21 Lutetia

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Lutetia
(21 Lutetia)
L'asteroide 21 Lutetia come ripreso il 10 luglio 2010 dalla sonda Rosetta dell'ESA. Fonte: ESA.L'asteroide 21 Lutetia come ripreso il 10 luglio 2010 dalla sonda Rosetta dell'ESA. Fonte: ESA.
Scoperta 15 novembre 1852
Scopritore Hermann Goldschmidt
Famiglia Fascia principale
Classe spettrale M
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2453300,5)
Semiasse maggiore 2,435 UA
Perielio 2,036 UA
Afelio 2,834 UA
Periodo orbitale 1387,902 giorni
(3,80 anni)
Velocità orbitale

18,96 km/s (media)

Inclinazione orbitale 3,064°
Eccentricità 0,164
Longitudine del
nodo ascendente
280,917°
Argom. del perielio 250,227°
Anomalia media 75,393°
Par. Tisserand (TJ) 3,484 (calcolato)
Dati fisici
Dimensioni 95,8 km
Massa
9,2 × 1017 kg
Densità media 3,4 × 103 kg/m³
Acceleraz. di gravità in superficie 0,0268 m/s²
Velocità di fuga 50,6 m/s
Periodo di rotazione 0,3405 giorni
(8,172 h)
Temperatura
superficiale
~172 K (media)
Albedo 0,221
Dati osservativi
Magnitudine ass. 7,35

Lutetia (formalmente 21 Lutetia) è un piccolo asteroide della fascia principale, di circa 100 chilometri di diametro. La sua classe spettrale è di tipo M ed è l'unico asteroide di questo tipo visitato da vicino da una sonda spaziale.

Scoperta ed esplorazione[modifica | modifica sorgente]

Lutetia fu scoperto il 15 novembre 1852 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt dal suo appartamento a Parigi, sopra il Café Procope; il nome Lutetia deriva infatti da quello latino della capitale francese e venne scelto da François Arago, direttore dell'osservatorio della città. Lutetia è il primo asteroide individuato da un astronomo dilettante.[1]

Il 10 luglio 2010 la sonda spaziale europea Rosetta ha sorvolato l'asteroide a una distanza minima di 3162 km, lungo il suo viaggio verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.[2][3] È stato un fly-by piuttosto importante, poiché Lutetia non è soltanto il più grande[4] ma è anche il primo asteroide metallico visitato da una sonda. Ci sono diverse questioni ancora aperte circa la composizione metallica degli asteroidi di tipo M e si spera che la sonda possa dare delle risposte.

Sono state riportate due occultazioni stellari di Lutetia, una da Malta (1997), l'altra dall'Australia (2003).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La composizione di Lutetia ha lasciato perplessi gli astronomi per qualche tempo, e sono state avviate diverse indagini in vista del volo ravvicinato di Rosetta del 2010. Nonostante sia stato classificato come asteroide di tipo M,[5] molti dei quali sono di tipo metallico, Lutetia è uno di quei membri anomali del gruppo che non mostrano molte tracce di metalli sulla loro superficie. Tuttavia, ci sono varie indicazioni di una superficie povera di metalli: uno spettro piatto, a bassa frequenza simile a quello della condrite carbonacea e degli asteroidi di classe C,[6] con un tenue albedo radar diverso da quello intenso degli asteroidi metallici.

Un'analisi spettrale del 2003 ha mostrato che Lutetia è uno sferoide con diverse irregolarità nella forma; questo è stato poi confermato dalle immagini ricevute da Rosetta. Ha anche mostrato che il polo di Lutetia è orientato verso le coordinate dell'eclittica (β, λ) = (3°, 40°) oppure (β, λ) = (3°, 220°) con una incertezza di 10°.[7]. Questo vuol dire che l'asteroide ha una inclinazione assiale rispettivamente di 85° oppure 89°, e che l'asse di rotazione è quasi parallelo all'eclittica, cioè simile a quello del pianeta Urano.

Lutetia ha un'età di circa 3,6 miliardi di anni e potrebbe essere un planetesimo. Ha una elevata densità (pari a 3,4 g/cm3) e la superficie ha una composizione uniforme, che non appare essere stata modellata dall'acqua. È ricoperto di uno strato di polvere molto fine ed omogeneo, simile alla regolite. Potrebbe avere una crosta primordiale, formata da materiali assimilabili a meteoriti primitive, come condriti carbonacee ed enstatitiche. Le temperature medie oscillano tra 63 e 245 K[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lutz D. Schmadel, Dictionary of Minor Planet Names, Springer, 2003, p. 17.
  2. ^ (EN) Rosetta triumphs at asteroid Lutetia, ESA Portal, 10 luglio 2010. URL consultato l'11 luglio 2010.
  3. ^ Rosetta flyby of asteroid Lutetia — EXTENDED - YouTube
  4. ^ (EN) Emily Lakdawalla, How does Lutetia compare to the other asteroids and comets visited by spacecraft?, The Planetary Society, 15 luglio 2010. URL consultato il 29 luglio 2010.
  5. ^ JPL Small-Body Database Browser: 21 Lutetia, 13 giugno 2010. URL consultato il 7 dicembre 2008.
  6. ^ Birlan, M., et al., Near-IR spectroscopy of asteroids 21 Lutetia, 89 Julia, 140 Siwa, 2181 Fogelin and 5480 (1989YK8) [sic], potential targets for the Rosetta mission; remote observations campaign on IRTF in New Astronomy, vol. 9, 2004, p. 343, DOI:10.1016/j.newast.2003.12.005.
  7. ^ J. Torppa et al., Shapes and rotational properties of thirty asteroids from photometric data (PDF) in Icarus, vol. 164, 2003, p. 346, DOI:10.1016/S0019-1035(03)00146-5.
  8. ^ Lutetia: identikit del pianeta 'mai nato', 27 ottobre 2011. URL consultato il 28 ottobre 2011.

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