21. Panzer-Division (Wehrmacht)
| 21. Panzer-Division | |
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Il simbolo tattico riportato sui veicoli della 21. Panzer-Division
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| Descrizione generale | |
| Attiva | 1 agosto 1941 - maggio 1943 (prima formazione) 15 luglio 1943 - 8 maggio 1945 (seconda formazione) |
| Nazione | |
| Alleanza | Potenze dell'Asse |
| Servizio | Heer (Wehrmacht) |
| Tipo | divisione corazzata |
| Carri utilizzati | Panzer IV, Panzer V[1] |
| Battaglie/guerre | Guerra d'Africa Battaglia di al Gazala Prima battaglia di El-Alamein Seconda battaglia di El-Alamein Campagna di Tunisia Battaglia del passo di Kasserine Fronte occidentale Sacca di Falaise Fronte orientale Battaglia di Halbe |
| Simboli | |
| Variante | |
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La 21. Panzer-Division[2] fu una divisione corazzata della Wehrmacht originata dalla trasformazione della 5. Leichte-Division, operativa durante la seconda guerra mondiale, nota soprattutto per le sue valorose azioni di guerra nelle file dell'Afrikakorps e, dopo la sua ricostituzione, sul fronte di Normandia. Tra i suoi membri si distinsero gli ufficiali Georg von Bismarck, Johannes Streich, Werner Grün, Hans von Luck, Gerhard Müller, Hermann von Oppeln-Bronikowski.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini e in Nord Africa
La 5. Leichte-Division (5ª divisione leggera), gruppo da cui nacque la 21. Panzer-Division, nacque con elementi della 3. Panzer-Division e iniziò ad addestratasi dal luglio 1940 in Slesia per prepararsi al suo impiego nello scacchiere del Nord Africa dove venne inviata, rappresentando quindi l'avanguardia di quello che sarebbe divenuto il famoso Afrika Korps di Erwin Rommel, il 14 febbraio 1941[3].
Il 1º agosto dello stesso anno[4] il suo organico venne trasformato in parte nella 21. Panzer-Division e in parte nella 15. Panzer-Division.
| Luogo | Periodo |
| Nordafrica | ago 1941 - mag 1943 |
| Francia e Ungheria | lug 1943 - dic 1944 |
| Germania | dic 1944 - feb 1945 |
| Polonia e Germania est | feb 1945 - mag 1945 |
Nel corso dell'operazione Crusader la 21. Panzer-Division ebbe una parte di rilievo in tutti gli scontri, in particolare nella giornata del 22 novembre durante la prima battaglia di Sidi Rezegh, e tra il 26 e il 29 novembre, giorno in cui tutto lo stato maggiore della divisione, compreso il generalleutnant Johann von Ravenstein, venne fatto prigioniero dalle truppe neozelandesi. Quando Rommel decise di abbandonare la Cirenaica la divisione continuò a combattere in cruenti scontri di retroguardia nel corso della ritirata fino a El Agheila, sacrificando gli ultimi dei 130 carri tra Panzer III e Panzer IV con cui era giunta in Africa.
Riequipaggiata e riorganizzata, la divisione svolse un ruolo importante nella seconda offensiva organizzata dalla Volpe del deserto (il soprannome di Rommel) nel gennaio 1942, nella lunga cavalcata di 560 km fino alla linea di Ayn el-Ghazala; qui, insieme al resto della Panzerarmee Afrika (il nome assunto dalle forze tedesche e italiane dopo la riorganizzazione, DAK, X, XX e XXI Corpo d'Armata italiani più altre unità), riorganizzò le proprie forze fino alla nuova offensiva del maggio 1942. Ancora una volta la 21. Panzer-Division si distinse durante la Battaglia di al Gazala assestando il colpo decisivo alle colonne corazzate britanniche e penetrando per prima nel perimetro difensivo di Tobruk, proseguendo poi la propria avanzata fino alle posizioni di Alam Alfa[5]. Qui, il 31 agosto 1942, aggirando il fianco meridionale del fronte, cercò di prendere in trappola il grosso delle forze corazzate britanniche, ma dopo accaniti scontri fu costretta dapprima a sospendere l'attacco, e il 3 settembre a ripiegare.
La divisione partecipò in seguito sia alla prima che alla seconda battaglia di El-Alamein, dove si trovò a combattere in condizioni sempre più disperate contro un nemico che continuava di giorno in giorno ad aumentare la propria forza corazzata. Il 4 novembre 1942 iniziò il lungo ripiegamento, con la divisione sacrificata in retroguardia, che si fermò soltanto al confine tra Libia e Tunisia.
La divisione fu quindi posta alle dipendenze della 5ª Panzerarmee che aveva occupato la Tunisia nel novembre del 1942 in risposta all'operazione Torch Alleata, e tra il 30 gennaio e il 3 febbraio 1943 fu divisa in due Kampfgruppen (gruppi di battaglia): il Kampfgruppe Grun e il Kampfgruppe Pfeiffer (dal cognome dei loro comandanti), quest'ultimo a sua volta diviso in altri tre gruppi denominati "Nord", "Mitte" e "Sud"[5] impiegato in tutte le azioni fino alla ritirata finale dal Nordafrica. Ultimo brillante successo fu infatti la vittoria nella battaglia del Passo di Kasserine, dove la 21. Panzer-Division costituì il nucleo principale della forza corazzata tedesca.
Tra l'11 e il 13 maggio 1943, comunque, la quasi totalità della divisione si arrese con le ultime forze italo-tedesche in Tunisia.
[modifica] La disfatta in Francia
La 21. Panzer-Division venne riformata in Francia, nella zona di Rennes[6], il 15 luglio 1943 con elementi della 931. Schnellen Brigade (letteralmente 931ª brigata veloce) e circa 2000 sopravvissuti dalla guerra in Africa, equipaggiata inizialmente con carri di preda bellica come i francesi SOMUA S.35, per passare poi ai Panzer IV.[7] Ritenuta non ancora sufficientemente addestrata per partecipare ai combattimenti sul fronte orientale, il nuovo reparto entrò in azione solamente nel marzo 1944 nell'ambito dell'operazione Margarethe, l'invasione dell'Ungheria, quindi venne di nuovo dislocata in Francia.
Dopo lo sbarco in Normandia la divisione (che manteneva in organico parecchie decine di veicoli catturati tra cui molti veicoli ricondizionati dal "Kommando Becker", un'unità che trasformava ed aggiornava vecchi mezzi francesi catturati nel 1940 in veicoli speciali come semoventi anticarro, obici semoventi, lanciarazzi e mortai semoventi) venne impiegata in combattimento dato che era l'unica divisione corazzata presente in zona: i suoi panzer vennero distrutti nei primi giorni dell'invasione con perdite notevoli soprattutto nel settore di Caen[7], ma gli uomini continuarono a distinguersi nei combattimenti per molte altre settimane anche grazie ai rinforzi giunti dalla 16. Luftwaffen-Felddivision (16ª divisione campale della Luftwaffe) ad agosto[6].
Trasferita nel sud della Francia per fronteggiare le forze Alleate sbarcate a seguito dell'operazione Dragoon, venne impegnata a Épinal, Saint-Dié-des-Vosges, Luneville, Nancy e Metz, per venire poi distrutta quasi completamente nella sacca di Falaise, finché nell'agosto del 1944 fu ritirata dalla prima linea per riorganizzarsi in Lorena. I reparti di rinforzo si concretizzarono nella 112. Panzer-Brigade (112ª brigata corazzata), giunta nell'ottobre dello stesso anno[7].
[modifica] Le ultime battaglie
Con gli Alleati che spingevano ad ovest, la divisione venne inviata d'urgenza al fronte dove combatté in operazioni difensive nella zona della Saar e dell'Alsazia.
Nel dicembre del 1944 la 21. Panzer-Division fu utilizzata in un attacco contro Strasburgo (operazione Nordwind), e in febbraio del nuovo anno fu trasferita al fronte orientale, più precisamente a Lubań[6], dove combatté lungo l'Oder inquadrata sotto la IV Panzerarmee. Sopraffatta dalle forze dell'Armata Rossa nella zona di Halbe[7] e Görlitz, capitolò definitivamente a Cottbus l'8 maggio 1945[6].
[modifica] Ordine di battaglia
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1941: creazione in Nord Africa[6]
1941 - 1942: Nord Africa[7]
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Luglio 1943 - Giugno 1944: Francia[5][7]
febbraio 1945: fronte orientale[5][6]
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[modifica] Decorazioni
In totale furono 24 gli uomini decorati con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, dei quali 2 con Fronde di Quercia. Ad altri 57 fu appuntata la Croce Tedesca d'oro e a 8 la Spilla d'Onore dell'Esercito[10]. Ai soldati Hans Beil e Heinz Pfeiffer venne assegnato anche l'Ordine di Michele il Coraggioso di terza classe in data 13 settembre 1943[7].
[modifica] Comandanti
Prima formazione
| Nome | Grado | Inizio | Fine |
| Johann von Ravenstein | Generalmajor | 1 agosto 1941 | 29 novembre 1941 |
| Gustav-Georg Knabe | Oberstleutnant | 29 novembre 1941 | 30 novembre 1941 |
| Karl Böttcher | Generalmajor | 1 dicembre 1941 | 18 febbraio 1942 |
| Georg von Bismarck | Generalmajor | 19 febbraio 1942 | 31 agosto 1942 |
| Heinz von Randow | Generalmajor | 1 settembre 1942 | 21 dicembre 1942 |
| Alfred Breur | Oberst | 21 dicembre 1942 | 31 dicembre 1942 |
| Hans-Georg Hildebrandt | Oberst | 1 gennaio 1943 | 28 febbraio 1943 |
| Hans-Georg Hildebrandt | Generalmajor | 1 marzo 1943 | 16 marzo 1943 |
| Heinrich-Hermann von Hülsen | Generalmajor | 17 marzo 1943 | 13 maggio 1943 |
Seconda formazione
| Nome | Grado | Inizio | Fine |
| Edgar Feuchtinger | Generalmajor | 15 luglio 1943 | 15 gennaio 1944 |
| Oswin Grolig | Generalmajor | 10 gennaio 1944 | 9 marzo 1944 |
| Franz Westhoven | Generalleutnant | 10 marzo 1944 | 8 maggio 1944 |
| Edgar Feuchtinger | Generalleutnant | 8 maggio 1944 | 23 gennaio 1945 |
| Helmuth Zollenkopf | Oberst | 24 gennaio 1945 | 11 febbraio 1945 |
| Werner Marcks | Generalleutnant | 12 febbraio 1945 | 8 maggio 1945 |
Dati tratti da:[7]
[modifica] Note
- ^ Mezzi disponibili nel marzo 1945. Vedere Movimenti dei mezzi corazzati tedeschi in okh.it. URL consultato il 4 ott 2010.
- ^ Nella lingua tedesca il punto "." equivale al numero ordinale nella lingua italiana; nel caso specifico è messo al posto della "ª"
- ^ 5. Leichte-Division. url consultato il 16/11/2009
- ^ Il sito feldgrau.com riporta tale data come insicura, affermando che altre fonti fanno risalire la data della creazione ad ottobre
- ^ a b c d e f 21. Panzer-Division su feldgrau.com. URL consultato il 02/12/2009.
- ^ a b c d e f g Panzer-Division su okh.it. URL consultato il 02/12/2009.
- ^ a b c d e f g h [. http://www.axishistory.com/index.php?id=1294 21. Panzer-Division su Axis History Factbook]. URL consultato il 01/12/2009.
- ^ La seguente suddivisione dell'unità in 2 battaglioni non è certa, è stata scritta in quanto concorde con i successivi ordini di battaglia
- ^ Il nuovo nome del 100. Panzer-Regiment
- ^ Questi furono: Albert Kraus (ricevuta il 15/07/1942), Hans Pfeiffer (18/04/1943), Paul Schütte (18/04/1943), Anton Boscolo (15/12/1944), Willi Burger (05/03/1945), Richard Roth (25/07/1944), Jurt Skubowius (05/03/1945) e Hermann Zimmermann (05/02/1945)
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su 21. Panzer-Division (Wehrmacht)
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) 21ª Panzerdivision su feldgrau.com
- (EN) 21. Panzer-Division su Axis History Factbook
- (EN) Lista dei decorati della 21. Panzer-Division con la Croce Tedesca d'oro (parte I)
- (EN) Lista dei decorati della 21. Panzer-Division con la Croce Tedesca d'oro (parte II)
- (EN) Lista dei decorati della 21. Panzer-Division con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro (parte I)
- (EN) Lista dei decorati della 21. Panzer-Division con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro (parte II)
- Lista delle divisioni Panzer su okh.it