11 settembre 2001: dispute e controversie sui resoconti ufficiali

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Gli attentati dell'11 settembre 2001, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo, sono oggetto di un intenso dibattito storiografico; questa voce sintetizza - senza alcuna pretesa di completezza - alcune delle critiche che sono state portate ai resoconti ufficiali dei fatti.

Indice

[modifica] Le voci critiche della versione ufficiale

Schema verticale dell'impatto nelle Torri Gemelle
Schema verticale dell'impatto nelle Torri Gemelle

Dopo l'11 settembre sono stati pubblicati diversi saggi, articoli e documentari con lo scopo di evidenziare incongruenze nella versione ufficiale dei fatti, ivi compresa la dinamica esatta che avrebbe condotto al crollo delle due Torri Gemelle[1].

In particolare per quanto riguarda l'attentato contro il Pentagono, viene criticato il fatto che non è mai stato mostrato dalle autorità un filmato che provi in modo indiscutibile che sul Pentagono si sia abbattuto effettivamente il volo di linea indicato. L'unica sequenza di immagini resa pubblica e riguardante l'impatto contro il Pentagono non consente di individuare con sicurezza che tipo di oggetto abbia effettivamente colpito l'edificio, mentre non è mai stato reso noto il contenuto di altre riprese che furono immediatamente sequestrate da agenti della FBI e dei Servizi americani. Tra queste riprese, secondo i critici della versione ufficiale, ci sarebbero le registrazioni delle telecamere di un grande albergo situato nei pressi del Pentagono e quelle del controllo del traffico autostradale che inquadravano di continuo il tratto presumibilmente attraversato dall'aereo negli ultimi metri del suo fatale viaggio.

« Alle 8.46 [dell'11 settembre 2001, ndr] un aeroplano dirottato si schiantò contro la Torre nord del World Trade Center (WTC); alle 9.03 un secondo aeroplano si schiantò contro la Torre sud; e alle 9.38 fu colpito il Pentagono. Le procedure standard applicate per gli aerei dirottati non avrebbero potuto consentire a tutti gli aerei di raggiungere l'obiettivo. Inoltre, è assai poco chiaro come sia stato possibile portare a compimento gli attentati di New York fino a provocare il crollo degli edifici del WTC e si pongono interrogativi inquietanti anche sul terzo aereo di linea – davvero fu l'apparecchio che colpì il Pentagono? – e sul quarto – davvero fu quello precipitato?  »
(D. Ray Griffin, The new Pearl Harbor)

Il regista-giornalista Michael Moore ha realizzato nel 2003 il film-documentario Fahrenheit 9/11, vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes, nel quale ipotizza che siano stati sottovalutati alcuni rapporti della CIA che forse avrebbero potuto consentire di evitare l'attentato.

Jimmy Walter è un facoltoso americano che ha deciso di investire una buona parte del suo patrimonio finanziario per creare consapevolezza nel mondo, riguardo ciò che - secondo lui - sarebbe realmente accaduto l'11 settembre, attraverso il sito internet ReOpen911.org. In questo sito viene diffuso gratuitamente un DVD video, tradotto in 10 lingue, in cui viene mostrato tutto ciò che volutamente sarebbe stato celato dal governo americano. In questo DVD si propongono fatti, spiegazioni scientifiche, dimostrazioni che secondo i critici della versione ufficiale farebbero realmente luce sulle sue discrepanze. In Italia la televisione gratuita sul web Arcoiris TV distribuisce gratuitamente diversi film e filmati su questo argomento, liberamente scaricabili qui

Secondo altri dietro all' 11 settembre non ci starebbe nemmeno George Bush, ma Israele, e lo stesso Bush ne sarebbe una vittima, inconsapevole o meno. Se sulla "ipotesi Bush" si sono perfino girati documentari ufficiali, secondo i sostenitori della teoria di colpevolezza israeliana anche questi stessi documentari sarebbero mirati a distogliere le attenzioni dietrologiche da Israele e a puntarle su Bush. La prova principale portata da chi sostiene la teoria "Israele" sarebbe il massiccio assenteismo dal lavoro attuato quel preciso giorno dai cittadini americani di religione ebraica lavoranti nel World Trade Center. In particolare si fa notare come a fronte delle 25.000 persone quotidianamente ivi presenti, le vittime accertate siano solamente 2.595.[citazione necessaria]

[modifica] Staticità delle torri

Ancor prima dell' acquisto del World Trade Center da parte di Larry Silverstein nell' agosto del 2001 era stata messa in dubbio la staticità delle torri e ne era stata prevista la demolizione.

[modifica] Antefatti all'11 settembre 2001

Per approfondire, vedi la voce Antefatti all'11 settembre.

A margine degli eventi dell'11 settembre 2001 e delle problematiche relative all'informazione ad essi relativa, non bisogna dimenticare che quegli attacchi terroristici non furono i primi sul territorio americano, e che un forte apparato investigativo è sempre in opera in ogni paese per prevenire possibili aggressioni di ogni natura. Questo, naturalmente, in misura ancor maggiore in un paese avanzato come gli USA.

Nella voce Antefatti all'11 settembre si cerca di analizzare il contesto investigativo antiterroristico statunitense e altre problematiche di carattere politico più generale utili alla comprensione dei fatti.

[modifica] Le obiezioni alla versione ufficiale

[modifica] Il quarto aereo fu abbattuto?

Per approfondire, vedi la voce volo United Airlines 93.

L'ultimo aereo sarebbe precipitato in un campo della Pennsylvania, presso la città di Shanksville. Si suppone, secondo le indagini ufficiali, che i dirottatori volessero farlo precipitare sul Campidoglio o sulla Casa bianca.

I principali punti di critica alla versione ufficiale sono:

  • L'ora alla quale l'aeroplano è precipitato: alle 10:06 come riportano i dati sismici (Documento del Controllo Geologico del Maryland) o alle 10:03 secondo la commissione sul 9/11.
  • La commissione vuole nascondere tre minuti di tempo? Perché?
  • I detriti sono sparsi per alcune miglia prima del luogo dello schianto come se l'aereo fosse stato colpito in volo.[citazione necessaria]

[modifica] Le Torri gemelle collassarono per causa dei soli aerei?

Per approfondire, vedi la voce Attentato al World Trade Center dell'11 settembre 2001: controversie sui resoconti ufficiali.

La versione ufficiale, secondo cui le torri gemelle sarebbero crollate per l'incendio causato dello scontro con i due aerei è stata oggetto di contestazioni, in particolare:

  • Il crollo del grattacielo WTC 7, che non era stato colpito dagli aerei, ma solamente dalle macerie delle torri. Secondo i sostenitori di teorie alternative, gli incendi che hanno divampato per ore, uniti alla struttura molto particolare del WTC7 ed agli ingenti danni causati dalle macerie, non sarebbero sufficienti per causare il collasso della struttura. Di contro, le testimonianze dei pompieri indicano che già da ore l'edificio 7 era considerato a rischio, tanto che i vigili del fuoco hanno preferito non tentare di domare gli incendi, considerato anche il fatto che l'edificio era ormai completamente vuoto.
  • La possibilità che il World Trade Center possa essere stato demolito volontariamente.[2] Infatti, nella maggior parte dei video delle Torri Gemelle, si notano "sbuffi" di fumo che secondo i complottisti ricorderebbero i tipici "squibs" visibili nelle demolizioni controllate. Secondo gli esperti di demolizione, invece, tali sbuffi sono il risultato della fuoriuscita dell'aria compressa attraverso il vano degli ascensori dal crollo dei piani superiori dell'edificio.
  • Il calore necessario alla fusione delle travi portanti in acciaio non era sufficiente (800 gradi Celsius indicati nei resoconti ufficiali contro i 1600 necessari). Vi è anche da dire che i dettagliati rapporti del NIST non parlano mai di fusione delle travi portanti, bensì di indebolimento della struttura e conseguente incapacità di reggere il carico. Tale indebolimento avviene a temperature molto più basse della fusione, tanto che a circa 800°, la tenuta si abbassa dell'80/90%, quanto basta per innescare il collasso della struttura.
  • I piani in cui secondo la versione ufficiale vi erano 800 gradi erano stati raggiunti dai pompieri e i loro ultimi resoconti radio prima del crollo non lasciano intendere che in quei luoghi vi fossero realmente 800 gradi. Per correttezza è giusto sottolineare anche che, normalmente, le temperature sviluppate in un incendio domestico raggiungono e superano facilmente i 1000 gradi Celsius.
  • Anche se la teoria della fusione del metallo fosse plausibile, in tal caso non lo sarebbero le modalità nelle quali i palazzi sono crollati. Nel caso di fusione avrebbe ceduto prima il lato più caldo cioè quello al riparo dal vento, e quindi l' edificio si sarebbe piegato.

[modifica] Il Pentagono è stato veramente colpito da un aereo?

Per approfondire, vedi la voce Attentato al Pentagono dell'11 settembre 2001.

Secondo la versione ufficiale il Pentagono è stato colpito dal volo American Airlines 77.

Le controversie riguardano questi temi:

  • La mancanza di reazione da parte delle forze aeree nonostante l'aereo abbia colpito il Pentagono un'ora e venti minuti dopo l'inizio degli attacchi.
  • La possibilità che Hani Hanjour, pilota dilettante, sia riuscito a pilotare l'aereo contro il Pentagono. Per correttezza, va sottolineato il fatto che Hanjour aveva conseguito una licenza commerciale di pilota dalla FAA, e aveva alle spalle numerose ore di simulatore di volo.
  • Il fatto che l'attacco abbia colpito un'area dell'edificio al momento sottoutilizzata perché in fase di restauro.
  • Il fatto che il foro di entrata sia molto più piccolo rispetto alla sagoma di un Boeing 757. In realtà, questa affermazione è smentita da alcune foto, che mostrano chiaramente come i danni alla base del pentagono si estendano per circa 35 metri (un 757è largo 38 metri). (nelle foto si vede solo un foro di grandezza enormemente inferiore a 35 m)
  • La presunta assenza di tracce inconfutabili dello schianto di un Boeing.
  • La presunta assenza di pezzi o relitti che potessero appartenere a un Boeing 757.
  • Il fatto che non siano state fornite prove video nonostante l'area del Pentagono sia un'area controllata da diverse telecamere
  • La presunta assenza dei corpi dei passeggeri dell'aereo, smentita però dall'identificazione positiva tramite DNA di tutti i passeggeri, fatta esclusione per i terroristi.
  • La mancanza dei motori del Boing 757 costituiti da tonnellate di metallo impossibili da disintegrare in uno schianto aereo.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ (EN) vedi le voci su wikipedia inglese
  2. ^ Vedi "The Case for Demolitions" [1], i siti wtc7.net e 911research.wtc7.net, e l'articolo del fisico Steven Jones. A discarico di questa teoria Impossibilità di una demolizione controllata e La falsità della "caduta libera"

[modifica] Bibliografia

  • Philip J. Berg, William Rodriguez, 11 settembre Bush ha mentito. Il documento atto d'accusa del guardiano delle Twin Towers, Editori Riuniti, 2006
  • Maurizio Blondet, 11 settembre: colpo di stato in USA, Effedieffe edizioni, 2003
  • David R. Griffin, The New Pearl Harbour: disturbing questions about the Bush Administration and 9/11, Interlink, 2004
  • David R. Griffin, 11 settembre. Cosa c'è di vero nelle «teorie del complotto», Fazi Editore, 2005
  • David R. Griffin, The 9/11 Commission Report: omissions and distortions, Olive Branch Press, 2005
  • David R. Griffin, Christian faith and the truth behind 9/11: a call to reflection and action, Westminster John Knox Press, 2006
  • David Icke, Alice nel paese delle meraviglie e il disastro delle Torri Gemelle. Ecco perché la versione ufficiale dei fatti dell'11 settembre è una menzogna colossale, Macro Edizioni, 2003
  • Alessandro Lattanzio, Terrorismo sintetico, Edizioni all'Insegna del Veltro, 2007
  • John McCain; the Editors of Popular Mechanics; David Dunbar; Brad Reagan, Debunking 9/11 Myths: Why Conspiracy Theories Can't Stand Up to the Facts, Hearst, 2006
  • Thierry Meyssan, L'effroyable imposture, Carnot, 2002 [ed. it.: L'incredibile menzogna. Nessun aereo è caduto sul Pentagono, Fandango, 2002]
  • Thierry Meyssan, Le Pentagate, Carnot, 2002 [ed. it.: Pentagate. Altri documenti sull'11 settembre, Fandango, 2002]
  • Webster Tarpley, 9/11 Synthetic Terror. Made in USA, Progressive Press, 2007.
  • Massimo Polidoro, Piergiorgio Odifreddi, Umberto Eco, Michael Shermer, James Randi, Paolo Attivissimo, Lorenzo Montali, Francesco Grassi, Andrea Ferrero, Stefano Bagnasco, 11/9 La cospirazione impossibile, Edizioni Piemme, 2007
  • David Dunbar; Brad Reagan; Popular Mechanics, 11 settembre, i miti da smontare, Terre di Mezzo Editore, 2007

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Rapporti ufficiali, documentazione tecnica e testimonianze

[modifica] Rivendicazioni dei terroristi

[modifica] Critiche alla versione ufficiale

[modifica] Critiche alle tesi alternative

[modifica] Documentazione filmata e fotografica

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