4º Stormo

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4º Stormo
Ensign of the 4º Stormo of the Italian Air Force.svg
Descrizione generale
Attivo 1º giugno 1931 - oggi
Nazione bandiera Regno d'Italia
Bandiera dell'Italia Italia
Servizio Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegia Aeronautica
Coat of arms of the Italian Air Force.svgAeronautica Militare
Tipo Stormo caccia
Compiti difesa aerea
Sede Aeroporto di Grosseto
Velivoli Eurofighter Typhoon
Decorazioni Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Parte di
Reparti dipendenti

fonte Coccarde Tricolori 2010[1]

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Il 4º Stormo è uno stormo caccia dell'Aeronautica Militare che opera al servizio della difesa aerea con il moderno caccia Eurofighter Typhoon. Dipende dal Comando delle Forze da Combattimento di Milano e oggi ha sede presso l'aeroporto di Grosseto.

Lo stormo, intitolato alla memoria del generale pilota Amedeo D'Aosta, è costituito da due gruppi (9º e 20º). Gli altri enti dipendenti sono il 404º Gruppo S.T.O, il 504º Gruppo S.L.O, il Gruppo Efficienza Aeromobili e la 605ª Squadriglia Collegamenti.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Origini

Il 4º Stormo Caccia nacque su velivoli C.R.20, incorporando in esso alcune squadriglie già appartenute al 1º Stormo, tra le quali la 91ª, nota anche come la squadriglia degli assi in quanto i suoi piloti si contraddistinsero nel corso della prima guerra mondiale collezionando un numero elevato di vittorie. Tra questi, quelli con più di 10 vittorie furono: Ferruccio Ranza, Luigi Olivari, Fulco Ruffo di Calabria, Pier Ruggero Piccio e il famosissimo Francesco Baracca. Proprio dall'asso per antonomasia della Regia Aeronautica italiana, il 4º Stormo prese il simbolo (il cavallino rampante), che lo avrebbe contraddistinto fino ai giorni nostri.

Già un mese dopo la fondazione, lo Stormo fu trasferito presso Gorizia (a Merna) e fu dotato, tra i primi stormi, dei C.R. Asso (una versione con motorizzazione potenziata del C.R.20). Tra il 1933 e il 1934 fu sotto il comando di Amedeo Duca D'Aosta e nel 1935 venne dotato dei C.R.32.

L'anno successivo lo Stormo venne impiegato nell'Africa Orientale italiana e in seguito ebbe il battesimo del fuoco durante la guerra civile spagnola.

[modifica] Seconda guerra mondiale

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il 4º Stormo, fu impiegato inizialmente sul fronte occidentale, poi in Sicilia e infine in Cirenaica (attuale Libia orientale), dove poté contare sui nuovi C.R.42.

Nel 1941 su M.C.200 lo stormo fu ridispiegato in Sicilia, da cui effettuava incursioni su Malta e operazione di scorta ai trasporti.

Nell'aprile del 1942, dopo aver subito numerose perdite, fu ricostituito in Sicilia e in Cirenaica su M.C.202. All'inizio del 1943 lo Stormo ricevette gli M.C.205 e nell'estate dello stesso anno fu impiegato nella difesa della madrepatria dall'avanzata anglo-americana.

Un Macchi 205 Veltro in forza al 4º Stormo

Dopo l'8 settembre 1943, il 4º Stormo si trasferì a Brindisi e iniziò la collaborazione con le truppe Alleate. Nel primo periodo della " cobelligeranza " continuò ad usare i caccia precedentemente in dotazione, i Macchi M.C.202 e M.C.205. Successivamente venne riequipaggiato con aerei americani dei tipi Bell P-39N , usati solo per la conversione dei piloti ,e dei P-39 Q , usati in azione. Le azioni belliche del periodo Settembre 1943-Aprile 1945 riguardano soprattutto ricognizioni , mitragliamenti ed attacchi contro le forze tedesche nei Balcani.

[modifica] La guerra fredda

Per il reparto, basato come all'origine sui gruppi IX e X, la guerra fredda comincia subito : prima della nascita ufficiale di questo termine (1947) , prima del blocco di Berlino (1948) , prima dell'ingresso dell'Italia nella NATO (1949) . Nel 1946, l'Aeronautica Militare , succeduta alla Regia Aeronautica dopo la nascita della Repubblica, decide l'acquisto di un certo numero di caccia Lockheed P-38 / F-5 ( la versione da ricognizione ) americani, accantonati all'aeroporto di Napoli-Capodichino . Questi entrano in servizio affiancandosi ai P-39 superstiti. Il Lightning rimane in servizio nel reparto per poco tempo, durante il quale si verificano diversi incidenti (1). Nel 1947 arrivano i caccia "North American F-51 D Mustang" (vedi P-51 Mustang): gli aerei , foniti secondo le regole del contratto Mutual Defense Assistance Program, provengono direttamente dai depositi americani e sostituiscono progressivamente il Lightning , divenendo la dotazione standard dello stormo fino ai primi anni '50. L'ultimo Mustang venne ceduto alla Scuola Volo di Cagliari nel 1957 (2).

[modifica] Organigramma e struttura

Lo Stormo è organizzato secondo la seguente struttura:

Struttura 4° Stormo.png

Le principali articolazioni del 4º Stormo sono:

Un Eurofighter del 4º Stormo alla Giornata Azzurra 2006

Sono organi di staff del 4º Stormo:

  • L'ufficio Comando
  • L'ufficio Operazioni
  • L'infermeria di Corpo
  • L'ufficio Sicurezza Volo
  • La 604ª Squadriglia Collegamenti (dipendente dall'ufficio operazioni)

[modifica] Araldica

[modifica] Bibliografia

[modifica] Periodo della guerra fredda

  • Marco Mattioli, Lockheed P-38 Lightning in Italian Service 1943-1955. IBN Editore
  • Alessandro Patroncino, Mauro Di Massimo, North American P/F 51 Mustang in Italian Service. IBN Editore

[modifica] Note

  1. ^ (2010). Lista dei reparti. Coccarde Tricolori 2010: 129-130.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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