17º Reggimento fanteria "Acqui"

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17º Reggimento Addestramento Volontari "Acqui"
Stemma del 17º Reggimento fanteria "Acqui"
Descrizione generale
Attiva 27 ottobre, 1703 - 1943
1948 - Oggi
Nazione Blason duche fr Savoie.svg Ducato di Savoia
Flag of Kingdom of Sardinia (1848).svg Regno di Sardegna
bandiera Regno d'Italia
Bandiera dell'Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Armata Sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Reparto formativo - RAV - Reparto di addestramento per volontari
Ruolo Formazione basica (10 settimane)
Dimensione Reggimento
Guarnigione/QG Capua
Patrono San Martino
Motto "Aquensem legionem time"
Colori Giallo - Nero
Battaglie/guerre guerra di successione spagnola, battaglia di Torino
guerra di successione polacca, battaglia di Parma, battaglia di Guastalla
guerra di successione austriaca, battaglia di Madonna dell'Olmo, battaglia di Bassignana, Battaglia dell'Assietta
prima guerra d'indipendenza, Battaglia di Santa Lucia, Battaglia di Goito
seconda guerra d'indipendenza, Battaglia di Novara (1849), Battaglia di Magenta, Battaglia di San Martino, Battaglia di Solferino e San Martino
Brigantaggio postunitario
Guerra di Crimea
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Anniversari 25 agosto, 1943 anniversario del combattimento di Cefalonia.
Decorazioni Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

Medaglia d'oro al valor militare Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia d'Argento al Valor Militare

Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia di bronzo al Valor Militare
Parte di
Simboli
Fregio e mostreggiature del 17º Reggimento Addestramento Volontari "Acqui" Acqui Collar Patch.png Fre ftr ftr.jpg Acqui Collar Patch.png

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Il 17º Reggimento fanteria "Acqui" è un'unità militare dell'Esercito Italiano con funzioni di Reparto Addestrativo Volontari (RAV). Ha sede a Capua ed è inquadrato nel Raggruppamento Unità Addestrative.[1]

Indice

[modifica] Le origini

Il Reggimento discende dal Reggimento Desportes formato nel 1703. Il 27 ottobre 1703 il duca Vittorio Amedeo II stipulò un contratto con il colonnello Lodovic De Portes da cui il nome ("Desportes") affinché provvedesse alla creazione e al mantenimento di un reggimento di fanteria composto da stranieri, prevalentemente: prigionieri francesi, rifugiati ugonotti, olandesi, inglesi ed esuli irlandesi, che, militanti tra le file dell'Armeè Royale francese, avessero disertato o fossero stati catturati come prigionieri (i cosiddetti "Wild Geese" o "Oche selvatiche").Il reggimento aveva una consistenza di due battaglioni di 600 uomini ciascuno, divisi su quindici compagnie di fucilieri ed una di granatieri.

[modifica] Genealogia

  • Reggimento Desportes (Evian, Verrua, sedi varie, 1703-1739)
  • Reggimento Audibert (Alessandria, Tortona, Cuneo, Fossano, Casale Monferrato, 1739-1746)
  • Reggimento Monfort (Casale Monferrato, Cherasco, 1746-1769)
  • Reggimento De Sury (1769-1774)
  • Reggimento del "Chiablese" (1774-1794)
  • Reggimento nazionale (1794-1796)
  • Reggimento di "Alessandria" (1796-1798)
  • 2ª Mezza Brigata di linea nazione piemontese (1798-1814)
  • Reggimento di "Alessandria" (Torino, 1814-1815)
  • Brigata di "Alessandria" (1814-1821)
  • Brigata di "Acqui" (Genova, Torino, Novara, Alessandria, 1821-1831)
  • 1º Reggimento (Brigata "Acqui") (Nizza, Genova, Alessandria, 1831-1839)
  • 17º Reggimento Fanteria (Brigata "Acqui") (Torino, Cuneo, Chiavari, Bologna, Catanzaro, sedi varie, 1839-1871)
  • 17º Reggimento Fanteria "Acqui" (Milano, Parma, Foggia, Forlì, Verona, 1871-1881)
  • 17º Reggimento Fanteria (Brigata "Acqui") (Verona, Girgenti, Salerno, Udine,Rovereto, sedi varie, 1881-1926)
  • 17º Reggimento Fanteria "Acqui" (Gradisca, Cormons, Silandro, 1926-1943) (Motto: Avanti Savoia!)
  • 17º Reggimento Fanteria "Acqui" (Roma, Sulmona, 1948-1975) (Motto: Aquensem legionem time)
  • 17º Battaglione Fanteria "San Martino" (Sulmona, 1975-1990)
  • 17º Battaglione Fanteria Motorizzato "San Martino" (Sora, 1991)
  • 17º Battaglione Fanteria Meccanizzato "San Martino" (Sora, 1991-1992)
  • 17º Reggimento Addestramento Volontari "Acqui" (Capua, 1992-?)

[modifica] Nella guerra di successione spagnola

Battaglia di Torino, 1706

Tra il 1703 ed il 1713 il reggimento partecipò agli scontri della guerra di successione spagnola (1701-1713) contro i francesi. Il reparto combatte in varie battaglie tra cui la difesa di Chivasso nel (1705) e la successiva battaglia di Torino del 1706.[2] Nel (1708) venne impiegato nell'assedio del Forte di Fenestrelle, che venne conquistata il 31 agosto, dopo lo scontro avvenuto sul Colle dell'Albergian, dove venne respinto il tentativo francese di liberare il forte dall'assedio. Dopo secoli di dominio francese grazie a queste vittorie, le alti Val di Susa e Val Chisone passarono sotto il dominio dei Savoia.[3]

[modifica] Nella guerra di successione polacca

Partecipò inoltre alle battaglie della guerra di successione polacca (1733-1738) al fianco dei francesi a cui il regno di Sardegna si era alleato contro l'Austria. Per tutto il 1733 fu al seguito del re Carlo Emanuele III, durante la sua campagna in Lombardia, con la conseguente conquista di Milano. Il reggimento combatté Il 5 febbraio 1734, nell'assedio di Tortona, il 29 giugno nella battaglia di Parma e il 19 settembre nella battaglia di Guastalla. Nel 1735 durante la Campagna di Lombardia si lanciò lungo la valle dell'Adige all'inseguimento degli austriaci. Nel settembre di quell'anno, raggiunse l'esercito piemontese sulla sponda ovest del Lago di Garda, a supporto dell'azione francese sulla sponda est. Nel 1739 alla morte del colonnello Desportes, il comando passò al colonnello Pierre Audibert e, secondo l'usanza dell'epoca, il reggimento prese il nome di Reggimento di fanteria mista straniera Audibert.[3]

[modifica] Nella guerra di successione austriaca

Nel 1742 il primo battaglione dell'Audibert si trovava impegnato in operazioni di guerra nella pianura del Po. In settembre entrambi i battaglioni marciarono verso le Alpi; il primo si accampò a Novalesa mentre il secondo era di guarnigione a Fenestrelle per poter difendere la Savoia, se fosse stata invasa dall'esercito spagnolo. Nel gennaio del 1743, dopo la campagna condotta in Savoia il reggimento fece ritorno in Piemonte. Nell'estate di quell'anno fu inviato in Val Varaita. Appostato sopra il villaggio di Chateau, Audibert respinse l'offensiva spagnola scatenata in autunno. Per tutto il 1744 la Val Varaita fu il centro di sanguinosi scontri. Il primo battaglione dell'Audibert combatté in difesa di Monte Cavallo. Successivamente il reggimento fu aggregato all'esercito sardo, impegnato nella rottura dell'assedio di Cuneo. Nell'autunno del 1744 partecipò al completo dei suoi battaglioni alla battaglia di Madonna dell'Olmo schierati nel centro, nella seconda linea. Nel 1745 combatte nella battaglia di Bassignana dove è schierato nella destra della linea sarda, difendendo la pianura prima del paese di Pietramarazzi. Nell'aprile del 1746 un nuovo colonnello assunse il comando, Jean du Monfort de Varache, di conseguenza il reggimento cambiò nome diventando Monfort. I due battaglioni si separarono: il primo partecipò alle operazioni sul Mediterraneo, in particolare all'offensiva in Provenza (1746 - 1747). Mentre le operazioni sul fronte ligure, si concentravano intorno alle mura di Genova, un'offensiva francese venne lanciata in Val di Susa. Immediatamente i due battaglioni dovettero marciare alla volta delle Alpi. Il primo battaglione si posizionò presso le Fattières e i valichi della zona in modo da supportare le unità piemontesi trincerate al Colle dell'Assietta. Alla fine della guerra, nel 1752 il Monfort stipulò un nuovo contratto e la possibilità di arruolare truppe italiane oltre che straniere. Tant'è che nel 1769 non c'erano più soldati di fede protestante. Nello stesso anno ne assunse il comando il colonnello Eugene Alexander de Sury e di conseguenza il nome del reggimento divenne Sury".[3]

[modifica] Storia preunitaria

Stemma del Chiablese
Benedetto Maria Maurizio di Savoia, Duca del Chiablese

La storia del reggimento prosegui, il Sury continuò la sua evoluzione: nel 1774 incorporate 5 compagnie del disciolto reggimento Fatio e strutturato su tre battaglioni divenne reggimento del Chiablese. Il nuovo nome deriva dal comandante Benedetto Maria Maurizio di Savoia, Duca del Chiablese e fratello del Re Vittorio Amedeo III. In questa circostanza, nella bandiera del reggimento, fu introdotto lo stemma del Chiablese, in seguito rimasto anche in quello del 17º Reggimento fanteria "Acqui".[4] Nel 1794 diventò Reggimento nazionale, nel 1796 divenne Reggimento di "Alessandria". Era nel frattempo iniziata la guerra contro la Francia e nulla potendo contro il genio militare del generale Napoleone Bonaparte, il Regno di Sardegna fu costretto all'armistizio e a subire l'occupazione francese e nel 1798 il reggimento venne sciolto dal giuramento al Sovrano.[5] Nel 1814, ricostituito il Regno di Sardegna viene riformato come Reggimento di "Alessandria", nell'anno successivo diventa Brigata di "Alessandria". Nel maggio del 1821, in seguito ai moti costituzionali piemontesi venne disciolta ma con decreto del 19 novembre del 1821 viene riformata come Brigata di "Acqui" e inserita nell'esercito piemontese. Nel 1831 diviene il 1º reggimento della Brigata "Acqui", nel 1839 divenne 17º Reggimento fanteria della Brigata "Acqui" denominazione che poi diverrà 17º Reggimento fanteria "Acqui".

[modifica] Nel Risorgimento

Dipinto della battaglia di Novara conservato presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Dipinto della Battaglia di San Martino conservato presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

Partecipa alle campagne risorgimentali, nella prima guerra d'indipendenza combatte nella Battaglia di Santa Lucia (6 maggio 1848) e nella Battaglia di Goito (30 maggio 1848). Nella seconda guerra d'indipendenza combatte: nella Battaglia di Novara (1849) (23 marzo 1849) ove meritò la M.A.V.M. per l'ottima condotta del Reggimento, nella Battaglia di Magenta (4 giugno 1859), nella Battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859) e in particolare nella Battaglia di San Martino dove meritò un'altra M.A.V.M.(24 giugno 1859). Successivamente il reggimento è impegnato nelle operazioni di repressione del Brigantaggio postunitario in calabria e nel salernitano e nella Guerra di Crimea.

[modifica] Nella prima guerra mondiale (1915-1918)

Allo scoppio della prima Guerra Mondiale il Reggimento è di stanza ad Ascoli Piceno ed è costituito da tre battaglioni ed un deposito: I, II, III battaglione; ogni battaglione è strutturato su 4 compagnie ed una sezione mitraglieri, dal deposito del 17º avrà origine il 235º Reggimento fanteria. Nella prima guerra mondiale è in linea sul Monte Sei Busi, sul Selz, sul Carso, a Trento.

[modifica] Nella seconda guerra mondiale (1939-1945)

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Eccidio di Cefalonia.

[modifica] Tempi recenti

Il 17º Reggimento viene ricostituito il 1º gennaio 1948 in forza alla Divisione "Granatieri di Sardegna"; viene sciolto il 30 settembre 1975 per dare vita al comando della Brigata motorizzata "Acqui" e con il I battaglione, dal 1º dicembre successivo, viene costituito il 17º Battaglione Fanteria "San Martino" , inquadrato nella Brigata "Acqui", che ne eredita anche la Bandiera. Viene posto in posizione "quadro" il 1º dicembre 1990, ma è ancora in vita il 10 marzo 1991 quale 17º Battaglione Fanteria Motorizzato "San Martino" e viene trasformato in Meccanizzato il 1º ottobre successivo.

Nel corso del riordinamento dell'esercito, il 25 settembre 1992 il battaglione concorre alla ricostituzione del 17º Reggimento Fanteria "Acqui" nella sede di Sora (FR). Sciolta la Brigata Meccanizzata "Acqui" il 17º riceve il compito di formare i Volontari dell'Esercito Italiano, dapprima in Ferma Breve (VFB) e poi in Ferma Prefissata (VFP) e viene posto alle dipendenze della Scuola sottufficiali dell'Esercito Italiano e cambia nuovamente gli ordinamenti. Inquadrato infine nel Raggruppamento Unità Addestrative dell'Esercito, dal 2004 il reggimento è dislocato presso Capua (CE). Nel 2005 la Città di Caserta ha conferito al 17º la Cittadinanza Onoraria per i servigi resi alla collettività.

[modifica] Il 17º Reggimento fanteria "Acqui" oggi

Fregio dell'Arma di Fanteria dell'Esercito Italiano (usato per la Fanteria di Linea)

[modifica] Dipendenza

Il 17º Reggimento fanteria "Acqui" fa parte del Raggruppamento Unità Addestrative (RUA), che a sua volta dipende gerarchicamente dal "Comando per la Formazione dell'Esercito".

[modifica] Struttura

  • Comando di reggimento;
  • 1º battaglione Addestrativo (articolato in 3 compagnie);
    • 1 ^ Compagnia
    • 2 ^ Compagnia
    • 3 ^ Compagnia

(Il reggimento è alimentato da volontari)

[modifica] Missione

Il 17º RAV è specializzato nell'addestramento di base dei Volontari dell'Esercito. Vengono formati i Volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1).

[modifica] Operazioni svolte in teatro nazionale

[modifica] Onorificenze

Nella sua storia il 17º Reggimento fanteria "Acqui" ha meritato le seguenti onorificenze alla bandiera: [6]

[modifica] Decorazioni alla Bandiera di Guerra

Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[7][8]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Decreto 16 febbraio 1948

Nella gloriosa e tragica vicenda di Cefalonia, con il valore e il sangue dei suoi fanti, per il prestigio dell'Esercito italiano e per tener fede alle leggi dell'onore militare, disprezzò la resa offerta dal nemico, preferendo affrontare, in condizioni disperate, una impari lotta immo-landosi in olocausto alla Patria lontana.[9].»
— (Cefalonia, 8 - 25 settembre 1943).

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Decreto 31 dicembre 1947

In tre mesi di aspri combattimenti con tenacia e valore precludeva al nemico ogni possibilità di successo temprando nella lotta e nel sacrificio spiriti ed armi per la vittoria futura. Alla ripresa offensiva delle nostre armi, con generoso slancio attaccava le posizioni avversarie impegnando il nemico in dura lotta. Pari alle sue glorie secolari segnava la via della vittoria con il sangue profuso dagli eroici fanti»
— (Himara, Vunoi, Val Shushizza, dicembre 1940 - aprile 1941)

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Decreto 12 luglio 1859

Per la bella condotta tenuta dal Reggimento»
— (Battaglia di San Martino, 24 giugno 1859)

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Decreto 13 luglio 1849

Per l'ottima condotta del Reggimento alla battaglia di Sforzesca e Novara (Prima Guerra d'Indipendenza).»
— (Sforzesca e Novara, 21-23 marzo 1849).

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 5 giugno 1920

Per lo slancio, la tenacia e il valore spiegati dal primo battaglione del reggimento in aspre e sanguinose giornate di battaglia»
— (Monte Sei Busi, 29 agosto-30 ottobre 1915 - Valloncello di Selz, 22-23 aprile 1916 - Gallio, 25 luglio 1916).

[modifica] Decorati

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare

[modifica] Stemma Araldico

Scudo Inquartato: il primo d'oro all'aquila spiegata di nero caricata in cuore da uno scudetto ovale di rosso alla croce d'argento (Savoia); il secondo d'argento seminato di plinti di nero in palo e caricato da un leone di nero lampassato ed armato di rosso (Chiablese); il terzo di rosso alla croce d'argento; il quarto d'oro all'aquila spiegata di nero tenente negli artigli una lepre al naturale posta in fascia sopra una campagna di verde (Acqui). Il tutto abbassato al capo d'oro con il quartier franco d'argento alla croce di rosso (Cefalonia).

Corona turrita.

Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "AQUENSEM LEGIONEM TIME".

onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa.

nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.[12]

[modifica] Insegne e Simboli

  • Il Reggimento indossa il fregio della Fanteria (composto da due fucili incrociati sormontati da una bomba con una fiamma dritta). Al centro nel tondino è riporttato il numero "17".
  • Mostreggiature: le mostrine del reggimento sono rettangolari di colore Giallo con banda centrale Nera; derivano dai risvolti e dalle guarniture (mostre) che ornavano le antiche uniformi sabaude, i cui colori cambiavano da reggimento a reggimento. Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane

[modifica] Motto del Reggimento

"Aquensem legionem time" Il significato del motto del Reggimento è: "Temi la legione di Acqui".

[modifica] Festa del reggimento

  • La festa del reggimento si svolge il 25 settembre, anniversario del combattimento di Cefalonia nel 1943.

[modifica] Personalità legate al Reggimento

[modifica] Note

  1. ^ Esercito Italiano, 17º Reggimento Addestramento Volontari "Acqui" - Il Reggimento
  2. ^ In ordine di anzianità: reggimento Guardie, Savoia, Aosta, Monferrato, Piemonte, Croce Bianca, Saluzzo, Chablais, Fucilieri, Nizza, Cortanze, Trinità e Maffei
  3. ^ a b c Gruppo Storico A. Provana
  4. ^ La divisione Acqui
  5. ^ Storia del 17º Reggimento Fanteria "Acqui"
  6. ^ Esercito Italiano, 17º Reggimento Addestramento Volontari "Acqui" - Il Medagliere
  7. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale
  8. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010
  9. ^ Quirinale - scheda - visto 28 luglio 2011
  10. ^ Quirinale - scheda - visto 28 luglio 2011
  11. ^ Quirinale - scheda - visto 28 luglio 2011
  12. ^ Esercito Italiano, Stemma del 17º Reggimento Addestramento Volontari "Acqui"

[modifica] Voci correlate

[modifica] Cinematografia

Il protagonista del film Il mandolino del capitano Corelli (film), è un capitano italiano inquadrato nella 33ª Divisione fanteria "Acqui", e ne segue le sorti sia durante la battaglia, sia in occasione della successiva ritirata che nel dopoguerra.

[modifica] Letteratura

Uno dei personaggi principali del libro Il mandolino del capitano Corelli (romanzo) è Antonio Corelli, un capitano italiano della 33ª Divisione fanteria "Acqui", e ne segue le vicende umane sia durante la battaglia che dopo la fine della guerra.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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