76,2 mm M1939

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76,2 mm M1939
F-22 USV
76mm f22 usv hameenlinna 1.jpg
Tipo cannone da campagna
Origine URSS URSS
Impiego
Utilizzatori URSSArmata rossa
GermaniaWehrmacht
Finlandia Finlandia
Conflitti Seconda guerra mondiale
Produzione
Progettista Vasilij Gavrilovič Grabin
Costruttore Impianto Nº 92
Date di produzione 1939-1941
Numero prodotto 9 812
Varianti 7,62 cm PaK 39(russisch)
Descrizione
Peso in batteria: 1 470 kg
al traino: 2 500 kg
Lunghezza 5,95 m
Lunghezza canna 3,2 m
Carreggiata 1,94 m
Altezza 1,7 m
Calibro 76,2 mm
Munizioni 76,2 × 385 mm R
Tipo munizioni cartoccio proietto
Cadenza di tiro 15 rpm
Gittata massima 13,29 km
Elevazione -6°/+45°
Angolo di tiro 60°
Sviluppata da 76,2 mm M1936

[senza fonte]

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Il Cannone divisionale M1939 o F-22 USV (in russo: 76-мм дивизионная пушка обр. 1939 г.) era un cannone da campagna sovietico da 76,2 mm. Fu adottato dall'Armata rossa nel 1939 ed estesamente impiegato durante la seconda guerra mondiale. Secondo la terminologia russa, il cannone era designato come "divisionale" in quanto assegnato alle batterie dipendenti dai comandi divisionale. Il F-22 USV fu il modello intermedio tra il precedente F-22 ed il ZiS-3, che lo sostituì nelle linee di produzione ed al fronte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

M1939. Culatta ed affusto.

Nel 1937 il Comando dell'Armata rossa, insoddisfatto sia con dell'obsoleto 76 mm M1902/30 che del nuovo ma imperfetto 76,2 mm M1936, avviò lo sviluppo di una nuova arma. I requisiti, emessi nel marzo di quell'anno, richiedevano un'elevazione di 45° ed un peso in ordine di combattimento non superiore a 1 500 kg, con la stessa balistica e munizione del M1902/30.

Tre uffici di progettazione risporsero al bando: il lo Stabilimento L-12 diretto da Makhanov, lo Stabilimento Nº 92 di Grabin e lo Stabilimento AKB-43 di Kondakov. Lo stabilimento L-12 fu il primo ad effettuare le prove sul campo nell'aprile-maggio 1938, venne rinviato in fabbrica per le modifiche; testato di nuovo nell'agosto dello stesso anno e poi riconsegnato all'Armata rossa per ulteriori prove. Anche il prototipo di Grabin fu provato a terra in marzo-aprile 1939 e sperimentato dall'esercito; anche se la sua designazione F-22 USV suggeriva la diretta derivazione dal F-22, in effetti si trattava di un progetto completamente nuovo. Il terzo progetto, il NDP dello stabilimento AKB-43, non superò le prove sul campo dell'aprile del 1939.

L'Armata rossa testò i due progetti rimanenti dal 5 giugno al 3 luglio; soddisfatto complessivamente da entrambi, la scelta cadde infine sul F-22 USV, che mostrava meno "problemi di dentizione". La produzione inizio nel 1939, con 140 pezzi realizzati entro la fine dell'anno e 1 010 pezzi nel 1940; nel 1941 la produzione venne interotta, in quanto le esigenze dell'artiglieria divisionale erano state soddisfatte e perché comunque l'esercito aveva già avviato la transizione verso calibri divisionali maggiori, come il 107 mm M1940.

Con l'invasione tedesca dell'URSS nel 1941, la produzione fu ripresa presso lo Stabilimento Nº 92 e presso la fabbrica Barrikadi di Stalingrado; in quell'anno furono prodotti 2 616 pezzi e 6 046 nell'anno successivo. Dalla fine dell'estate 1941 iniziò la graduale conversione delle linee di produzione da quest'arma ad un altro progetto di Grabin, lo ZiS-3, ed alla fine del 1942 il processo era completato.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Armata rossa[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'ordinamento del 1939, ogni divisione fucilieri aveva in organico due reggimenti di artiglieria:

  • reggimento artiglieria leggera:
    • un battaglione da 76 mm su tre batterie di quattro cannoni ciascuna;
    • due battaglioni misti, ognuno con una batteria da 76 mm (8 pezzi) e due batterie di obici da 122 mm.
  • reggimento obici: con 20 cannoni da 75 mm

Nel giugno 1940 il battaglione da 76 mm del reggimento leggero venne rimosso, lasciando solo gli 8 pezzi da 76 assegnati ai battaglioni misti. Nel marzo 1942 fu aggiunto un terzo battaglione misto (su una batteria da 76 mm e una batteria da 122 mm), che portoò a 12 il numero di cannoni da 76 mm.

Le divisioni della Guardia da dicembre 1942 ebbero tre battaglioni di artiglieria (due batterie da 76 mm e una da 122 mm ciascuno), per un totale di 24 pezzi da 76 mm. Dal dicembre 1944 queste grandi unità furono riorganizzate per avere una brigata di artiglieria su tre reggimenti, dei quali uno di artiglieria leggera con 20 cannoni da 76 mm. Questo ordinamento fu esteso a tutte le unità nel giugno 1945.

Le divisioni motorizzate schieravano due battaglioni misti (ciascuno su una batteria da 76 mm e due da 122 mm), per un totale di 24 pezzi da 76 mm. Le divisioni di cavalleria fino ad agosto 1941 erano dotate di 8 cannoni da 76 mm, poi la componente di artiglieria divisionale fu rimossa e ricostituita nell'estate 1942.

Le brigate di fanteria dal 1939 avevano 8 cannoni da 76 mm, mentre le brigate motorizzate e meccanizzate ne schieravano 12. Alla fine del 1944 anche i corpi d'armata corazzati e di artiglieria ricevettero un reggimento di artiglieria leggera con 24 cannoni da 76 mm.

Il F-22 USV era utilizzato anche dalle unità di artiglieria della Riserva del Comando Generale, organizzate in brigate di artiglieria anticarro (24 USV, ridotti a 16 dal 1942), brigate di artiglieria leggera (60-72 pezzi USV) e divisioni di artiglieria di rottura (72 USV, ridotti a 48 dal 1944).

Altri utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1941 ed il 1942 molti F-22 USV furono catturati dalla Wehrmacht, che li schierò operativamente come cannoni campali, con la denominazione 7,62 cm FK 297(r)[1]. Nel marzo 1944 risultavano in servizio con i tedeschi 359 pezzi di preda bellica, dei quali 295 sul fronte occidentale, 40 in Danimarca e 24 sul fronte orientale. Alcuni di questi USV catturati modificati in cannoni anticarro 7,62 cm PaK 39(r)

I finlandesi, durante la guerra d'inverno, catturarono ai russi 9 di F-22 USV. Designati 76 K 39, non entrarono mai in azione.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Il F-22 USV aveva un affusto ruotato a code divaricabili. Le ruote, a disco metallico con pneumatico, erano quelle dell'autocarro ZiS-5 ed erano montat su sospensioni a balestra trasversale. La bocca da fuoco aveva un otturatore semi-automatico a cuneo verticale ed era installata su una culla tipo Bofors. La camera di scoppio era modellata sulla munizione da 76 mm standard M1900. Il freno di sparo consisteva di un cilindro idraulico e di un recuperatore idropneumatico. Gli organi di mira ed i volantini di elevazione e brandeggio stranamente si trovavano su lati diversi della bocca da fuoco (rispettivamente a sinistra ed a destra).

Munizionamento[modifica | modifica sorgente]

Munizionamento disponibile
Tipo Modello Peso (kg) Caricamento (g) Velocità alla volata (m/s) Gittata (m)
Proiettili anticarro
APHE-T BR-350A 6,3 155 662 4 000
APHE-T BR-350B 6,5 119 655 4 000
AP-T BR-350BSP 6,5 - 655 4 000
Decalibrata (da aprile 1943) BR-354P 3,02 - 950 500
HEAT, ferro acciaioso (da maggio 1943) BP-350A 5,28 623 355 500
Granate esplosive ed a frammentazione
HE-Frammentazione, acciaio OF-350 6,2 710 680 13 290
Frammentazione, ferro acciaioso O-350A 6,21 540 680 10 000
HE-Frammentazione OF-350V 6,2
HE-Frammentazione, produzione limitata OF-363 7,1
HE, acciaio, antiquata (zarista) F-354 6,41 785 640 9 170
HE, acciario, antiquata (zarista) F-354M 6,1 815
HE, steel, antiquata (francese) F-354F 6,41 785 640 9 170
Granate shrapnel
Shrapnel, corpo bomba D Sh-354 6,5 85 (260 pallette) 624 6 000
Shrapnel, corpo bomba T-6 Sh-354T 6,66 85 (250 pallette) 618 8,600
Shrapnel Sh-354G 66,58 85
Shrapnel Sh-361 6,61 - 666 8 400
Mitraglia
Mitraglia Sh-350 549 pallette 200
Granate fumogene
Fumogena, acciaio D-350 6,45 80 TNT + 505 fosforo giallo
Fumognea, ferro acciaioso D-350A 6,45 66 TNT + 380 fosforo giallo
Granate incendiarie
Incendiaria, acciaio Z-350 6,24 240 679 9 400
Incendiaria Z-354 (progetto 3890) 6,5 (6,66) 240 624 6 200
Incendiaria Z-354 4,65 240 680 5 600
Altre munizioni
Caricamento chimico-Frammentazione OH-350 6,25 680 13 000
 
Capacità di penetrazione
Proiettile perforante BR-350A
Distanza (m) Angolo di impatto 60° (mm) Angolo di impatto 90° (mm)
100 65 80
300 60 75
500 55 70
1000 50 60
1500 45 50
Proiettile decalibrato BR-354P
Distanza (m) Angolo di impatto 60° (mm) Angolo di impatto 90° (mm)
100 95 120
300 85 105
500 75 90

7,62 cm PaK 39(r)[modifica | modifica sorgente]

Subito dopo l'invasione tedesca dell'URSS nel 1941, le unità della Wehrmacht si scontrarono con i nuovi carri armati sovietici T-34 e KV. La spessa corazza inclinata di questi veicoli conferiva loro un buon grado di protezione contro le armi anticarro tedesche. Questa situazione portò alla richiesta di armi più potenti in grado di distruggere i suddetti carri da lunga distanza. La Germania aveva già un progetto adeguato alle esigenze, il 7,5 cm PaK 40, che era entrato in produzione alla fine del 1941 ma i primi pezzi non sarebbero stati consegnati fino al 1942. Fino a quando non ne fosse stato disponibile un numero adeguato, erano necessarie soluzioni provvisorie.

Così gli ingegneri tedeschi studiarono una serie di modifiche da applicare, con bassissimi costi, ai pezzi campali russi da 76 mm catturati. Così dal M1936 fu realizzato il 7,62 cm PaK 36(r).

Anche alcuni 7,62 cm FK 297(r) (F-22 USV di preda bellica tedesca) furono convertiti al ruolo anticarro, con la denominazione 7,62 cm Panzerabwehrkanone 39(russisch) (abbreviato in 7,62 PaK 39(r))[2].

Tutte le armi convertite, che secondo alcune fonti dovrebbero essere circa 300, erano ottenute da F-22 USV di produzione prebellica, in quanto quelli prodotti durante la guerra presentavano delle debolezze nella culatta. Infatti le modifiche comprendevano il ricameramento per una munizione tedesca più potente. Le altre modifiche riguardarono l'aggiunta di un freno di bocca e l'inversione della scatola degli ingranaggi per il brandeggio ed elevazione, con spostamento dei volantini sul lato del puntatore, a sinistra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nella nomenclatura tedesca dell'epoca: cannone campale calibro 7,62 cm modello 297 (russo).
  2. ^ Nella nomenclatura tedesca dell'epoca: cannone anticarro calibro 7,62 cm modello 1939 (russo).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • Shirokorad A. B. The genius of the Soviet Artillery: The triumph and the tragedy of V. Grabin, M. AST, 2002 (А.Б.Широкорад. Гений советской артиллерии: триумф и трагедия В.Грабина. - М.,ООО Издательство АСТ, 2002., ISBN 5-17-013066-X)
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  • Collection of the Artillery Museum Materials, No. IV, P.L. AIM, 1959 (Сборник исследований и материалов Артиллерийского исторического музея. Выпуск IV. \ под ред. полк. Ермошина И. П.-Л.: АИМ, 1959)
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Altri progetti[modifica | modifica sorgente]