7th Cavalry Regiment (United States Army)

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7th Cavalry
7º Cavalleria
7CavRegtCOA.jpg
Lo stemma del 7º Cavalleria
Descrizione generale
Attiva 21 settembre 1866 - oggi
Nazione Stati Uniti
Servizio Esercito
Tipo Cavalleria corazzata
Soprannome Garry Owen
Motto The Seventh First
Colori Giallo
Marcia Garry Owen
Battaglie/guerre .
Comandanti
Comandanti degni di nota .
Simboli
Crest del 7º Cavalleggeri 7 Cav Rgt DUI.jpg
Bandiera del 7º Cavalleggeri Flag of U.S. 7th Cavalry Regiment in Battle of the Little Bighorn in 1876.jpg

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Il 7th Cavalry Regiment ovvero 7º Reggimento di cavalleria, era un'unità degli Stati Uniti d'America al tempo delle guerre indiane.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi United States Army.

Con la riforma dell'esercito del 1866si prevedeva l'istituzione di quattro nuovi Reggimenti di cavalleria tra cui, appunto, il 7º Cavalleria con funzione prettamente anti-indiana. Il Reggimento, sotto il comando del col. Andrew J. Smith, si istituì presso Fort Riley, nel Kansas, che era già stato raggiunto dalla nuova ferrovia Kansas-Pacific. Il col. Smith, durante la Guerra di secessione, aveva raggiunto il grado di generale di divisione "brevet" (ovvero valido per il solo periodo di guerra) e, al termine del conflitto, era stato "retrocesso" al grado di tenente colonnello.

Il comando di Custer[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi George Armstrong Custer.

Giunto nel luglio 1866 a Fort Riley, il col. Smith venne ben presto affiancato da un altro ex-Generale "brevet", il ten.col. George Armstrong Custer che, giunto al reparto il 25 settembre, ne assumerà il comando, essendo intanto il col. Smith stato destinato al Quartier Generale dell'esercito, il 3 novembre dello stesso anno.

All'atto di assunzione di comando, il 7º non era ancora a pieno organico giacché non tutti e 12 gli Squadroni previsti erano formati e quelli già esistenti avevano una forza ridotta rispetto a quella prevista. Pochi squadroni, inoltre, erano effettivamente accampati nei pressi di Fort Riley mentre la maggior parte del personale era disseminato in posti militari e distaccamenti ove avveniva il primo addestramento che mancava, così, di unitarietà di indirizzo. I soldati erano, inoltre, scadenti anche sotto il profilo individuale essendo il reparto, in massima parte, costituito da soldati sbandati della recente Guerra, da stranieri (al Little Big Horn, dei circa 260 caduti, quasi 90 non erano ancora americani), che avevano difficoltà anche ad interpretare la lingua, e da chi non aveva trovato di meglio da fare che arruolarsi per raggranellare il misero stipendio di 13$ al mese per un Soldato, 22 per un Sergente scapolo.

Molti uomini erano scarsamente addestrati, pochi sapevano effettivamente sparare e taluni non sapevano andare neppure a cavallo. Ad aggravare ancora la situazione si consideri la presenza, nel medesimo reparto, di persone che, fino a non molti mesi addietro, avevano militato sui contrapposti fronti di guerra. L'armamento, in origine, non prevedeva armi di "reparto" (cannoni o mitragliere) ed era costituito solo da armi individuali tra cui la carabina Spencer a 7 colpi cal. O,50 a ripetizione ordinaria (l'arma doveva essere ricaricata manualmente ad ogni colpo sparato), il revolver Colt a 6 colpi cal. 0,45 e la sciabola che faceva parte dell'equipaggiamento più per tradizione che per effettivo utilizzo (nella storia delle guerre Indiane sono noti solo due o tre episodi di impiego delle sciabole durante un attacco e, in un caso, si dovette ricorrere ad esse poiché il freddo aveva reso inutilizzabili i fucili).

Per migliorare le condizioni addestrative del personale, nonché per variare la monotona dieta a base di spezzatino di manzo, o di carne di maiale salata, con contorno di fagioli, riso, pane o gallette e caffè, Custer sottopose i soldati ad addestramenti estenuanti che si concludevano, quasi sempre, con cacce al bisonte così ottenendo che imparassero a cavalcare ed a sparare con precisione pur di procurarsi la carne fresca.[senza fonte] Aiutato dalla moglie Elizabeth "Libbie" Bacon, Custer provvide anche a creare un buon rapporto sociale tra le famiglie degli ufficiali aumentando così la coesione del quadro di comando.

L'attività di polizia e la lotta contro gli indiani[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi guerre indiane e Ku Klux Klan.

Dopo la battaglia del Washita, le compagnie del 7º Cavalleria vennero impiegate in operazioni di polizia militare negli stati del sud vuoi per la repressione delle attività del Ku Klux Klan, vuoi per la scoperta delle distillerie clandestine che producevano whisky, di pessima qualità e talvolta letale, da rivendere ai nativi americani.

Il 7°, intanto, venne notevolmente "ammodernato" in quanto ad equipaggiamenti e, soprattutto, armamenti con l'adozione, quasi generalizzata, di carabine Springfield a retrocarica, calibro 45 (in luogo dei precedenti fucili "Spencer" e "Sharp": da una tabella di prova dell'esercito americano risulta che, su 76.000 colpi sparati, gli Spencer si erano inceppati 2.700 volte, il 3,5% circa, mentre su 96.000 colpi, gli Springfield si erano inceppati "solo" 1.900 volte, il 2% circa). Quello che non mutò, però, fu l'addestramento che rimase molto scadente limitandosi ad impartire alle reclute elementi basilari di disciplina e di manovra solo fino a livello, massimo, di compagnia. Scarse erano anche le munizioni e le cavalcature; di conseguenza, molto rare le esercitazioni di tiro e le esercitazioni di manovra a cavallo. Si consideri che, al Little Big Horn, la forza del 7° era notevolmente ridotta proprio per mancanza di cavalcature (ne mancavano oltre un centinaio).

La battaglia del Little Bighorn e la fine[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia del Little Big Horn.

Nella primavera del 1867 il gen. Hancock con sette compagnie del 37º Fanteria ed una batteria del 4º Artiglieria (la cosiddetta colonna del Dakota), cui si erano aggiunti sei squadroni del 7º comandati dal ten.col. Custer, si mise in marcia con lo scopo di dissuadere i pellerossa dal ripetere attacchi ai danni degli insediamenti "bianchi".
Inquadrato nella colonna del Dakota il 22 giugno 1876, si poneva in marcia lungo la valle del torrente Rosebud verso la località chiamata Little Big Horn ingaggiando una battaglia ove il reparto sarebbe stato annientato, con la morte di oltre 250 uomini e dello stesso comandante, il tenete colonnello George Armstrong Custer.

L'inno di battaglia "Garry Owen"[modifica | modifica sorgente]

Una curiosità riguarda l'inno del 7º Cavalleria; Si tratta di un brano gaelico del Settecento, Garry Owen ("Il giardino di John"), già inno di battaglia dell'87° Royal Irish Fusiliers - un reggimento di fucilieri irlandese - suggerito a Custer, nel 1867, dal capitano Myles Keogh e suonato dalla formazione bandistica del 7° (13 musicisti e direttore Felix Vinatieri durante l'assalto del Washita, ma non a Little Big Horn giacché la banda non venne impiegata e venne lasciata con le salmerie presso Fort Lincoln. Garry Owen o Garryowen deriva da due parole irlandesi, Oein (John) — e garrai (giardino) sicché appunto significava, "Giardino di John". Già inno di battaglia dell'87º Royal Irish Fusiliers, un reggimento di fucilieri irlandese. Fu suggerito a Custer, nel 1867, dal capitano Myles Keogh e suonato dalla formazione bandistica del 7º composta di 13 musicisti e del direttore Felix Vinatieri.

Quest'ultimo, di chiara origine italiana, era stato garibaldino ed era veterano delle guerre risorgimentali, fu uno dei pochi sopravvissuti di Little Bighorn:

« Siamo l'orgoglio dell'Esercito ed un Reggimento di grande fama; il nostro nome è inciso nelle pagine della Storia dal '66 in poi. Se pensate che possiamo esitare o essere fermati mentre si va a combattere, guardate bene il nostro passo e le nostre teste alte quando la banda suona Garry Owen»


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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