1916 (album)

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1916
Motorhead 1916.jpg

Artista Motörhead
Tipo album Studio
Pubblicazione 2 febbraio 1991
Durata 39 min : 28 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Heavy metal
Hard rock
Etichetta WTG
Produttore Pete Solley
Ed Stasium
Registrazione 1989 - 1990
Motörhead - cronologia
Album precedente
(1988)
Album successivo
(1992)
Singoli
  1. The One to Sing the Blues
    Pubblicato: 5 gennaio 1991
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 3/5 stelle
Encyclopaedia Metallum 92/100[1]

1916 è il nono album dei Motörhead, pubblicato nel 1991 per la WTG.

È stato il primo album registrato per la WTG, la loro nuova etichetta, dopo che la battaglia legale con la GWR fu risolta.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

La traccia che dà il nome all'album è un invito alla riflessione sui massacri della prima guerra mondiale, ed è un'insolita (per lo stile del gruppo) ballata lenta e melodica in cui la voce di Lemmy è accompagnata da percussioni e da una tastiera elettronica.

L'album include anche la poderosa, ma assai breve R.A.M.O.N.E.S., un omaggio all'omonima punk band, la struggente Love Me Forever, una ballata che è stata in seguito rieseguita da Doro Pesch e altre canzoni diventate ormai classici del gruppo come il singolo The One to Sing the Blues ma anche la vivace No Voices In The Sky, e Going To Brazil.

L'album, è considerato uno dei migliori del gruppo, raggiunse infatti la posizione 24 nelle classifiche britanniche e fu anche nominato per il Grammy Award Best Metal Performance.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Tutte le tracce sono composte da Lemmy Kilmister, Michael Burston, Phil Campbell e Phil Taylor eccetto "Angel City" e "1916" composte da Lemmy Kilmister.

  1. The One to Sing the Blues – 3:07
  2. I'm So Bad (Baby I Don't Care) – 3:13
  3. No Voices in the Sky – 4:12
  4. Going to Brazil – 2.30
  5. Nightmare/The Dreamtime – 4:40
  6. Love Me Forever – 5:27
  7. Angel City – 3:57
  8. Make My Day – 4:24
  9. R.A.M.O.N.E.S. – 1:26
  10. Shut You Down – 2:41
  11. 1916 – 3:44

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  • Tutte le tracce (eccetto la 3, 4 e 6) sono prodotte e mixate dal Peter Solley
  • Le tracce 3, 4 e 6 sono prodotte da Ed Stasium
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