3º Corpo d'armata

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3º Corpo d'armata
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Stemma araldico del 3º Corpo d'armata
Descrizione generale
Attiva dal 1º luglio 1957 al 1º ottobre 1997
Nazione Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Esercito italiano e NATO
Tipo Comando
Guarnigione/QG Milano, Palazzo Cusani e caserma “Teullie”
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandanti degni di nota - Franco Angioni -

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Il 3º Corpo d'armata è stato una Grande Unità militare dell'Esercito italiano, con il quartier generale a Milano nel Palazzo Cusani e i suoi reparti schierati in Lombardia, Piemonte ed in minor misura nel Veneto. Il Comando era retto da un generale di Corpo d'armata. Attivo dal 1957 al 1997 e forte di una divisione meccanizzata, di una brigata motorizzata, più alcuni supporti tattici, il compito che gli era stato affidato istituzionalmente era quello di contribuire durante il periodo della guerra fredda, con i reparti alle sue dipendenze, alla difesa del nord Italia contro un'ipotetica invasione ad est da parte del Patto di Varsavia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando del 3º Corpo d'armata trae le sue origini dal 3º Grande Comando Militare che fu istituito dal Regio Esercito a Parma il 1° aprile 1860 nel quadro della riorganizzazione dell'Esercito prevista dal decreto 25 marzo con funzioni prevalentemente territoriali, ma, in caso di guerra, in grado di trasformarsi in comando di corpo d'armata. La sua giurisdizione si estendeva sul territorio dell'Emilia delimitato dal corso dei fiumi Trebbia e Panaro.

Il 1° settembre 1865 il comando venne soppresso, in attuazione del decreto 25 giugno, ma venne mobilitato quale III Corpo d'Armata nel giugno 1866 in occasione della terza guerra d'indipendenza, al termine della quale dopo essere rimasto in vita fino all'agosto 1867.

Il 14 giugno 1869 venne costituito a Napoli il Comando Generale del III Corpo d'Esercito trasformatosi nel 1873 in 3° Comando Generale e, a partire dal 22 marzo 1877, in III Corpo d'Armata, con compiti territoriali ad esclusione dei periodi di mobilitazione relativi alle campagne di guerra.

Nel settembre 1943, a seguito degli eventi successivi alla proclamazione dell'armistizio, il III Corpo d'Armata venne sciolto.

Il III Corpo d'armata fu creato il 1º luglio del 1957 per la trasformazione del III Comando Militare Territoriale che era stato costituito a Milano il 15 giugno 1945. Il 1º luglio del 1976 a seguito della profonda riorganizzazione dell'esercito italiano assunse il nome di 3º Corpo d'armata.

Il 1º ottobre 1997 fu nuovamente trasformato in Comando Forze di Proiezione. Successivamente il 1º dicembre 2000 veniva ulteriormente riorganizzato in Comando di Pianificazione e, infine, il 1º dicembre 2001 in Comando della NATO con il quartier generale a Solbiate Olona.

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

  • III Comando militare territoriale (1945-1957)
    • gen. c.a. Efisio Marras
    • gen. c.a. Mario Marazzani
    • gen. c.a. Umberto Utili
    • gen. c.a. Giuseppe Mancinelli
    • gen. c.a. Attilio Tomaselli
  • Comando III Corpo d'armata (1957-1975)
    • gen. c.a. Bruno Lucini
    • gen. c.a. Oreste Silli
    • gen. c.a. Ugo Centofanti
    • gen. c.a. Guido Vedovato
    • gen. c.a. Salvatore Salinari
    • gen. D. Pietro Cristaudo (int.)
    • gen. c.a. Oreste Viligiardi
    • gen. c.a. Aldo Magri
    • gen. c.a. Ettore Brancato
    • gen. c.a. Pietro Cristaudo
    • gen. c.a. Antonino Anzà
  • Comando 3º Corpo d'armata (1975)
  • Comando forze di proiezione (1997 - 2000)
    • ten. gen. Luciano Forlani
    • magg. gen. Bruno Viva
  • CORPO d'armata ri reazione rapida -HRF-(2001)
    • ten. gen. Bruno Viva
  • NATO Rapid Deployable Corps - IT (2002)
    • ten. gen. Fabrizio Castagnetti
    • gen. c.a. Mauro Del Vecchio
    • gen. c.a. Giuseppe Emilio Gay
    • gen. c.a. Gian Marco Chiarini

I reparti al 1984[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Dell'Uomo, Roberto Di Rosa e Amedeo Chiusano, L'Esercito italiano verso il 2000, Volume 2, Parte 1, 2002.