3º Corpo d'armata (Esercito Italiano)

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3º Corpo d'armata
3 C.A..jpg
Stemma araldico del 3º Corpo d'armata
Descrizione generale
Attiva dal 1º luglio 1957 al 1º ottobre 1997
Nazione Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Esercito italiano e NATO
Tipo Comando
Guarnigione/QG Milano, Palazzo Cusani e caserma “Teullie”
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandanti degni di nota - Franco Angioni -

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Il 3º Corpo d'armata è stato una Grande Unità militare dell'Esercito italiano, con il quartier generale a Milano nel Palazzo Cusani e i suoi reparti schierati in Lombardia, Piemonte ed in minor misura nel Veneto. Il Comando era retto da un generale di Corpo d'armata. Attivo dal 1957 al 1997 e forte di una divisione meccanizzata, di una brigata motorizzata, più alcuni supporti tattici, il compito che gli era stato affidato istituzionalmente era quello di contribuire durante il periodo della guerra fredda, con i reparti alle sue dipendenze, alla difesa del nord Italia contro un'ipotetica invasione ad est da parte del Patto di Varsavia.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

I comandanti
  • III Comando militare territoriale (1945-1957)
    • gen. c.a. Efisio Marras
    • gen. c.a. Mario Marazzani
    • gen. c.a. Umberto Utili
    • gen. c.a. Giuseppe Mancinelli
    • gen. c.a. Attilio Tomaselli
  • Comando III Corpo d'armata (1957-1975)
    • gen. c.a. Bruno Lucini
    • gen. c.a. Oreste Silli
    • gen. c.a. Ugo Centofanti
    • gen. c.a. Guido Vedovato
    • gen. c.a. Salvatore Salinari
    • gen. D. Pietro Cristaudo (int.)
    • gen. c.a. Oreste Viligiardi
    • gen. c.a. Aldo Magri
    • gen. c.a. Ettore Brancato
    • gen. c.a. Pietro Cristaudo
    • gen. c.a. Antonino Anzà
  • Comando 3º Corpo d'armata (1975)
    • gen. c.a. Antonino Anzà
    • gen. c.a. Fabio Moizo
    • gen. c.a. Alvaro Rubeo
    • gen. c.a. Mario Rossi
    • gen. c.a. Riccardo Bisognero
    • gen. c.a. F. Saverio Gala
    • gen. c.a. F. Pietro Muraro
    • gen. c.a. Pietro Giannattasio
    • gen. c.a. Franco Angioni
    • gen. c.a. Giovanni Brugnola
    • gen. c.a. Cesare Pucci
    • gen. div. Luciano Forlani
    • gen. c.a. Rolando Mosca Moschini
    • gen. c.a. Luciano Forlani
  • Comando forze di proiezione (1997 - 2000)
    • ten. gen. Luciano Forlani
    • magg. gen. Bruno Viva
    • CORPO d'armata ri reazione rapida -HRF-(2001)
    • ten. gen. Bruno Viva
  • NATO Rapid Deployable Corps - IT (2002)
    • ten. gen. Fabrizio Castagnetti
    • gen. c.a. Mauro Del Vecchio
    • gen. c.a. Giuseppe Emilio Gay
    • gen. c.a. Gian Marco Chiarini

Il Comando del 3º Corpo d'armata trae le sue origini dal 3º Grande Comando Militare che fu istituito a Milano nel 1860 dall'esercito regio. Il III Corpo d'armata fu creato il 1º luglio del 1957 per la trasformazione del III Comando Militare Territoriale. Il 1º luglio del 1976 a seguito della profonda riorganizzazione dell'esercito italiano assunse il nome di 3º Corpo d'armata. Il 1º ottobre 1997 fu nuovamente trasformato in Comando Forze di Proiezione. Successivamente il 1º dicembre 2000 veniva ulteriormente riorganizzato in Comando di Pianificazione e, infine, il 1º dicembre 2001 in Comando della NATO con il quartier generale a Solbiate Olona.

I reparti al 1984[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Franco Dell'Uomo, Roberto Di Rosa e Amedeo Chiusano, L'Esercito italiano verso il 2000, Volume 2, Parte 1, 2002.