2 tone ska

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2 tone ska
Origini stilistiche Ska
Rocksteady
Reggae
New wave
Rock
Punk rock
Origini culturali Regno Unito, fine anni settanta.
Strumenti tipici Chitarra
Basso
batteria
Tastiera
Organo
Ottoni
Percussioni
Popolarità Fine anni settanta e primi anni ottanta, in Gran Bretagna e in minor rilievo negli Stati Uniti.
Generi derivati
Ska punk - Third Wave of Ska
Generi correlati
Reggae - Early reggae - Ska - Reggae pop - Roots reggae - Rocksteady - Punk rock - New wave
Categorie correlate

Gruppi musicali 2 tone ska · Musicisti 2 tone ska · Album 2 tone ska · EP 2 tone ska · Singoli 2 tone ska · Album video 2 tone ska

Il 2 tone ska (chiamato anche solo 2 Tone, second wave ska[1] o ska revival[2]) è un sottogenere della musica ska nato nel Regno Unito alla fine degli anni settanta e frutto della combinazione tra la musica ska con elementi tipici del rock, del punk rock, del rocksteady e del reggae.

Il nome del genere deriva dall'etichetta discografica 2 Tone Records, label che rappresentò il riferimento principale per i gruppi del movimento.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Le origini del movimento vanno ricercate nelle prime forme di musica ska emerse agli inizi degli anni sessanta, quando cioè, diversi musicisti giamaicani tentarono di imitare le sonorità tipiche del rhythm and blues di New Orleans, ascoltate attraverso la radio. Quello che successe, però, fu che, invece di copiare esattamente quel sound R&B, i primi artisti ska elaborarono un suono differente, sviluppando una ritmica in levare ed una diversa componente melodica che poi, nei tardi anni sessanta si evolse nella musica rocksteady e, poi ancora nel reggae[2].

Nel 1962, poi, la Giamaica ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna, evento che portò, molti musicisti giamaicani, a migrare all'estero a causa della crisi economica del paese e, una buona parte di loro, a scegliere proprio la Gran Bretagna come meta.

A metà degli anni settanta cominciò ad svilupparsi un forte revival di musica giamaicana ed il reggae e lo ska iniziarono a riemergere proprio durante l'esplosione del movimento punk inglese[3] grazie, ad esempio, a band come i The Clash[4] che seppero contribuire all'unione delle due culture urbane, mescolandolo il sound dello ska originale con elementi tipici del punk rock[1][2].

Gruppi come Aswad, Steel Pulse, Matumbi e UB40, poi, proposero una versione occidentalizzata della musica giamaicana, che pur essendo molto legata alle origini roots del reggae, trovò terreno fertile all'interno della scena musicale del periodo grazie alle tematiche di protesta affini a quelle del punk politicizzato[3].

La nascita del movimento[modifica | modifica sorgente]

Il movimento 2 Tone nacque a Coventry, in Inghilterra, dove, giovani musicisti cresciuti ascoltando musica giamaicana negli anni sessanta, svilupparono un suono combinando ska, rocksteady e reggae, con elementi tipici della musica britannica come il rock, il punk rock e la new wave. Tra le band considerate precursori del genere: The Specials, The Selecter, The Beat, Madness, Bad Manners e The Bodysnatchers

La 2 Tone Records[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 2 Tone Records.
La prima immagine di Walt Jabsco, simbolo del movimento 2 Tone

Nel 1979, Jerry Dammers, tastierista e leader dei The Specials, fondò l'etichetta discografica 2 Tone Records[4], titolo che ispirerà proprio il nome del neonato movimento[1]. Il progetto di Dammers, proprio come Prince Buster nei primi anni 60, era quello di creare, attraverso l'etichetta, qualcosa di nuovo[4] e scelse quel nome per simboleggiare il bianco e nero (2 Tone, ovvero due toni) e rappresentare l'uguaglianza razziale tra persone di diverso colore e per rappresentare i classici colori degli smoking indossati dagli artisti ska giamaicani degli anni sessanta. Lo stesso termine 2 Tone rappresentava anche la battaglia contro le tensioni a sfondo razziale che avevano luogo tra bianchi e neri all'interno della società britannica[5].

Il logo della label era un omino stilizzato, un rude boy in smoking (giacca nera, camicia bianca, cravatta nera, occhiali da sole, cappello pork pie, calzini bianchi, mocassini neri), che venne chiamato Walt Jabsco[4][6]. Questo personaggio, idato da Dammers, venne ispirato dal negativo di una vecchia foto di Peter Tosh con i Wailers[6] proveniente dalla copertina del disco The Wailing Wailers[4]. Lo stesso simbolo della scacchiera in bianco e nero divenne tipico di questo movimento, presente in molte copertine degli album di questi artisti, oltre che nello stile di vestire dell'epoca[5].

Gli Specials[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Specials.

Guidati dallo stesso Jerry Dammers, gli Specials furono la band precursore del movimento 2 Tone, creando le basi del sound e l'approccio per tutte le band che seguirono in Inghilterra[2].

Un'altra immagine di Walt Jabsco, dove pratica lo Skanking.

Attraverso la loro label e i numerosi tour, gli Specials contribuirono fortemente all'emersione della nuova ondata di ska, offrendo supporto ad altre grandi band successive, come i Madness, The (English) Beat, e Selecter[2] e dando luogo a collaborazioni tra membri della scena ska giamaicana e britannica (lo stesso Rico Rodriguez, trombonista degli Specials, era ad esempio in origine un esponente del primo movimento ska giamaicano negli anni 60, ed aveva anche suonato con Don Drummond degli Skatalites)[4]

Benché Dammers fosse stato saldamente contro il vendersi, la band poi acconsentì a firmare per la Chrysalis Records, a patto che la 2 Tone Records rimanesse come sottoetichetta della major e gestita dagli Special.[7]. Infine quindi la Chrysalis lasciò alla 2 Tone i diritti per firmare con nuove band[4].

Il declino[modifica | modifica sorgente]

Il periodo di massima popolarità della scena 2 Tone fu nei primi anni ottanta quando le band ska revival, in particolare i Madness, avevano raggiunto una grande popolarità nel Regno Unito. Altri importanti band che caratterizzarono questa ondata furono The Higsons e The Bodysnatchers, Rico Rodriguez, The Swinging Cats, The Friday Club, J.B. Allstars e The Apollinairs[4].

Questi gruppi però non riuscirono ad imporsi anche negli Stati Uniti fino al 1982/83, quando MTV cominciò a trasmettere i videoclip di tutte le band più importanti[2].

All'epoca, molti di questi artisti avevano raggiunto il loro picco massimo di popolarità, ed era solo questione di mesi prima che Specials, Madness, the (English) Beat, e Selecter annunciassero lo scioglimento[2]. Nonostante la 2 Tone Records fosse divenuta una rispettabile etichetta ed un ottimo riferimento, essa fallì nel 1985 quando Dammers annunciò la bancarotta a causa dei debiti con la Chrysalis[4], contribuendo ulteriormente al declino del genere.

A seguito della fine del 2 Tone emersero altri gruppi ska che però non riuscirono ad ottenere una rilevante popolarità rimanendo nell'underground, come i The Tigers, Ska City Rockers, The Akrylykz, The Employees, The Piranhas e molti altri[4].

Lo stile[modifica | modifica sorgente]

Lo stile 2 Tone era caratterizzato da ritmi più veloci, strumentazioni più complete e da un impatto più duro rispetto allo ska originale degli anni 60[6]. Inoltre questi nuovi gruppi 2 Tone, o ska "revival", erano tra gli unici dell'epoca a presentare delle formazioni composte da razze miste, il che lasciava intendere il chiaro messaggio politico [2] in un'epoca di rivolte razziali e di propaganda razzista da parte del National Front all'apice dei consensi[4]. Infatti, lo ska revival era molto più implicitamente politico di ogni altra band punk rock o new wave britannica contemporanea[2].

Come nello ska giamaicano, l'atmosfera dell'epoca veniva riflessa anche nei testi[4], che trattavano temi come le preoccupazioni giovanili, scuola, lavoro, politica, crimine, razzismo e divertimento[6].

La Third Wave[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Third wave of ska.

All'interno della storia della musica ska, il 2 Tone, è classificato come seconda ondata (e come ripresa del genere dopo la sua fase di declino di metà anni sessanta) e precursore di una terza ondata, chiamata appunto chiamata third wave of ska, sviluppatasi agli inizi degli anni novanta.

Benché i gruppi 2 Tone, infatti, non fossero mai diventati delle star al di fuori del Regno Unito, nei tardi anni ottanta, divennero figure di culto negli States ispirando diverse generazioni future di musicisti che, formarono gruppi simili[2].

Questa nuova ondata di gruppi statunitensi, chiamata third wave of ska[8] (terza ondata di ska), prese come ispirazione anche altri stili come l'hardcore punk e l'heavy metal, tralasciando le influenze R&B che avevano ispirato i primi artisti ska e 2-Tone.

La prima band third wave a sfondare nel mercato americano fu quella dei Rancid, presto seguiti da altri gruppi come Mighty Mighty Bosstones, Sublime, Fishbone e No Doubt che divennero largamente popolari soprattutto a metà anni novanta[2][9].

Alcune band 2 Tone Ska[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c worldmusic.about.com - Ska Music Basics
  2. ^ a b c d e f g h i j k allmusic.com - Ska revival
  3. ^ a b scaruffi.com - A brief summary of Jamaican music: Jamaican revival in Britain
  4. ^ a b c d e f g h i j k l reggaemovement.com - History of Ska - THE SECOND WAVE OF SKA
  5. ^ a b thedarksighed.com - Migration... The Dawning of a New Era...
  6. ^ a b c d easyskankers.it - Ska History - 2 Tone Ska
  7. ^ thedarksighed.com - 2 Tone Ska & Special AKA
  8. ^ allmusic.com - Third Wave Ska Revival
  9. ^ allmusic.com - Ska punk