21 Lutetia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Lutetia
(21 Lutetia)
21 Lutetia.jpg
Scoperta 15 novembre 1852
Scopritore Hermann Goldschmidt
Famiglia Fascia principale
Classe spettrale M
Parametri orbitali
(All'epoca JD 2453300,5)
Semiasse maggiore 2,435 UA
Perielio 2,036 UA
Afelio 2,834 UA
Periodo orbitale 1387,902 giorni
(3,80 anni)
Velocità orbitale

18,96 km/s (media)

Inclinazione orbitale 3,064°
Eccentricità 0,164
Longitudine del
nodo ascendente
280,917°
Argom. del perielio 250,227°
Anomalia media 75,393°
Par. Tisserand (TJ) 3,484 (calcolato)
Dati fisici
Dimensioni 95,8 km
Massa
9,2 × 1017 kg
Densità media 3,4 × 103 kg/m³
Acceleraz. di gravità in superficie 0,0268 m/s²
Velocità di fuga 50,6 m/s
Periodo di rotazione 0,3405 giorni
(8,172 h)
Temperatura
superficiale
~172 K (media)
Albedo 0,221
Dati osservativi
Magnitudine ass. 7,35

Lutetia (formalmente 21 Lutetia) è un piccolo asteroide della fascia principale, di circa 100 chilometri di diametro. La sua classe spettrale è di tipo M ed è l'unico asteroide di questo tipo visitato da vicino da una sonda spaziale.

Indice

[modifica] Scoperta ed esplorazione

Lutetia fu scoperto il 15 novembre 1852 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt dal suo appartamento a Parigi, sopra il Café Procope; il nome Lutetia deriva infatti da quello latino della capitale francese e venne scelto da François Arago, direttore dell'osservatorio della città. Lutetia è il primo asteroide individuato da un astronomo dilettante.[1]

Il 10 luglio 2010 la sonda spaziale europea Rosetta ha sorvolato l'asteroide a una distanza minima di 3162 km, lungo il suo viaggio verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.[2] È stato un fly-by piuttosto importante, poiché Lutetia non è soltanto il più grande[3] ma è anche il primo asteroide metallico visitato da una sonda. Ci sono diverse questioni ancora aperte circa la composizione metallica degli asteroidi di tipo M e si spera che la sonda possa dare delle risposte.

Sono state riportate due occultazioni stellari di Lutetia, una da Malta (1997), l'altra dall'Australia (2003).

[modifica] Caratteristiche

La composizione di Lutetia ha lasciato perplessi gli astronomi per qualche tempo, e sono state avviate diverse indagini in vista del volo ravvicinato di Rosetta del 2010. Nonostante sia stato classificato come asteroide di tipo M,[4] molti dei quali sono di tipo metallico, Lutetia è uno di quei membri anomali del gruppo che non mostrano molte tracce di metalli sulla loro superficie. Tuttavia, ci sono varie indicazioni di una superficie povera di metalli: uno spettro piatto, a bassa frequenza simile a quello della condrite carbonacea e degli asteroidi di classe C,[5] con un tenue albedo radar diverso da quello intenso degli asteroidi metallici.

Un'analisi spettrale del 2003 ha mostrato che Lutetia è uno sferoide con diverse irregolarità nella forma; questo è stato poi confermato dalle immagini ricevute da Rosetta. Ha anche mostrato che il polo di Lutetia è orientato verso le coordinate dell'eclittica (β, λ) = (3°, 40°) oppure (β, λ) = (3°, 220°) con una incertezza di 10°.[6]. Questo vuol dire che l'asteroide ha una inclinazione assiale rispettivamente di 85° oppure 89°, e che l'asse di rotazione è quasi parallelo all'eclittica, cioè simile a quello del pianeta Urano.

Lutetia ha un'età di circa 3,6 miliardi di anni e potrebbe essere un planetesimo. Ha una elevata densità (pari a 3,4 g/cm3) e la superficie ha una composizione uniforme, che non appare essere stata modellata dall'acqua. È ricoperto di uno strato di polvere molto fine ed omogeneo, simile alla regolite. Potrebbe avere una crosta primordiale, formata da materiali assimilabili a meteoriti primitive, come condriti carbonacee ed enstatitiche. Le temperature medie oscillano tra 63 e 245 K[7].

[modifica] Note

  1. ^ Lutz D. Schmadel, Dictionary of Minor Planet Names, Springer, 2003, p. 17.
  2. ^ (EN) Rosetta triumphs at asteroid Lutetia. ESA Portal, 10 luglio 2010. URL consultato il 11 luglio 2010.
  3. ^ Emily Lakdawalla. (EN) How does Lutetia compare to the other asteroids and comets visited by spacecraft?. The Planetary Society, 15 luglio 2010. URL consultato il 29 luglio 2010.
  4. ^ JPL Small-Body Database Browser: 21 Lutetia. 13 giugno 2010. URL consultato il 07 dicembre 2008.
  5. ^ Birlan, M., et al. (2004). Near-IR spectroscopy of asteroids 21 Lutetia, 89 Julia, 140 Siwa, 2181 Fogelin and 5480 (1989YK8) [sic], potential targets for the Rosetta mission; remote observations campaign on IRTF'. New Astronomy 9: 343. DOI:10.1016/j.newast.2003.12.005.
  6. ^ J. Torppa et al. (2003). Shapes and rotational properties of thirty asteroids from photometric data'. Icarus 164: 346. DOI:10.1016/S0019-1035(03)00146-5.
  7. ^ Lutetia: identikit del pianeta 'mai nato'. 27 Ottobre 2011. URL consultato il 28 Ottobre 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Asteroidi del sistema solare L'asteroide 951 Gaspra

Precedente: 20 Massalia      Successivo: 22 Kalliope


Gruppi principali NEARFascia principaleTroianiCentauriTNO (Fascia di Kuiper) • Pianeti nani
Vedi anche Asteroidi principaliLista completaFamiglie asteroidaliClassi spettrali
Stub astronomia.png Questo box:     vedi · disc. · mod.
sistema solare Portale Sistema solare: accedi alle voci di Wikipedia sugli oggetti del Sistema solare
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue