1,1,1-tricloroetano
| 1,1,1-tricloroetano | |
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| Nomi alternativi | |
| metilcloroformio clorotene |
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | CH3CCl3 |
| Massa molecolare (u) | 133,40 g/mol |
| Aspetto | liquido incolore |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,34 (20 °C) |
| Solubilità in acqua | 4,4 g/l (20 °C) |
| Temperatura di fusione | −33 °C (240 K) |
| Temperatura di ebollizione | 74 °C (347 K) (1013 hPa) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Limiti di esplosione | 8,0 - 15,5 Vol% |
| Temperatura di autoignizione | 490 °C (763 K) |
| Simboli di rischio chimico | |
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attenzione |
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| Frasi H | 332 - 420 |
| Consigli P | 273 - 501 [1][2] |
L'1,1,1-tricloroetano è un alogenuro alchilico scoperto nel 1840 dal chimico francese Henri Victor Regnault. Molto usato nella seconda metà del XX secolo come solvente industriale, prodotto dal 1950 al 1995 e dal 1996 bandito dal Protocollo di Montreal. Fra i nomi commerciali con cui era maggiormente conosciuto si ricordano Genklene (ICI), metilcloroformio, Solvente 111.
A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore dolciastro. È un composto nocivo, pericoloso per l'ambiente.
Indice |
[modifica] Produzione
Prodotto dal cloruro di vinile attraverso due passaggi. Nel primo stadio il cloruro di vinile viene fatto reagire a 250 °C con acido cloridrico in presenza di catalizzatore quali tricloruro di alluminio, ferro (III), cloruro di zinco
Il prodotto ottenuto, l'1,1-dicloroetano reagisce con cloro sotto irraggiamento ultravioletto per dare con rese dall'80 al 90% di 1,1,1-tricloroetano e come sottoprodotto il 1,1,2-tricloroetano.
Il prodotto è purificato per distillazione e l'acido cloridrico ottenuto è riutilizzato nel primo stadio. Una piccola quantità di 1,1,1-tricloroetano si ottiene già dal primo stadio se viene impiegato come catalizzatore ferro (III).
[modifica] Usi
È stato impiegato come solvente per composti organici, molto efficiente in quanto la sua bassa polarità permette di sciogliere moltissimi composti senza però miscelarsi con i solventi apolari, permettendo in questo modo di funzionare da solvente selettivo ed estrattore.
Nell'industria metalmeccanica ha trovato impiego come pulitore e sgrassante, anche nel rimuovere residui di PVC da metalli quali argento e rame.
Nell'industria elettronica come solvente fotoresistente. Nell'industria delle vernici, degli inchiostri, delle colle e degli adesivi come cosolvente.
Come propellente per aerosol.
[modifica] Tossicità
Bandito dal Protocollo di Montreal in quanto come solvente organico clorurato ritenuto responsabile dell'allargamento del buco dell'ozono, è mortale per insetti e specie dell'ambiente acquatico.
Sull'uomo agisce colpendo il sistema nervoso centrale dando sintomi classici dell'intossicazione quali vomito, confusione mentale, incoscienza e nei casi più gravi procurando la morte. Sospetto teratogeno.
[modifica] Note
- ^ scheda dell'1,1,1-tricloroetano su IFA-GESTIS
- ^ Smaltire presso impianti di trattamento autorizzati.
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