...quasi come Dumas...

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
"...quasi come Dumas..."
Artista Francesco Guccini
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Live
Pubblicazione 1988
Durata 47 min : 39 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 10
Genere Folk
Pop
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta EMI
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Renzo Fantini
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione a Milano
Formati {{{formati}}}
Note {{{note}}}
Certificazioni
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro {{{numero dischi d'oro}}}
Dischi di platino {{{numero dischi di platino}}}
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Francesco Guccini – cronologia
Album precedente Album successivo
Signora Bovary 1987 Quello che non... 1990
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

...quasi come Dumas... (1988) è il quattordicesimo album di Francesco Guccini.

[modifica] Il disco

Passati vent'anni dal 1968 Guccini sente odore (o puzza) di rievocazioni. E parlando di quel periodo dice: «la cosa più bella, per le canzoni, fu la scoperta che con una chitarra potevi raccontare quello che volevi, che sentivi, che ti veniva da dire. Uno strumento di comunicazione eccezionale, al di là di poesie e altre cose sulla carta che spesso rimanevano lì, sterili; una botta a caldo improvvisa e che improvvisamente usciva e girava per le strade e magari capitavi in una osteria sconosciuta e sentivi uno sconosciuto che armato di una chitarra come la tua cantava proprio la tua canzone, quella che avevi scritto una settimana prima, che avevi cantato ad un amico che, l'aveva cantata in giro e qualcun altro l'aveva ripresa e così via. Prima dell'Industria Discografica, pura Trasmissione Orale».

Così Guccini rispolvera alcune sue vecchie canzoni di quel periodo per andare, forse un po' polemicamente, oltre le etichette che nel bene e nel male ti attaccano sempre addosso. «altri giorni e le pause e le domande; un po' tutto come oggi quell'ieri. Le canzoni sono qui, cambiate negli arrangiamenti perché quelli li senti decisamente datati, ma parole e note probabilmente capaci di svolgere ancora la loro funzione di comunicare, se le canto a gente che forse non era ancora nata quando le ho scritte ma che le accoglie ancora con entusiasmo»

Il disco è stato registrato dal vivo nel 1988 al Palatrussardi di Milano (17 settembre), al Palasport di Pordenone (26 settembre) e al Teatro dell'Istituto Culturale dell'Ambasciata d'Italia a Praga (3 ottobre). Il disco contiene una canzone inedita: Ti ricordi quei giorni.

Nel disco hanno suonato Vince Tempera (tastiere), Ellade Bandini (batteria), Juan Carlos "Flaco" Biondini (chitarre), Roberto Manuzzi (sassofoni, armonica e tastiere), Ares Tavolazzi (bassi).

Tutte le canzoni sono scritte da Guccini.

[modifica] Tracce

  1. Due anni dopo - 6:15
  2. Auschwitz - 5:26
  3. Ti ricordi quei giorni - 4:08
  4. L'ubriaco - 4:02
  5. Giorno d'estate - 3:49
  6. Primavera di Praga - 4:52
  7. L'albero e io - 5:20
  8. Per quando è tardi - 4:43
  9. Dio è morto - 3:25
  10. Al trést - 5:43
musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti