33 minuti

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33 minuti
Titolo originale 33
Serie Battlestar Galactica
Stagione 1
Episodio n. 1
Trasmissione originale 14 gennaio 2005
Trasmissione italiana 8 aprile 2006
Durata 41 min
Interpreti e personaggi


Regista Michael Rymer
Sceneggiatore Ronald D. Moore
Produzione n. 101
Cronologia
Ep. precedente Ep. successivo
Battlestar Galactica Acqua

33 minuti (33) è il primo episodio della serie televisiva Battlestar Galactica. L'episodio segue gli eventi narrati nella miniserie Battlestar Galactica. Ha vinto il premio Hugo nel 2005 alla categoria "Miglior rappresentazione drammatica (opere brevi)".

[modifica] Trama

I Cyloni attaccano la Battlestar Galactica e le altre navi sopravvissute alla distruzione esattamente ogni 33 minuti, portando l'equipaggio militare vicino allo sfinimento vista l'impossibilità di dormire e riposarsi. La strategia del comandante Adamo è quella di effettuare un salto spaziale in contemporanea con l'arrivo dei Cyloni. Durante una fuga una astronave della flotta civile, l'Olympic Carrier rimane indietro. In quella nave è presente un dottore che necessita di conferire con il presidente, è infatti in possesso di importanti informazioni circa i Cyloni. Gaius Baltar è terrorizzato da questo avvenimento, ritiene infatti che le informazioni potrebbero coinvolgerlo. L'assenza di ulteriori attacchi da parte dei Cyloni trascorsi i fatidici 33 minuti, farà poi presupporre che la stessa Olympic Carrier sia sotto il loro controllo. Difatti, la nave scomparsa in precedenza riappare poco dopo, ignorando i ripetuti tentativi di contatto e lanciandosi contro il Galactica con carichi nucleari a bordo. Il comandante Adamo ed il Presidente Laura Roslin, scoprendo che la stessa nave sembra non avere passeggeri a bordo, ordinano di distruggerla. La distruzione della nave fa cessare definitivamente gli attacchi da parte dei cyloni e porta un gran rimorso in seno al presidente ed al comandante.

[modifica] Curiosità

  • La tecnologia FTL dei Cyloni è più precisa di quella coloniale. Per 238 volte riescono ad individuare la flotta coloniale, arrivando nel giusto momento, con la giusta traiettoria e sufficientemente vicini da lanciare rapidi attacchi. Nell'episodio "Missione 2 Alpha" della seconda stagione viene spiegato che i Cyloni dispongono di computer di navigazione più avanzati, che gli consentono di effettuare salti più accurati e a maggiori distanze rispetto a quelli dei coloniali.
  • Secondo Socinus ci sono 5.251 persone nella flotta originarie di Sagittarian.
  • L'episodio stabilisce che vi sono 60 navi civili nella flotta. Il numero è corretto rispetto a quello menzionato nella miniserie.
  • Il conteggio dei superstiti, alla fine dell'episodio, è di 47.273.
  • I tecnici della Zoic, la società responsabile per gli effetti speciali della serie, hanno scherzosamente "nascosto" piccoli segni di movimento a bordo dell'Olympic Carrier, visibili solamente con un attento esame della breve sequenza in cui i Viper si avvicinano alla nave. Inizialmente era previsto che attraverso gli oblò di quest'ultima si vedessero dei civili nel tentativo di richiamare l'attenzione dei piloti dei Viper.
  • Mentre era in attesa di filmare una sequenza con un Viper per questo episodio, Katee Sackhoff si è addormentata all'interno della cabina di guida del caccia a causa del tardo orario di riprese (mezzanotte).
  • Nel tentativo di dare un maggiore realismo nelle scene in cui l'equipaggio affronta le lunghe ore senza sonno, Edward James Olmos ha richiesto l'aiuto di alcuni esperti in materia e ha anche ridotto le proprie ore di sonno a tre per notte, per fare esperienza degli effetti che possono derivarne. Con l'aiuto di questi esperti è riuscito a spiegare in dettaglio al resto del cast gli effetti sul corpo e la mente umana derivanti da una lunga privazione del sonno. In aggiunta, il regista Michael Rymer ha suggerito agli attori di scegliere un singolo sintomo, o "tic", da mostrare durante le riprese, per evitare inutili ripetizioni tra i diversi protagonisti della trama.
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