Carabinieri della Compagnia Carabinieri "Aquileia" (Portogruaro).

Con "Compiti Normali" poteva approvvigionarsi di:

  • 30 colpi completi per Pezzo, al seguito nei Nuclei Schieramento dello Scaglione Combattimento
  • 35 colpi completi per Pezzo, ai Nuclei Servizi dello Scaglione Combattimento
  • 35 colpi completi per Pezzo, ai Nuclei Logistici Munizioni dello Scaglione Trasporti (ScTra)

Quindi in totale poteva contare su:

  • (30 + 35 + 35) colpi convenzionali x 4 pezzi x 3 batterie = 1.200 colpi convenzionali (granate normali).

Il 70% (840 colpi) con Granate H.E. M106 a percussione e il 30% (360 colpi) con Granate H.E. M106 a tempo.

Per i Gr.A.Pe. a T.M. - Gruppi Artiglieria Pesante a Traino Meccanico (1º "Adige" e 9º "Rovigo") non erano previsti "accompagnamenti e/o tutele" di fucilieri, durante le operazioni di trasferimento in teatro operativo, esistevano però nell'articolazione tattica (vedi Allegato alla Pubblicazione nº 6033 dello S.M.E. Stato Maggiore dell'Esercito - Ispettorato Arma Artiglieria) in ogni Gruppo d'Artiglieria 2 Nuclei (il Nucleo Di.V. - Difesa Vicina dello Schieramento d'Artiglieria & il Nucleo Difesa N.B.C. - Nucleare Batteriologica Chimica) del Gruppo stesso, che avevano i compiti precipui della difesa del Reparto. Essi erano esclusivamente preparati da "fanti" per la difesa del Gruppo stesso. La loro consistenza numerica era pari al 14,15% della forza-uomo del Gruppo stesso.

La consistenza numerica dei 2 sopraccitati Nuclei era di:

  • N.Di.V. - Nucleo Difesa Vicina dello Schieramento d'Artiglieria:
    • 4 sottufficiali
    • 17 graduati
    • 32 militari di truppa
    • 3 autocarri leggeri ACL75
    • 4 Stazioni Radio Pl./Cp. CPRC/26
    • 16 Mitragliatrici Bivalenti
    • 16 Lanciarazzi Controcarri

per un totale di 53 uomini.

  • N.Di.N.B.C. - Nucleo Difesa Nucleare Batteriologica Chimica:
    • 1 sottufficiale
    • 4 graduati
    • 6 militari di truppa
    • 1 autocarro medio ACM80 con Rimorchio da 1 ton
    • 2 Stazioni Radio Cp./Btg. AN/PRC9

per un totale di 11 uomini.

Il munizionamento convenzionale[modifica | modifica sorgente]

I Gruppi di Artiglieria Pesante, armati con calibri da 203, potevano essere dotati del seguente munizionamento convenzionale:

Granata Calibro Lunghezza Peso Materiale Testata Modello Rendimento Contenuto Modalità Spoletta Produzione Periodo Ritiro
HE M106 Shell 8 in
203,192 mm
 ?? in
???,??? mm
200 lb
90,72 kg
Acciaio - - - Tritolo - A percussione  ???? pezzi dal ????
al ????
 ????
HE M106 Shell 8 in
203,192 mm
 ?? in
???,??? mm
200 lb
90,72 kg
Acciaio - - - Tritolo - A tempo  ???? pezzi dal ????
al ????
 ????

Il munizionamento speciale (nucleare)[modifica | modifica sorgente]

I Gruppi di Artiglieria Pesante, armati con calibri da 203, potevano essere dotati del seguente munizionamento speciale (nucleare), stoccato nel Sito Pluto di Longare (VI)[3][4]:

Granata Calibro Lunghezza Peso Materiale Testata Modello Rendimento Contenuto Modalità Spoletta Produzione Periodo Ritiro
M422 AFAP
T-317
8 in
203,192 mm
37 in
939,763 mm
240
108,864 kg
Titanio W-33 Mod. 0 0,5 kt (Y1) HEU Uranio Altamente Arricchito Fusione Meccanica a tempo
Di prossimità
2000 pezzi dal Gennaio 1957
al Gennaio 1965
Settembre 1992
M422 AFAP
T-317
8 in
203,192 mm
37 in
939,763 mm
243 lb
110,2248 kg
Titanio W-33 Mod. 1 40,0 kt (Y2) HEU Uranio Altamente Arricchito Fusione Meccanica a tempo
Di prossimità
 ???? pezzi dal Gennaio 1957
al Gennaio 1965
Settembre 1992
M422 AFAP
T-317
8 in
203,192 mm
37 in
939,763 mm
243 lb
110,2248 kg
Titanio W-33 Mod. 1 10,0 kt (Y3) HEU Uranio Altamente Arricchito Fusione Meccanica a tempo
Di prossimità
 ???? pezzi dal Gennaio 1957
al Gennaio 1965
Settembre 1992
M422 AFAP
T-317
8 in
203,192 mm
37 in
939,763 mm
243 lb
110,2248 kg
Titanio W-33 Mod. 1 5,0 kt (Y4) HEU Uranio Altamente Arricchito Fusione Meccanica a tempo
Di prossimità
 ???? pezzi dal Gennaio 1957
al Gennaio 1965
Settembre 1992
M??? AFAP
T-???
8 in
203,192 mm
 ?? in
???,??? mm
 ??? lb
???,??? kg
 ??? W-75 Mod. 0 0,1 kt / 2,0 kt (Y1) HEU Uranio Altamente Arricchito Fusione  ???  ???? pezzi dal 1969
al 1973
1973
M753 AFAP (ER)
XM-753
8 in
203,192 mm
44 in
1.117,556 mm
200 lb
90,72 kg
Titanio W-79 Mod. 0 0,1 kt (Y1) Plutonio Bomba a neutroni
Fissione
Di prossimità
A percussione
325 pezzi dal Luglio 1981
all’Agosto 1986
dal Settembre 1992
al 2003
M753 AFAP (ER)
XM-753
8 in
203,192 mm
44 in
1.117,556 mm
200 lb
90,72 kg
Titanio W-79 Mod. 0 0,7 kt (Y2) Plutonio Bomba a neutroni
Fissione
Di prossimità
A percussione
>??? pezzi dal Luglio 1981
all’Agosto 1986
Settembre 1992
al 2003
M753 AFAP (ER)
XM-753
8 in
203,192 mm
44 in
1.117,556 mm
200 lb
90,72 kg
Titanio W-79 Mod. 0 1,1 kt (Y3) Plutonio Bomba a neutroni
Fissione
Di prossimità
A percussione
 ??? pezzi dal Luglio 1981
all’Agosto 1986
Settembre 1992
al 2003
M753 AFAP (ER)
XM-753
8 in
203,192 mm
44 in
1.117,556 mm
200 lb
90,72 kg
Titanio W-79 Mod. 1 0,8 kt (Y1) Plutonio Fissione Di prossimità
A percussione
225 pezzi dal Luglio 1981
all’Agosto 1986
Settembre 1992
al 2003

Attività addestrativa[modifica | modifica sorgente]

Il 9º Gr.A.Pe. svolgeva un'intensa attività addestrativa allo scopo di accertare il livello addestrativo raggiunto e l'operatività del Reparto. Le esercitazioni venivano svolte in zone addestrative lontane dalla Sede Stanziale (Verona) ed erano:

  • di impiego operativo:
    • erano continuative, avevano cadenza mensile con durata media di 3 giorni ed includevano il pernottamento fuori sede. Venivano sperimentate tutte le procedure relative allo svolgimento di una missione di fuoco e veniva attuato e verificato l'addestramento individuale al combattimento, l'addestramento anti N.B.C. (Nucleare Batteriologico Chimico) individuale e di Reparto e
    • l'amalgama al tiro di Batteria;

le aree utilizzate erano quelle site sul greto del Fiume Brenta in corrispondenza dei Comuni di Fontaniva (PD) e Grantorto (PD); con affiancamento di reparti Statunitensi;

  • di impiego N.A.T.O.:
    • erano continuative, con durata media di 5 giorni e venivano svolte nell'ambito dello Schacchiere Nord-Est. Anche queste esercitazioni prevedevano lo svolgimento di missioni di fuoco ed addestramento al combattimento ed alla difesa N.B.C.;

le aree utilizzate erano quelle demaniali del Fiume Torre a Sud di Udine ed il greto del Torrente Fella nei pressi di Tolmezzo (UD); con affiancamento di reparti Statunitensi;

  • di impiego a fuoco:
    • due all'anno si svolgevano presso il Poligono Militare di Monte Romano, nella Tuscia Laziale, rispettivamente a primavera inoltrata ed in autunno. In tali occasioni, il 9º Gr.A.Pe. si trasferiva con personale e mezzi al completo presso la Base Logistica di Monte Romano, ed effettuava mediamente, per ogni ciclo annuale 7/8 giornate di tiro di amalgama di Batteria e di Gruppo;almeno fino al 1979 le esercitazioni di impiego a fuoco si svolgevano anche presso il poligono di tiro sito nei pressi di Corniglio (PR), a primavera inoltrata.

Consistenza numerica ed organizzazione tattico-operativa (1972/1989)[modifica | modifica sorgente]

Un Gruppo d'Artiglieria Pesante a Traino Meccanico (come lo erano il 1º Gr.A.Pe. "Adige" ed il 9º Gr.A.Pe. "Rovigo") aveva questa consistenza numerica:

  • 34 ufficiali
  • 46 sottufficiali
  • 81 graduati
  • 376 militari di truppa

per un totale di 537 uomini.

L'organizzazione tattico-operativa di un Gruppo d'Artiglieria si basa su queste unità base:

  • (Pz) Pezzo (il singolo pezzo d'artiglieria, obice 203/25 o cannone 155/45)
  • (Ln) Linea (4 Pezzi)
  • (Nu) Nucleo 2º Livello
  • (Sez) Sezione (2 Pezzi)
  • (Btr) Batteria (2 Sezioni)
  • (NU) Nucleo 1º Livello
  • (Sc) Scaglione
  • (Gr) Gruppo (3 Batterie obici + Batteria Comando e Servizi)
  • (Rgt) Reggimento (più Gruppi)
  • (Rpt) Raggruppamento (più Reggimenti)

sono stati inseriti, per completezza, anche gli SCAGLIONI, i NUCLEI (di 1º e di 2º Livello) e le LINEE che erano partizioni organizzative tattiche.

Articolazione tattico-operativa con "Compiti Speciali"[modifica | modifica sorgente]

Il 9º Gr.A.Pe. Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo" armato con Obici da 203/25 in articolazione tattico-operativa con "Compiti Speciali" (proiettili con munizionamento nucleare) si divideva in 2 Scaglioni:

  • ScC (Scaglione Combattimento) [ Tenente colonnello o maggiore - Comandante di Gruppo], che si divideva in 4 Nuclei:
    • NUCGr (Nucleo Comando Gruppo) [ Tenente colonnello o maggiore - Comandante di Gruppo], che si divideva in 8 Nuclei:
      • NuCG (Nucleo Comando Gruppo) [ Tenente colonnello o maggiore - Comandante di Gruppo]
      • NuO (Nucleo Osservazione) [Ufficiale Subalterno - Ufficiale Osservatore]
      • NuC (Nucleo Collegamento) [ Capitano - Ufficiale Collegamento]
      • NuR (Nucleo Ricognizione) [ Maggiore - Capo Centro Tiro]
      • NuPC (Nucleo Posto Comando) [ Capitano - Aiutante Capo Centro Tiro]
      • NuDiNBC (Nucleo Difesa N.B.C. Nucleare Batteriologica Chimica) [Sottufficiale - Comandante NuDiNBC]
      • NuDiV (Nucleo Difesa Vicina) [Graduato]
      • NuPoMe (Nucleo Posto Medicazione) [Ufficiale Subalterno - Ufficiale Medico]
    • 3 NUBtr (Nucleo Batteria Obici 203/25) [ Capitano - Comandante Batteria], ognuno dei 3 Nuclei si divideva in ulteriori 5 Nuclei:
      • NuO (Nucleo Osservazione) [ Capitano - Comandante Batteria]
      • NuR (Nucleo Ricognizione) [Ufficiale Subalterno - Sotto Comandante Batteria]
      • NuSchm (Nucleo Schieramento) [Ufficiale - Comandante Sezione Anziano / Ufficiale Tiro], che si divideva in 2 Linee:
        • LnPz (Linea Pezzi) [Ufficiale Subalterno - Comandante di Sezione Giovane], che comprendeva:
          • 4 Pz (Pezzi) [Sottufficiale - Capo Pezzo]
        • LnCT (Linea Comando e Trasmissioni) [Ufficiale - Comandante Sezione Anziano / Ufficiale Tiro] che era il Comando e le Trasmissioni di Linea
      • NuDiV (Nucleo Difesa Vicina) [Graduato]
      • NuS (Nucleo Servizi-Munizionamento) [Graduato]
  • ScTra (Scaglione Trasporti) [ Capitano - Comandante B.C.S. Batteria Comando e Servizi], che si divideva in 1 Nucleo:
    • NULgstBCS (Nucleo Logistico Batteria Comando e Servizi) [ Capitano - Comandante B.C.S. Batteria Comando e Servizi], che si divideva in 6 Nuclei:
      • NuCBCdoS (Nucleo Comandante Batteria Comando e Servizi) [ Capitano - Comandante B.C.S. Batteria Comando e Servizi]
      • NuMagt (Nucleo Maggiorità) [ Capitano - Aiutante Maggiore]
      • NuRif (Nucleo Rifornimenti [Sottufficiale - Addetto Rifornimenti]
      • NuMant (Nucleo Manutenzione) [Ufficiale Subalterno - Comandante Sezione)
      • NuMuConv (Nucleo Munizioni Convenzionali) [Ufficiale - Comandante Sezione Munizioni]
      • NuMuSpec (Nucleo Munizioni Speciali) [Ufficiale - Comandante Sezione]

Tra parentesi tonde (...) si è indicato il nome in esteso della ripartizione, mentre tra parentesi quadre [...] si è indicato il grado e la funzione comandante della ripartizione stessa.

Articolazione tattico-operativa con "Compiti Convenzionali"[modifica | modifica sorgente]

Il 9º Gr.A.Pe. Gruppo Artiglieria Pesante "Rovigo" armato con Obici da 203/25 in articolazione tattico-operativa con "Compiti Convenzionali" (proiettili con munizionamento convenzionale) si divideva in:

  • 1 ScC (Scaglione Combattimento) [Tenente colonnello o maggiore - Comandante di Gruppo] formato da:
    • 1 NUCGr (Nucleo Comando Gruppo) [Tenente colonnello o maggiore - Comandante di Gruppo]
    • 3 NUBtr (Nucleo Batteria obici 203/25 o Cannoni 155/45) [Capitano - Comandante Batteria]
  • 1 ScTra (Scaglione Trasporti) [Capitano - Comandante B.C.S. Batteria Comando e Servizi] formato da:
    • 1 NULgstBCS (Nucleo Logistico Batteria Comando e Servizi) [Capitano - Comandante B.C.S. Batteria Comando e Servizi].

Il NUCGr (Nucleo Comando Gruppo) si divideva in:

  • NuCG (Nucleo Comando Gruppo) [Ten.Col. o Magg. - Comandante di Gruppo]
  • NuO (Nucleo Osservazione) [Uff.Sub. - Ufficiale Osservatore]
  • NuC (Nucleo Collegamento) [Cap. - Ufficiale Collegamento]
  • NuR (Nucleo Ricognizione) [Magg. - Capo Centro Tiro]
  • NuPC (Nucleo Posto Comando) [Cap. - Aiutante Capo Centro Tiro]
  • NuDiNBC (Nucleo Difesa N.B.C. Nucleare Batteriologica Chimica) [Sottuff. - Comandante Squadra NBC]
  • NuDiV (Nucleo Difesa Vicina) [Graduato]
  • NuPoMe (Nucleo Posto Medicazione) (Ufficiale Subalterno - Ufficiale Medico]

I 3 NUBtr (Nucleo Batteria obici 203/25 o Cannoni 155/45) si dividevano ognuno in:

  • NuO (Nucleo Osservazione) [Capitano - Comandante Batteria]
  • NuR (Nucleo Ricognizione) [Ufficiale Subalterno - Sotto Comandante Batteria]
  • NuSchm (Nucleo Schieramento) [Ufficiale Subalterno - Comandante Sezione Anziano / Ufficiale Tiro] si divideva in:
    • LnPz (Linea Pezzi) [Ufficiale Subalterno - Comandante di Sezione Giovane] che comprendeva:
      • 4 Pz (Pezzi) [Sottufficiale/Graduato - Capo Pezzo]
    • LnCT (Linea Comando e Trasmissioni) [Ufficiale Subalterno - Comandante Sezione Anziano / Ufficiale Tiro] che era il Comando e le Trasmissioni di Linea
  • NuDiV (Nucleo Difesa Vicina) [Graduato]
  • NuS (Nucleo Servizi) [Graduato] questo NuS (Nucleo Servizi) era il Nu (Nucleo) dei munizionamenti

Il NULgstBCS (Nucleo Logistico Batteria Comando e Servizi) si divideva in:

  • NuCBCdoS (Nucleo Comandante Batteria Comando e Servizi) [Capitano - Comandante B.C.S. batteria Comando e Servizi]
  • NuMagt (Nucleo Maggiorità) [capitano - Aiutante Maggiore]
  • NuRif (Nucleo Rifornimenti [Sottufficiale - Addetto Rifornimenti]
  • NuMant (Nucleo Manutenzione) [Ufficiale Subalterno - Comandante Sezione Comando e Servizi]
  • NuMuConv (Nucleo Munizioni Convenzionali) [Ufficiale Subalterno - Comandante Sezione Munizioni]
  • NuMuSpec (Nucleo Munizioni Speciali) [Ufficiale Subalterno - Comandante Sezione Munizioni]

Tra parentesi tonde (...) si è indicato il nome in esteso della ripartizione, mentre tra parentesi quadre [...] si è indicato il grado e la funzione comandante della ripartizione stessa.

Gruppi Artiglieria Pesanti Campali (Gr.A.Pe.Cam.) a Traino Meccanico (T.M.) con Obici da 155/23, invece, avevano, anche loro, questa articolazione tattica con “Compiti Convenzionali” (dal 1972 al 1989) con la sola differenza che la LnPz (Linea Pezzi era formata non da 4 bocche da fuoco ma da 6 Obici da 155/23.

Compiti operativi[modifica | modifica sorgente]

Il Gruppo Artiglieria Pesante a Traino Meccanico (Gr.A.Pe.T.M. da Cannoni 155/45 o Obici 203/25) era inquadrato nel Reggimento Artiglieria Pesante supporto del Corpo d'Armata; poteva, altresì, essere inquadrato nel Reggimento di Artiglieria Pesante Campale supporto al Corpo d'Armata o anche essere Autonomo (solo se equipaggiato con Obici 203/25) se destinato a "Compiti Particolari" (fuoco con granate nucleari).

I Gr.A.Pe.Cam.T.M. e i Gr.A.Pe.T.M. di supporto al Corpo d'armata potevano assumere ai fini dell'impiego tattico le seguenti forme di ordinamento tattico:

  • costituire la massa di manovra del Corpo d'armata, di norma variamente riuniti in Raggruppamenti di Artiglieria (di concorso, con compiti misti, di controbatteria e interdizione lontana). Quando necessario per soddisfare particolari esigenze (assicurare la continuità di fuoco in particolari tratti del settore, fornire concorso di fuoco a Grandi Unità contigue, etc.), qualche Gruppo (soprattutto se di Artiglieria Pesante) poteva essere tenuto alle dipendenze dirette del Comando Artiglieria del Corpo d'armata;
  • essere decentrati alle Grandi Unità Elementari di 1ª Schiera (solo i Gruppi di Artiglieria Pesante), al fine di adeguare le possibilità di fuoco delle relative aliquote di manovra al compito assegnato alle Grandi Unità.

Il Gruppo Artiglieria Pesante (Gr.A.Pe.) poteva anche avere, come detto, “Compiti Particolari”, cioè una capacità di fuoco con l'utilizzo di granate nucleari. Quando ciò avveniva il Gruppo diveniva Unità Autonoma, e poteva:

  • agire alle dipendenze del Capo Centro Fuoco di Corpo d'Armata, eventualmente orientato a favore delle Grandi Unità Elementari di 1a Schiera dipendenti dal Corpo d'Armata
  • essere decentrato a Grandi Unità Elementari di 1ª Schiera, generalmente per aliquote di 1 o 2 Batterie, ciascuna delle quali agisce alle dipendenze del Centro Operativo (Nucleo per l'Impiego del Fuoco Superficiale) del Comando della Grande Unità Elementare di 1a Schiera cui è decentrata.

In ambedue i casi la fisionomia di Unità Autonoma d'impiego viene assunta dalla Batteria, in quanto ciascuna delle 3 Batterie del Gruppo agisce isolatamente, assumendo uno schieramento autonomo in dipendenza dei compiti che le sono stati assegnati. In particolari circostanze, la Batteria (4 Pezzi) poteva altresì scindersi in 2 Sezioni (2 Pezzi ognuna), ciascuna delle quali, inquadrata da un proprio Posto Comando, poteva agire isolatamente, assumendo uno schieramento autonomo, e diventare, quindi, Unità Autonoma.

I Comandanti[modifica | modifica sorgente]

Come Gruppo:

Come Reggimento:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.militaryimages.net/photopost/data/508/2g1d3.jpg
  2. ^ in ricordo del disciolto 1º Gra.A.Pe. "Adige"
  3. ^ James N. Gibson, ‘’Nuclear Weapons of the United States’’, 1996
  4. ^ Global Security, ‘’Weapons of Mass Destruction (WMD) - Historical United States Nuclear Weapons’’

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Scuole di Applicazione d'Arma – "L'Arma di Artiglieria – Cenni storici"Torino, 15 giugno 1965
  • Stato Maggiore dell'Esercito - Ispettorato dell'Arma di Artiglieria - Ufficio Studi, Regolamenti e Scuole - Pubblicazione n° 6033 "Il Gruppo di Artiglieria Pesante Campale e Pesante a Traino Meccanico" (Circolare n° 5213 della Serie Dottrinale) - Roma, 31 ottobre 1972; con Allegati ed Appendice "Il Gruppo di Artiglieria Pesante da 203/25 a Traino Meccanico con Compiti Particolari"
  • Dipartimento Pace di Democrazia Proletaria - "Bella Italia armate sponde - Guida dettagliata della presenza militare in Italia" - Edizioni Irene - Roma, giugno 1989
  • Dossier Jp4 Panorama Difesa - "Esercito, uomini, mezzi e programmi" - Roma, 1991

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]