38P/Stephan-Oterma

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Cometa
38P/Stephan-Oterma
L'orbita della Cometa Stephan-OtermaL'orbita della Cometa Stephan-Oterma
Scoperta 22 gennaio 1867
Scopritori Jérôme E. Coggia
Designazioni
alternative
1867 B1; 1942 V1; 1980 L2;
Parametri orbitali
(all'epoca 2444720,5
26 aprile 1981[1])
Semiasse maggiore 11,2476 UA
Perielio 1,5744 UA
Afelio 20,9209 UA
Periodo orbitale 37,72 anni
Inclinazione orbitale 17,9814°
Eccentricità 0,8600
Longitudine del
nodo ascendente
79,1883°
Argom. del perielio 358,1910°
Ultimo perielio 5 dicembre 1980[2][3]
Prossimo perielio 10 novembre 2018[2][3]
Dati osservativi
Magnitudine ass. 8[1]

La Cometa Stephan-Oterma, formalmente indicata come 38P/Stephan-Oterma, è una cometa periodica del Sistema solare, appartenente alla famiglia cometaria di Halley.[1]

Storia osservativa[modifica | modifica sorgente]

È stata scoperta dall'astronomo Jérôme E. Coggia il 22 gennaio 1867 dall'Osservatorio di Marsiglia,[1] che pensò di aver trovato una nebulosa ancora non classificata.[4] A causa di cattive condizioni atmosferiche non poté continuare le osservazioni che furono riprese da Édouard Stephan due giorni dopo. Stephan notò che l'oggetto si era spostato e comunicò l'avvenuta scoperta. Poiché non menzionò nel telegramma il nome di Coggia, alla cometa venne assegnato il suo nome.[4]

Si segnala inoltre la scoperta indipendente di Ernst Tempel, che individuò la cometa il 28 gennaio nei pressi della stella π Arietis.[4]

Ludwig Becker ne calcolò un'orbita definitiva nel 1891 e ne predisse il ritorno tra il 1902 ed il 1912. La cometa, tuttavia, non fu osservata.

Fu riscoperta da Liisi Oterma il 6 novembre 1942. Fred L. Whipple ne calcolò un'orbita e propose l'identificazione con la Cometa Stephan del 1867. Tale informazione permise di stimare il periodo orbitale tra i 38,84 e 38,88 anni.[4]

La successiva apparizione fu predetta con successo da D. K. Yeomans. La cometa fu recuperata il 13 giugno 1980 da H.-E. Schuster dell'European Southern Observatory.[4]

Orbita[modifica | modifica sorgente]

La Cometa Stephan-Oterma percorre un'orbita con elevata eccentricità, inclinata di circa 18° rispetto al piano dell'eclittica. L'afelio, esterno all'orbita di Urano, è a 20,92 UA dal Sole; il perielio, prossimo all'orbita di Marte, è a 1,57 UA dal Sole. La cometa completa un'orbita in circa 37,72 anni.[1]

Durante i ritorni favorevoli, la minima distanza tra la cometa e la Terra, sempre superiore alle 0,5 unità astronomiche, è raggiunta in prossimità del perielio.[3] L'orbita percorsa porta la cometa ad avere incontri ravvicinati con i giganti gassosi, Giove, Saturno ed Urano, alcuni dei quali previsti per i prossimi secoli.[1]

Si prevede che alla cometa sia associato uno sciame meteorico osservabile nei cieli di Marte.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f (EN) 38P/Stephan-Oterma in JPL Small-Body Database Browser, Jet Propulsion Laboratory, 04-04-1981 (data ultima osservazione). URL consultato il 23-11-2009.
  2. ^ a b (EN) Seiichi Yoshida, 38P/Stephan-Oterma. URL consultato il 23-11-2009.
  3. ^ a b c (EN) Kazuo Kinoshita, 38P/Stephan-Oterma. URL consultato il 23-11-2009.
  4. ^ a b c d e (EN) Gary W. Kronk, 38P/Stephan-Oterma in Cometography. URL consultato il 23-11-2009.
  5. ^ (EN) A.A. Christou, Predicting Martian and Venusian Meteor Shower Activity in Earth, Moon, and Planets, vol. 95, 1-4, 2004, pp. 425-431, DOI:10.1007/s11038-005-9023-0.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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