41P/Tuttle-Giacobini-Kresak

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41P/Tuttle-Giacobini-Kresák
Scoperta 3 maggio 1858
Scopritori Horace Parnell Tuttle
Michel Giacobini
Lubor Kresák
Classificazione Cometa
Designazioni
alternative
1858 III; 1907 III;
1951 IV; 1962 V;
1973 VI; 1978 XXV;
1990 II
Parametri orbitali
(all'epoca 6 marzo 2006)
Semiasse maggiore 3,085 UA
Perielio 1,048 AU
Afelio 5,122 AU
Periodo orbitale 5,419 anni
Inclinazione orbitale 9,2294°
Eccentricità 0,6604
Ultimo perielio 11 giugno 2006
Prossimo perielio 12 novembre 2011
Dati fisici
Dimensioni 1,4 km (diametro)[1]

La cometa Tuttle-Giacobini-Kresák, formalmente designata come 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák, è una cometa periodica del Sistema solare.

Scoperta da Horace Parnell Tuttle il 31 maggio 1858 e riscoperta indipendentemente da Michel Giacobini e Lubor Kresák nel 1907 e nel 1951 rispettivamente, appartiene alla famiglia cometaria di Giove[2], che raccoglie quelle comete che hanno l'afelio paragonabile a quello dello stesso Giove (~5,4 UA).

La cometa è un esempio di un piccolo numero di comete che hanno esibito outburst che hanno determinato un incremento della luminosità di 9 magnitudini. Le altre sono state: la 98P/Takamizawa nel 1984, la 97P/Metcalf-Brewington nel 1991 e la 17P/Holmes nel 2007[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák è stata resa famosa dall'insolito comportamento che tenne nell'apparizione del 1973[4]

Per comprendere, nel prosieguo, il singolare comportamento che essa manifestò in tale anno, bisogna ricordare che il valore della magnitudine è legato a quello della luminosità: più è basso il suo valore, più il corpo celeste è luminoso.

L'8 gennaio del 1973 la cometa presentava una magnitudine pari a 21. Cominciò progressivamente a brillare sempre più diventando il 20 maggio di magnitudine 14.

La sorpresa si ebbe tra il 26 e il 27 maggio quando la cometa diventò molto luminosa con la magnitudine che passò repentinamente da 8 a 4, sviluppando inoltre una coda lunga 0,1°-0,2°: in una sola settimana, la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák aveva guadagnato ben 10 magnitudini, pari ad un aumento reale della sua luminosità di 10.000 volte.

A giugno la sua luminosità si affievolì e la sua magnitudine passò dal valore 6 degli inizi mese al valore 14 sul finire dello stesso.

Ma a luglio la cometa regalò un'altra sbalorditiva sorpresa: il giorno 4 la magnitudine era tra 14 e 15, ma pochi giorni dopo, il giorno 7, si portò a 4,5. Ancora una volta, in pochi giorni, la cometa era stata capace di aumentare di 10 magnitudini la sua luminosità.

La cometa si riportò successivamente sui suoi valori normali e la sua ultima osservazione fu del 23 settembre con magnitudine 17.

Ultima apparizione[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda il suo ultimo passaggio al perielio del giugno 2006[5], va detto che non si sono verificate le spettacolari variazioni di luminosità osservate nel 1973, come d'altronde non si erano manifestate nelle altre successive apparizioni. Nel giugno 2006, la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák ha attraversato la costellazione del Leone, raggiungendo la 10ª magnitudine intorno alla metà del mese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) La cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak sul: JPL Small-Body Database Browser
  2. ^ (EN) List of Jupiter-Family and Halley-Family Comets. URL consultato il 07-09-2008.
  3. ^ (EN) Richard Miles, A novel mechanism for outbursts of Comet 17P/Holmes and other short-period comets, 20 dicembre 2007 (PDF)
  4. ^ (EN) La cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak sul Krok's Cometography
  5. ^ (EN) Interesting Fainter Comets 2006

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ľubor Kresák, The outbursts of periodic comet Tuttle-Giacobini-Kresak, Bulletin of Astronomical Institutes of Czechoslovakia, vol. 25, n. 5, 1974, pag. 293-304.
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