36 Doradus

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36 Doradus
la costellazione del Dorado.la costellazione del Dorado.
Classificazione Gigante arancione
Classe spettrale K2III
Distanza dal Sole 86 anni luce
Costellazione Dorado
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta 05h 54m 06,05s
Declinazione -63° 05′ 22,7″
Lat. galattica 272,3674°[1]
Long. galattica -30.4199°[1]
Dati fisici
Raggio medio 7,0 R
Massa
Temperatura
superficiale
4755 K[4] (media)
Luminosità
11,78 [3] L
Età stimata 7 miliardi di anni [2]
Dati osservativi
Magnitudine app. +4,65 [5]
Velocità radiale 25 km/s
Nomenclature alternative
HD 40409; HIP 27890; HR 2102; SAO 249390

36 Doradus è una stella gigante arancione situata nella costellazione del Dorado, la quinta in ordine di luminosità dopo α, β, γ e δ Doradus. Dista circa 86 anni luce dalla Terra.

Osservazione[modifica | modifica sorgente]

La sua posizione è fortemente australe e ciò comporta che la stella sia osservabile prevalentemente dall'emisfero sud, dove si presenta circumpolare anche da gran parte delle regioni temperate; dall'emisfero nord la sua visibilità è invece limitata alle regioni temperate inferiori e alla fascia tropicale. La sua magnitudine pari a +4,65, fa sì che possa essere scorta solo con un cielo sufficientemente libero dagli effetti dell'inquinamento luminoso.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine ottobre e aprile; nell'emisfero sud è visibile anche per un periodo maggiore, grazie alla declinazione australe della stella, mentre nell'emisfero nord può essere osservata in particolare durante i mesi dell'inverno boreale.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

La stella è una gigante arancione di classe spettrale K2 III che possiede una massa 1,3 volte superiore a quella solare[2], una luminosità pari a 11 volte quella della nostra stella e un raggio circa 7 volte più grande; è una stella molto più vecchia del sole, con un'età stimata in circa 7 miliardi di anni[2].

La metallicità varia leggermente da fonte a fonte: Anderson (2012) indica un valore di [Fe/H]=0,04[3], Soubiran (2010) [Fe/H]=0,13[4]: da quest'ultimo studio emerge anche il dato sull'accelerazione di gravità in superficie: 3,30 log g[4].

Uno studio del 1978 di Kovacs e Foy indica le abbondanze di vari elementi chimici: alluminio, magnesio, cromo, cobalto e cerio risultano essere in quantità molto superiori rispetto al Sole, al contrario zirconio e bario sono molto meno abbondanti[5]. Sembra essere una stella binaria, anche se questa ipotesi non è stata confermata[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b LHS 1796 -- High proper-motion Star
  2. ^ a b c d Chemical abundances of 23 subgiants & giants (Thoren+, 2004)
  3. ^ a b Extended Hipparcos Compilation (XHIP) (Anderson+, 2012)
  4. ^ a b c The PASTEL catalogue (Soubiran+, 2010-)
  5. ^ a b Kovacs, N.; Foy, R., A detailed analysis of three stars in the Eggen's Epsilon INDI moving group in Astronomy and Astrophysics, vol. 68, 1-2, 1978, pp. 27-31.
  6. ^ Eggleton, P. P.; Tokovinin, A. A., A catalogue of multiplicity among bright stellar systems in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 389, nº 2, 2008, pp. 869-879.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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